Vairano Patenora(Ce)- (da red cronac) Un’altra rapina in casa, un’altra vittima, la quarta solo nel mese di agosto. Un uomo di 50 anni, Bartolomeo Casparrino (nella foto) è morto in seguito alle percosse subite da tre malviventi che sono penetrati poco prima delle tre di questa mattina nella sua abitazione a Vairano Paternora, in provincia di Caserta. Casparrino, che lavorava come bidello dal 1982 nella scuola elementare di Vairano Patenora viveva insieme con alla madre, Lucia, 72 anni, che al momento dell’irruzione dei banditi dormiva.

Immobilizzato e percosso. Il bidello è stato legato con delle fascette di plastica alle mani e ai piedi e imbavagliato con del nastro adesivo e poi a lungo picchiato. «Dacci i soldi» hanno intimato i banditi al bidello. Ma Casparrino ha urlato richiamando l’attenzione della madre che dormiva nella camera accanto. Uno dei malviventi ha tentato di farlo tacere mettendogli un cuscino sul volto: per il bidello è stata la fine. Il corpo è stato trovato senza vestiti. E’ stata la madre a dare ai malviventi, nel tentativo di scongiurare il peggio, il denaro (sembra poche migliaia di euro) che con minacce e con pugni e calci i ladri avevano inutilmente chiesto al figlio.  I rapinatori sono fuggiti mentre la donna ha dato l’allarme.

I malviventi si sono introdotti nell’abitazione rustica attraverso una botola, a sua volta raggiunta dal tetto di una casa vicina. Secondo i pochi elementi riferiti dalla donna, sotto shock, i tre avrebbero pronunciato poche parole in italiano per chiedere dove fossero i soldi.

La morte sarebbe dovuta a soffocamento. In attesa dell’autopsia, si ipotizza che la morte sia stata dovuta a soffocamento: per impedirgli di gridare, i tre gli avrebbero premuto un cuscino sul volto. Dopo essersi fatti consegnare dalla donna il denaro che c’era in casa i tre malviventi sono fuggiti uscendo dal portoncino di ingresso al piano terra della casa rustica di via S. Maria a Fratte.

La pista degli investigatori: bande dell’est europeo. I carabinieri hanno già effettuato perquisizioni in abitazioni di pregiudicati con precedenti per furto e rapina. Ritengono che ad agire possano essere bande composte sia da immigrati dell’Est europeo che da pregiudicati della zona.

Nella zona sono in aumento negli ultimi tempi i raid notturni nelle abitazioni: gli ultimi due casi si sono verificati nei giorni scorsi nel piccolo centro agricolo di Baia e a Latina, poco distante da Vairano, ed hanno visto in azione bande di malviventi armati e con il volto coperto da passamontagna.

L’unica certezza è che il colpo era stato pianificato. Al momento non è stato possibile stabilire l’esatto ammontare del bottino: forse cinquemila, forse diecimila euro. O forse ancora una cifra più consistente. Casparrino quando prendeva lo stipendio da bidello riponeva i soldi nel baule, prelevando solo quanto necessario per pagare il fitto e per la gestione della casa. In paese descrivono la vittima come una persona molto riservata, con un stile di vita sobrio. Non possedeva una autovettura e per i suoi spostamenti tra il centro e Vairano Scalo si spostava con una vecchia bici. La stessa bicicletta che utilizzava per recarsi in giro nelle campagne a raccogliere la legna da bruciare in inverno. I ladri forse pensavano di trovare in casa un tesoro.

Il dolore dei vicini: «Era un brav’uomo». Dolore e commozione, così hanno reagito i vicini alla notizia della morte di Casparrino. «Era un brav’uomo, non ha mai creato problemi a nessuno. È assurdo morire così», dice una anziana. «Sicuramente malviventi venuti da fuori, qui nessuno si sarebbe sognato di fare una cosa del genere», dicono i vicini. Il sindaco di Vairano, fuori sede per le vacanze, dopo aver appreso la notizia sta rientrando in municipio. (Fonte: IL Messaggero)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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