Pietravairano(Ce)- Ho il piacere di comunicarvi che oggi, 12/04/10, si è conclusa la Conferenza dei servizi in merito alla delocalizzazione di cava e cementificio con LA VITTORIA DEL COMUNE DI PIETRAVAIRANO E LA SCONFITTA DI MOCCIA.

Nei prossimi giorni ci sarà anche il verdetto definitivo che prenderà atto dei pareri espressi stamattina che impediscono a Moccia di avere i permessi per delocalizzare. In sostanza la Regione Campania e la Provincia hanno dovuto prendere atto che il Comune di Pietravairano ha dichiarato nettamente da mesi la propria motivata contrarietà e dato che:

1) il parere urbanistico di quest’ultimo non è scavalcabile;

2) data la netta contrarietà del comune a firmare l’Accordo di programma che potrebbe apportare le idonee modifiche al parere urbanistico; non è possibile esprimere parere favorevole al richiedente (l’impresa Moccia S.P.A). Ciò vuol dire che oggi non è possibile delocalizzare alcuna cava a Moccia. Fatale è stata la scelta dell’impresa di collegare Cava e cementificio come un tutt’uno, se avessero provato a chiedere solo la delocalizzazione della cava forse avrebbero più successo. Per il resto la Regione ha approvato anche la V.I.A., pur se con tante limitazioni, ma ha aggiunto che data l’impossibilità di raggiungere l’unanimità nell’Accordo di programma (causa il dissenso del comune) non ha significato concedere parere favorevole. La provincia dopo un iniziale tentennamento ha chiesto di vagliare il parere urbanistico del Comune (presentato dal comune a luglio 2009), è stata successivamente martellata dal Sindaco di Pietravairano e dai tecnici incaricati che hanno spiegato chiaramente che:

1) non si può impiantare un cementificio in zona agricola;

2) che ciò non è possibile modificarlo con Accordo di programma perchè serve l’unanimità di Comune, Provincia e Regione e il Comune ha già espresso parere negativo;

3) che il parere urbanistico della Provincia è vincolato a quello del Comune e quindi anch’essa deve dissentire.

Il Sindaco è stato redarguito dal presidente del procedimento perchè cercava, a suo avviso, di suggerire al dirigente provinciale parere negativo. Il Sindaco ha ribadito che ha posto solo delle domande al dirigente provinciale e che era suoi diritto farlo per capire come mai tanta riluttanza a esprimere parere negativo. Ne è nato un alterco che è terminato solo quando il Sindaco ha chiesto di poter chiamare le forze dell’ordine. Alla fine la Provincia ha dato parere negativo per le motivazioni su riportate. Ora sicuramente l’impresa richiedente farà ricorso al T.A.R. impugnando il verdetto finale. Ma ci vorrà molto tempo e ne riparleremo allora. E’ stato un grande risultato quello di oggi perchè allontana lo spettro di una cava e un cementificio sul Monte Monaco. E’ un merito condiviso tra tutti coloro che hanno combattuto contro le cave da quasi tre anni. Personalmente ringrazio Il Comitato Civico, il Sindaco e l’amministrazione comunale, l’onorevole Oliviero, la Commissione edilizia integrata, e i tanti privati cittadini che hanno contribuito. Mi sento in dovere di ringraziare uno ad uno le varie persone che hanno perso tempo e soldi per raggiungere questo risultato (anche se non è finita qui): Sabrina Savastano, Frank Rossi, Marianna Caduto, Emanuela Pone, Paola Vessella, Raffaella Scorpio, Renato di Meo e Rossella Zarone, Antonio Passaretti, I coniugi Mendoza, Franco del Vecchio, Francesca Semola, Caterina Lombardo, Caterina Rutolo, Mariarosaria Vessella, Raffaele Bassi, Maurizio Cappello, Mario Ibello, Cristian Auriemma, Nino Savastano, Corrado Mantini, Gianluca Vitagliano, Roberto Iadevaia, Filippo Rossi. Un ringraziamento speciale per Francesco Zarone e Enzo Tonnera, il loro impegno è stato determinante in questa Conferenza dei servizi. Dopo i ringraziamenti consentitemi di togliermi qualche sassolino dalle scarpe; mi riferisco a quei soggetti che parlavano di “spade di cartone”, “Brodino”, “minestra riscaldata” in riferimento a quello che si stava producendo per la conferenza (senza che l’ho avessero letto ed è questa la cosa grave). Ebbene quel “brodino” ci ha fatto vincere e quando io, pazientemente, spiegavo come stavano le cose non solo non venivo creduto ma addirittura si metteva in dubbio la mia buona fede, eppure bastava leggere le norme e i documenti per capire come stavano le cose. Parlavano questi due di azioni legali per annullare la Conferenza, dove secondo loro sarebbe stata sconfitta sicura, nonostante il parere contrario del sottoscritto e dei tecnici incaricati. Senza saperlo riproponevano la stessa teoria dell’ex sindaco Dario Rotondo, che loro stessi avevano contestato (incredibile ma vero). il nostro comune trovera’ piani alternativi nel settore rifiuti, allontanare chi vorrebbe far credere che bruciare i rifiuti crea energia, i rifiuti vanno selezionati e riutilizzati, bisogna subito proporre: compostaggio domestico,isole ecologiche vere, impianti di compostaggio industriale, basta un piccolo consorzio di comuni,arrivare sui 10,000 abitanti per poter essere autonomi, cosi facendo i comuni vicini ci porterebbero l’umido, naturalmente entrerebbero soldi per operai che verranno assunti, il compost pronto verra’ venduto come materia prima, la spesa iniziale per l’impianto questo resta il problema, chi investirebbe nelle nostre zone?…. Frank dice:se non proponiamo soluzione controcorrente saremo senpre terra fertile per discariche e inceneritori- ricordate nulla si crea nulla si distrugge. finiamola di dire che la raccolta differenziata in campania funziona, probabilmente ci sono due soluzioni:differenziata ottima finisce tutto nell’inceneritore, senza differenziata tutto in discarica, i nuovi politici devono accettare che sono quasi tutte piene, nuovi piani da chi gestisce la nostra regione- La giornata di oggi smentisce in un colpo solo tutti i loro vaneggiamenti dovuti non tanto a opinioni diverse quanto a mancanza di umiltà, (basta dire che mettevano in dubbio i miei resoconti sulla Conferenza mentre loro stavano a casa e se le facevano riferire per conto terzi) e ai loro “misteriosi suggeritori”. Del resto è risaputo che a dar retta ai ciarlatani invece di farsi un’opinione propria non si va molto lontano. Non temete amici. Non ho intenzione di fare polemiche. Lascerò che il tempo mi dia ragione su queste e su altre cose (tanto chi ha la coscienza a posto deve solo aspettare, i fatti) e in futuro mi limiterò a rinfacciarle ai diretti interessati senza annoiarvi. Salvatore C. (Comunicato inviato da Francesco Rossi)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”