Roma-  “IO STO CON EMERGENCY” . Manifestazione nazionale di Emergency – Roma  del 17 Aprile 2010. Il Video comprende l’intervento di Gino Strada, fondatore di Emergency.

Il video é tratto dal reportage fotografico di Andrea Pioltini, fotoreporter collaboratore del nostro portale. La musica che accompagna questo video é tratta dalla canzone “Pappagalli Verdi (alias le mine anti-uomo)”, composta dalla cantautrice e Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio. La canzone, tratta dalla storia del libro “Pappagalli Verdi” di “Gino Strada” (edizione Feltrinelli) é dedicata all’enorme impegno umanitario di Emergency e di Gino Strada. Nel video dopo il brano musicale si può ascoltare l’intervento di “Gino Strada” fondatore di Emergency alla Manifestazione suddetta.(Comunicato stampa da redaz. cultura)

Segue comunicato correlato:

27 aprile 2010: I LAVORATORI AFGANI DI EMERGENCY ANCORA TRATTENUTI DAI SERVIZI DI SICUREZZA AFGANI
Lo scorso 18 aprile, i tre collaboratori di Emergency Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani sono stati liberati perché riconosciuti innocenti. Lo stesso giorno, il National Directorate of Security (NDS) – i servizi di sicurezza afgani – ha annunciato il rilascio, per le stesse motivazioni a fondamento della liberazione dei nostri tre connazionali, di cinque dei sei operatori afgani di Emergency fermati il 10 aprile insieme ai tre italiani presso l’ospedale di Lashkar-gah. Nonostante le dichiarazioni, gli operatori afgani sono tuttora detenuti in una struttura dell’NDS a Kabul. Gli avvocati di Emergency stanno lavorando per capire i motivi del loro trattenimento a nove giorni dall’annuncio della loro liberazione e nonostante le rassicurazioni ricevute in merito a un loro prossimo rilascio. Emergency nel frattempo ha interessato l’ICRC – International Committee of the Red Cross – affinché possa fornire ulteriori dettagli sulle condizioni dei detenuti alle famiglie.(Fonte: Emergency)
Comunicato 2 correlato:
Da MATTEO DELL’ AIRA (medico di Emergency preso in ostaggio e poi rilasciato)
Ciao.

Quelli che abbiamo passato, insieme, sono stati momenti davvero intensi.
Il giorno dell’arresto, già sul pick up che ci portava alla prigione, vi ho sentiti tutti con noi.
Tutti.
E soprattutto nei momenti di maggior fragilità, davanti ad una porta che era il confine del nostro mondo, ridotto d’improvviso a 4 metri per 2, eravate tutti con noi.
Vi ho visto a turno andare a consolare prima Marco poi Matteo e poi me.
Vi ho visto mentre ci accompagnavate agli interrogatori, sempre seduti vicini a noi.
Vi ho visto seduti in terra con noi, a raccontarci di questa giovane e straordinaria organizzazione.
Avete condiviso con me il cibo che ci davano, buono o cattivo che fosse.
A bere l’acqua facevamo a turno, perché tutti ne avessero almeno un sorso.
Vi siete messi la stessa divisa, e ne abbiamo riso.
Ci siamo fumati interminabili sigarette, chiusi là dentro ma liberi.
E prima ancora abbiamo insieme raccontato la guerra, quella vera.
Insieme abbiamo curato le ferite della gente innocente che può solo subire, questa tragedia.
Insieme poi siamo stati trasferiti a Kabul, lasciando il cuore nel nostro ospedale di Lash.
Ed ancora insieme abbiamo conosciuto un’altra prigione, altre guardie, altri interrogatori.
Insieme ci siamo trovati sul balcone del comandante della prigione, liberi ma ancora molto spaventati.
Insieme abbiamo fatto un interminabile viaggio,stremati ma felici.
Ed insieme continueremo a fare quello che sappiamo fare e che è un dovere fare, se vogliamo chiamarci ‘esseri umani’.
Ed io lo so che verrà un momento in cui ognuno di noi dovrà anche da solo leccarsi le ferite, che per il momento sono anestetizzate dallo straordinario affetto che ci circonda.
Ma non ho paura.
Voi ci siete, da anni.
E la Tere mi ha insegnato che c’è un coraggio e una dignità enormi nel chiedere aiuto.
Non solo nel darlo.
E prometto che lo farò, se sentirò che la botta è stata troppo forte per un uomo semplice come sono io.
Nel frattempo, spero sentiate tutti, ma proprio tutti, il mio abbraccio dal cuore.
Da anima ad anima.

Grazie. Infinite grazie.(Fonte: Emergency)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
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