SAN MARCO EVANGELISTA(Ce)-(di Nunzio De Pinto)  Il Comune di San Marco Evangelista aderisce alla mobilitazione internazionale per la sospensione e l’annullamento della condanna alla pena di morte per lapidazione emessa nei confronti di Sakineh Mohammadi Ashtiani. Da lunedì mattina la foto della donna iraniana è esposta, infatti, all’ingresso della residenza municipale con la scritta “Contro la pena di morte, contro la lapidazione, contro ogni forma di violenza sulle donne, salviamo Sakineh”. “Anche le istituzioni” – ha detto il sindaco Gabriele Zitiello – “hanno il dovere civico di mobilitarsi per questa battaglia che è certo la battaglia per la vita di Sakineh ma è ormai anche una battaglia per l’affermazione di un principio fondamentale: la netta, decisa, ed indiscussa opposizione alla pena di morte e ad ogni forma di violenza perpetrata in qualsiasi parte del mondo nei confronti delle donne”. “Ci auguriamo che questa grande mobilitazione internazionale a cui anche noi con convinzione aderiamo” – ha aggiunto la consigliera con delega alle Pari Opportunità Maria Di Blasio – “possa servire ad evitare l’esecuzione di una condanna che è brutale ed inumana. Diciamo con forza no alla pena di morte e diciamo con forza “Salviamo Sakineh” perché questo aiuti il processo di affermazione dei diritti delle donne nel mondo, contro ogni atto di discriminazione e violenza”. “Mentre cresce lo stato di allerta e di tensione di queste ultime ore” – sottolinea il presidente del Consiglio Lorenzo D’Anna -,s”i fa ancora più urgente e necessaria l’adesione convinta a questo grande movimento in difesa di Sakineh. San Marco Evangelista non resta certo indifferente a questa forte chiamata in difesa dei diritti umani”. (articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”