Pietramelara(Ce)- (da ufficio stampa CFS) 23 Settembre 2009 – Nuova operazione del Corpo guardia forestaleForestale dello Stato nell’ambito di un’area protetta ricadente all’ interno del territorio di competenza del Comando Stazione di Pietramelara. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Pietramelara, unitamente al personale dei Comandi Stazione di Piedimonte Matese, e di Formicola, e ad una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Capua, dopo vari appostamenti e perlustrazioni, sorprendevano un bracconiere in agro del comune di Riardo, all’interno della Zona di Ripopolamento e Cattura “Vairanese”, che è interdetta alla caccia, questi, “D. M. F.” di anni 54, veniva denunciato a piede libero, gli veniva sequestrato il fucile, un Beretta automatico calibro 12, con relativo munizionamento a pallettoni; inoltre veniva rinvenuto un cinghiale, abbattuto con cartucce a pallettoni (il piombo spezzato è proibito per la caccia al cinghiale e di tutti gli ungulati). La zona di Ripopolamento e Cattura “Vairanese”, deputata alla riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale e alla cattura della stessa per l’immissione sul territorio, vasta 1.072 ettari, si estende tra Pietramelara e Riardo, al confine con Pietravairano, zona di grande valenza naturalistica. Il territorio, prevalentemente pianeggiante, con insediamento di aziende zootecniche, è coltivato a mais ed erbai. La parte collinare è in prevalenza ricoperta di vegetazione arbustiva, ma si nota la presenza di: roverella, biancospino, carpino bianco, robinia e leccio, quest’ultimo, rappresenta fonte di nutrimento per molte specie che si cibano dei suoi frutti. Sono presenti il cinghiale, il tasso, la martora, il riccio, il toporagno comune, la talpa, il moscardino, il ghiro, l’arvicola ed il topo selvatico, la volpe, la donnola e la faina. Numerose le specie di uccelli, fra i più comuni la poiana, il nibbio bruno, il gheppio, la civetta, il barbagianni, il cuculo, picchio verde il picchio rosso, lo sparviero, la ghiandaia, gufo comune, gazza, astore, merlo, beccaccia e molti passeriformi. La presenza di numerosi acquitrini in località Pantani favorisce il passo di numerose specie acquatiche si notano aironi, germani reali, garzette, alzavole ed altre specie tipiche palustri. Le indagini sono attualmente ancora in corso per identificare gli altri responsabili della battuta di caccia al cinghiale illegale, e servizi mirati proseguiranno per prevenire ulteriori reati di bracconaggio in tutta la zona.(Comunicato da ufficio stampa CFS)
Pubblicato da red prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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