CASERTA – (di Nunzio De Pinto) Si conclusa lo scorso 31 luglio, presso il Palazzo BAUZANUM di Bressanone, la mostra personale di Pasquale Scarpati(nella foto con la fam), artista nato a Caserta nel 1964 (i genitori risiedono ancora in via Ferrara) ma dal 1983 è residente in Alto Adige. Infatti, Pasquale Scarpati è Maresciallo in servizio presso il 6° Reggimento Alpini. La personale, che ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica, ha aperto i battenti lo scorso 20 giugno. Scarpati, sposato con la sig.ra Dolores, ha due figli, si è avvicinato alla pittura da autodidatta, cercando sempre di conciliarla con i suoi innumerevoli impegni sia lavorativi, che familiari. Legato da sempre alla sua terra, la Campania, cerca di rappresentarla anche nei suoi quadri. Nei suoi dipinti, infatti, sono spesso presenti il giallo, l’arancio e l’azzurro, colori vivaci che riportano alla mente l’estate. Ma anche del suo paese adottivo, il Trentino Alto Adige, lo rappresenta con colori tipici della zona: il marrone delle montagne, il verde dei prati ed il giallo “acido” che ricorda le foglie appassite delle strade nel periodo autunnale. Nella sua pittura Scarpati raffigura spesso la figura femminile che è uno dei temi fondamentali nella sua pittura, perché oltre a essere generatrice di vita, è attirato dall’incantevole bellezza delle sue forme. Il pittore dipinge solo ad acrilico, ma anche se questa è una tecnica a stesura piatta, riesce comunque a dare il volume e la plasticità delle forme. La sua pittura si può definire di tipo surrealista, e si avvicina molto allo stile di Magritte, ma è difficile classificarla bene con una corrente artistica, perché è una pittura nuova, ricca di sfumature, in cui al centro c’è solo l’artista e le emozioni che il pittore prova nel momento in cui dipinge il quadro. “Ringrazio” – ha affermato l’artista – “mia moglie Dolores ed i miei due figli, Renato e Luca, che con il loro affetto e il loro amore, mi hanno dato la forza anche nei momenti più bui della mia vita. Ringrazio, altresì, i miei genitori, Rosa e Renato, che con la loro stima, mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto nelle mie scelte. Infine” – ha concluso – “ringrazio anche coloro che mi hanno dato la possibilità di esporre le mie opere nei loro locali della splendida Bressanone”. (articolo a cura del giornalista casertano Nunzio De Pinto)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”