Piedimonte Matese(Ce)- (di Michele Menditto) I costi troppo elevati di affitto o acquisto di una casa non costituirebbero più un impedimento per quei cittadini, italiani e immigrati, in condizione di disagio abitativo o reddito debole. Ecco il cuore, ma soprattutto la speranza e l’ambizione, del progetto promosso dalla Regione Campania denominato “Cantieri Aperti”, di cui Piedimonte Matese e Villaricca rappresentano i comuni pilota (gli unici della Regione), che punta a sostenere il nuovo concetto di “edilizia residenziale sociale”, attraverso il meccanismo dell’autocostruzione associata: gruppi di persone o famiglie mettono a disposizione la manodopera per costruire la propria abitazione, con l’assistenza di un team professionale, riducendo in questo modo i costi di costruzione e incrementando di conseguenza l’accessibilità degli alloggi. Ieri la conferenza stampa di presentazione di “Cantieri Aperti”, nella sede della Giunta Regionale a Napoli, dove l’assessore regionale all’urbanistica Gabriella Cundari, Carla Barbarella della “Alisei Coop”, il sindaco di Piedimonte Vincenzo Cappello e quello di Villaricca Raffaele Topo – assente il governatore Bassolino per inderogabili impegni – hanno illustrato i punti salienti di questo progetto innovativo e sperimentale dall’ampio valore sociale che li vede protagonisti, unico nel Meridione, e che la Campania ha deciso di portare avanti a fronte della felice esperienza di altre regioni italiane come l’Umbria e l’Emilia Romagna. Quaranta strutture previste in tutto, costruite facendo uso di strumenti e metodologie nuove, per la cui realizzazione vi sarà il supporto tecnico della Alisei Coop – Cooperativa Sociale. Sostenibilità la parola chiave: economica e sociale, per i costi ridotti e il lavoro di squadra richiesto, ma anche ambientale, con un’ecocompatibilità garantita dal rispetto dei criteri di risparmio energetico. Insomma, case belle, funzionali e di qualità, realizzate grazie a un progetto che, come ha sottolineato l’assessore Cundari, potrebbe inoltre dar man forte a “sconfiggere l’abusivismo, che trova la sua forza proprio nel diffuso bisogno di una casa”. Soddisfatto e convinto dell’iniziativa di autocostruzione associata anche il sindaco Cappello, che nel suo intervento ha ricordato come “nell’Alto Casertano vi sia un’emergenza abitativa; questo progetto permetterà così a chi ne ha bisogno di lavorare in prima persona per costruire la propria casa”. Una grande occasione questa per la Regione Campania e per la città di Piedimonte; una sfida ma anche una grande responsabilità, per riuscire a dare il giusto valore al diritto ad avere una casa anche per le fasce di popolazione meno abbienti. (Articolo a cura del giornalista matesino Michele Menditto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-MAtesino & d”

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