Alife(Ce)- Nel corso di una serie di operazioni e indagini coordinate dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese al comando del capitano Salvatore Vitiello, due persone sono finite in manette e sette denunciate a piede libero per reati contro la persona ed il patrimonio e in materia di droga e immigrazione. Una squadra di militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Piedimonte e della Stazione di Ailano, hanno sorpreso nei pressi del locale mercato settimanale due presunti borseggiatori, si tratta di Benali Choukri, 35enne, e Hamor Farja, 27enne, entrambi pregiudicati di origine tunisina. I due, che risultavano colpiti da precedenti provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale, sono stati arrestati e trasferiti presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Altri due stranieri, un 25enne di origine egiziana e un 22enne di origine marocchina, sono invece stati denunciati per il reato di ingresso e soggiorno illegale sul territorio dello Stato, in quanto sorpresi privi di regolare permesso di soggiorno. Sempre a Piedimonte, è finito nei guai un 23enne del posto, trovato in possesso di alcune dosi di “eroina”, finite sotto sequestro. Per il giovane è scattata una denuncia per detenzione illegale di stupefacenti. I militari della Stazione di Alife (nella foto il maresciallo Giovanni Aceto) hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere un 60enne ed una 50enne, i quali non curanti della normativa relativa allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, depositavano vari sacchi di rifiuti e un materasso nei pressi del cancello d’ingresso della discarica comunale. I due però venivano sorpresi da un operatore ecologico che gli faceva notare l’illecito comportamento, ma per tutta risposta veniva aggredito e addirittura il 60enne, utilizzando come arma impropria un bastone, lo colpiva violentemente urlandogli di farsi i fatti propri. La vittima riportava contusioni guaribili con tre giorni di prognosi, mentre gli aggressori dovranno rispondere del reato di lesioni personali. Sempre ad Alife, un 20enne, ha minacciato di morte e colpito violentemente al volto un suo coetaneo, colpevole di aver rivolto uno sguardo di troppo alla fidanzata dell’aggressore. Anche in questo caso i Carabinieri hanno proceduto con una denuncia a piede libero per i reati di minaccia aggravata e lesioni personali. Una 22enne di Alife, invece, dopo aver danneggiato la porta di ingresso ha occupato abusivamente un appartamento dell’Istituto Autonomo Case Popolari sito in via Salvatore di Giacomo, che era invece stato assegnato ad una anziana vedova. Sul posto sono intervenuti i militari che hanno provveduto a far sgomberare l’abitazione che è stata riconsegnata all’avente diritto. La giovane donna dovrà ora rispondere dei reati di danneggiamento e occupazione abusiva dell’immobile. Infine a Piedimonte Matese, i militari della locale Stazione, a seguito di un’attività investigativa, hanno portato alla luce un’altra triste vicenda fatta di maltrattamenti all’interno delle mura domestiche. Già da alcuni anni un padre padrone, attraverso continue minacce e aggressioni di ogni tipo, aveva soggiogato la moglie e i tre figli di cui uno minorenne; ora dopo l’intervento dei Carabinieri, un 50enne di via Aldo Moro, dovrà rispondere del grave reato di maltrattamenti in famiglia.(Comunicanto da redaz. cronac matesina)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”