Si prevedono nubi all’orizzonte. Gli allevatori matesini sono su tutte le furie e annunciano prossime uniziative di p
rotesta contro lo Scempio Fotovoltaico nel Matese. Lino Martone, presidente della SIAAB e ALTRAGRICOLTURA in questo comunicato spiega ancora altri dettagli e restroscena che si nascondo non dietro questa beffa. Diremmo che é quasi ora che le Istituzioni matesine (presidente del Parco del Matese, presidente della Comunità Montana del Matese, Sindaci dei comuni matesini interessati dal progetto beffa- fotovoltaico - scendano in campo e battano un colpo. Gli allevatori matesini si stanno formando in Comitati. Nei prossimi giorni assemblea ad Alife, con la presenza di Esperti ed esponenti in materia, fra questi Lino Martone.
S. Angelo d’Alife(Ce)- (di Lino Martone) Nonostante il silenzio stampa, speriamo non richiesto, la sensibilizzazione, l’adesione e l’informazione sulla sciagurata scelta, denunciata ieri (18 Maggio 2010 vedi video quì in alto e leggi art. già pubblicato sul nsn portale, vedi in coda), di insediare una centrale fotovoltaica nel Matese, coprendo qualcosa come ” 200 Ha” di terreno, cresce di ora in ora e chi spera di fondare su un eventuale potere politico prepotente e trasversale, può essere sicuro che non passerà, perché non lo faranno passare gli allevatori, le popolazioni e la Società Civile. Significativo è già stato l’impegno di Agnese Ginocchio e lo spazio dedicato dal portale “Altocasertano Matesino & d” e anche di “Casertaon”. L’energia alternativa e rinnovabile non può essere occasione di affare, ma un bisogno per il quale non si possono pagare danni assai maggiori. Deve essere alternativa ai combustibili e al nucleare non all’energia insostituibile per la vita. Le risorse pubbliche disponibili in questa direzione non possono essere usate per arricchire
alcuni e impoverire altri e già la vicenda di Benetton che compra CIRIO a Piana di Monteverna la dice lunga: poteva fare impianti di digestione anaerobica utilizzando i reflui delle migliaia di capi che possiede, anziché attingere risorse per pannelli fotovoltaici e siamo assai curiosi di conoscere come questa azienda sta rispettando la direttiva sui nitrati, in quell’area. A parte i Paesi che hanno grandi estensioni come gli USA, nessuno in Europa ipotizza progetti così devastanti come quello proposto nel Matese. Inoltre, se l’idea è quella di coprire terreni sottoposti a vincolo di uso civico è bene che sappiano che per Legge non è possibile,poiché la proprietà di questi terreni è collettiva e di tutti gli abitanti residenti nei comuni
interessati. La cosa assai più scandalosa è che tutto questo viene ipotizzato nell’area territoriale che già fornisce energia pulita e alternativa, con le centrali idroelettriche, spesso in sottoproduzione rispetto alla potenzialità; mal tenute come quella di Capriati e Presenzano, dove per incuria esplode un trasformatore, con forte inquinamento e nessuno denuncia il fatto con la dovuta forza; mai mandata in funzione e abbandonata come quella di Gioia Sannitica; ridicole come quelle di Mignano e Rocca d’Evadro che portano l’acqua dal Volturno nel Garigliano, mentre si potrebbe ottenere lo stesso risultato ampliando il bacino inferiore di Capriati. Assai sospettosa è poi tutta la procedura sin qui seguita, dove mai nessuno ne ha parlato sino a quando dei faccendieri a comando non sono andati dall’allevatore Foglia a proporgli la vendita ben pagata di una parte della sua azienda. Si è preteso fare una conferenza dei servizi alla Regione con il progetto consegnato il giorno prima ai comuni e obbligatoriamente si è dovuta spostare al 28 giugno. La cosa più sospettosa è il circa mezzo miliardo di euro di investimento dove ancora
non conosciamo l’entità della parte pubblica e, bene che vada, saranno sostitutivi di ogni altra attenzione verso lo sviluppo della zona interna di Caserta. Volgari sono poi le affermazioni in relazione secondo le quali nella zona interessata stiamo ad agricoltura di sussistenza. Noi invece ci batteremo per un piano alternativo energetico, di lavoro e di sviluppo, facendo centro sulle centrali idroelettriche, il risanamento del Volturno anche con un sistema di laghetti collinari, il biogas con i reflui di stalla nella zona di allevamento che invece i fotovoltaici distruggerebbero, il potenziamento della superstrada Caianello-Benevento, la valorizzazione strategica dell’intero Alto Casertano, anche per la sua funzione di congiunzione Centro-Sud. Si stano formando Comitati per ogni realtà, sarà predisposto un manifesto appello per raccogliere le adesioni di tutti, anche dei comuni, è in programma a breve una grande assemblea ad Alife. Caserta 19/05/2010
LINO MARTONE, PER IL SIAAB E COORD.REG. ALTRAGRICOLTURA
-Leggi art. correlato(cliccare sopra la scritta di seguito per aprire la pagina): S. Angelo d’Alife(Ce)- ALLERTA nel Matese. Lino Martone(SIAAB): ALLARME disastro Ambientale. In esclusiva il video su quello che sta per accadere sulla comunità matesina.
PER COMPRENDERE AL MEGLIO LA SCEMPIAGGINE CHE VOGLIONO COMPIERE NEL MATESE SI CONSIGLIA DI LEGGERE L’ ARTICOLO A QUESTO LINK: http://it.wikipedia.org/wiki/Impianto_fotovoltaico
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”