CASERTA – “Gli unici punti di riferimento morali ed etici in Campania sembrano rimasti il cardinal Crescenzio Sepe a Napoli e monsignor Raffaele Nogaro a Caserta (il vescovo emerito di Caserta Raffaele Nogaro, Ndr. in una foto dfi repertorio a sx durante una delle manifestazioni antidiscarica Lo Uttaro. Autore foto: Andrea Pioltini). Il resto è proprio buio”. Così lo scrittore Roberto Saviano, napoletano, autore di Gomorra, ha commentato la situazione attuale in provincia di Caserta all’ indomani
dell’arresto di Michele Bidognetti in una intervista a La Stampa uscita oggi a firma di Francesco La Licata. Secondo Saviano la cattura di Bidognetti “é un buon colpo” ma “non è lui che comanda a Caserta”. Ecco le sue dichiarazioni testuali a La Stampa:
“Saviano, ha sentito della cattura di Michele Bidognetti?
«E’ un buon colpo la cattura di un rappresentante dell’ala stragista dei casalesi, ma non comanda lui a Caserta. Diciamo che non è il rappresentante più emblematico di quel miscuglio melmoso di borghesia e crimine».
Chi comanda a Gomorra?
«Comandano i latitanti e precisamente Michele Zagaria, detto “capastorta”, e Antonino Iovine “o ninno”. Personaggi pericolosissimi per la capacità criminale ma anche per il loro potere imprenditoriale e per l’appeal che esercitano sulla buona borghesia”.(Fonte Comunicato stampa da red. cronaca prov.)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”