Brusciano(Na)- (Di Antonio Castaldo) L’ingegnere Angelo Maione, Assessore ai
Lavori Pubblici e Urbanistica a Brusciano, fa parte dell’equipe dell’Università “Federico II” di Napoli, Facoltà di Ingegneria, presente sui luoghi terremotati d’Abruzzo. In Abruzzo dopo il terremoto si contano 300 vittime, fra cui 20 bambini, 80.000 sfollati, 24.000 quelli ospitati in oltre 100 campi allestiti dalla Protezione Civile. Tutta la zona intorno alla città dell’Aquila, con la scossa del 6 aprile scorso, di magnitudo 5,8 Richter, ha subito una deformazione di 650 km quadrati, come rilevato dal CNR sui dati del satellite europeo Envisat. Il patrimonio edilizio che si è salvato dal terremoto è ora oggetto di sopralluoghi e verifiche per poter rendere agibile la struttura in modo da permettere agli abitanti di poter tranquillamente rientrare nelle proprie abitazioni. Ma chi è che fa questi delicati riscontri e sopralluoghi? Una delle realtà di studio e ricerca la conosciamo attraverso il sito www. Reluis.it : “Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLUIS), costituita con atto convenzionale sottoscritto il 17 aprile 2003, è un consorzio interuniversitario che ha lo scopo di coordinare l’attività dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, fornendo supporti scientifici, organizzativi, tecnici e finanziari alle Università consorziate e promovendo la loro partecipazione alle attività scientifiche e di indirizzo tecnologico nel campo dell’Ingegneria Sismica, in accordo con i programmi di ricerca nazionali ed internazionali in questo settore”. Dell’equipe partenopea dell’Università “Federico II”, presente sui luoghi del sisma d’Abruzzo, fa parte l’Ingegnere Angelo Maione, già Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Brusciano. Il gruppo di lavoro che sta operando in tutta la zona toccata dal sisma del 6 aprile è coordinato dal responsabile Prof. Ing. Mario De Matteo, docente di Strutture Speciali alla Facoltà di Ingegneria della “Federico II” di Napoli. L’Ingegnere Angelo Maione, di ritorno dall’Abruzzo, ha osservato che “in seguito alla scossa si sono verificati crolli di vecchie abitazioni ma anche di alcuni edifici in cemento armato di recente costruzione. A tale proposito -ha concluso l’ingegnere Maione- forte attenzione va posta da tutti i soggetti partecipanti al processo edilizio, che va dalla progettazione alla realizzazione del manufatto. Importantissimo è il rispetto delle normative antisismiche per prevenire adeguatamente il danno. Infatti dalle verifiche effettuate gli edifici rimasti indenni sono proprio quelli che hanno rispettato i giusti principi costruttivi ”. (Articolo a cura del giornalista Antonio Castaldo, ufficio stampa comune)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”