Caserta- (di Mario Cozzolino )Lettera aperta. Non me ne vogliono i compagni e amici coordinatori Sarno, De Gregorio e Falco, di Sinistra Ecologia e Libertà, della provincia di Caserta a cui ho aderito, se contribuisco in questa fase di costruzione di una struttura geopolitica nuova finalizzata alla continuità governativa in provincia di Caserta, rispetto alle prossime elezioni di marzo. Ebbene l’alleanza, si faccia realmente con l’obbiettivo una struttura nuova con gente nuova , con temi che se posti, debbano prevalere sugli arroccamenti che hanno caratterizzato le giunte provinciali e comunali di Caserta da parte del maggioranza del centro sinistra . Sedersi al tavolo dell’interpartitico , senza la consapevolezza, di partire con un valore aggiunto conquistato sul campo da Nichi V , significherebbe, tradire quest’impegno e seppellire definitivamente il movimento politico di Nichi Vendola e di conseguenza , seppelliremo sinistra ecologia e libertà prima ancora di farla decollare ; sarebbe un suicidio , una sconfitta a priori. La gente non capirebbe la svolta post Vendoliana della sinistra, noi abbiamo bisogno di aver coraggio di camminare con le nostre gambe , senza lacci e laccioli che ci dovrebbero tenere legati ai pacchettari delle tessere e a qualche mendicante di un posticino al sole . Dovremo avere la capacità di saper trasmigrare l’eticità, la coerenza , il coraggio di Vendola dalla Puglia a Caserta, dovremo dare voce al dissenso civile che è dietro l’angolo è dargli , perché no la guida della provincia . Noi di Sel abbiamo la responsabilità di seminare nel nostro territorio i valori di Vendola e far crescere la sua speranza di guardare avanti verso uno sbocco occupazionale , non per noi stessi , non per i nostri figli, mogli, fratelli, cognati e cc, ma per la collettività in genere, dovremo poter dire a chiunque: “no al nucleare, no alla privatizzazione dell’ acqua, si rilancio del lavoro e della produzione, si alla questione morale e ad un nuovo welfare della persona” Dobbiamo avere il coraggio di dire basta a gente che ha permesso il protocollo Bertolaso; che sta permettendo lo scempio dei PIP a San Benedetto , di non voler approvare la modifica dell’ art. 59 dello statuto di Caserta in materia di acqua pubblica; che non è capace di rispettare gli impegni elettorali sull’abbattimento della tarsu, di avere un servizio di trasporti, al limite dell’indigenza e del fallimento , di assumere e dare incarichi ad esterni e fare debiliti , debiti e debiti fuori bilancio. Insomma, non assumiamoci la responsabilità di distruggere la vittoria di Vendola . I casertani saranno con noi di sinistra ecologia e libertà se non perderemo per strada uno di queste tre icone. Avanti con Vendola. (di  Mario Cozzolino, aderente al Coordinamento provinciale SEL Caserta)