Napoli- (del prof. Franco Ortolani geologo) L’emergenza dei profittarori, degli incapaci e dei distratti: rifiuti a Taverna del Re( vedi foto 1 e 2)  come ad Acerra (vedo foto 3 e 4 ) . Stefano Franciosi, responsabile WWF di Lago Patria e componente della delegazione che ha potuto visitare la piazzola numero 12 di Taverna del Re insieme ad altre quattro persone, tra cui Lucia De Cicco e alcuni consiglieri comunali di Giugliano ha diffuso le foto di seguito illustrate che evidenziano una vera e propria discarica di rifiuti soli urbani a cielo aperto senza alcuna protezione alla base. Secondo l’ordinanza 512 del 27 ottobre scorso, firmata dal Presidente della provincia Luigi Cesaro, i rifiuti sarebbero dovuti essere disposti sopra un telo impermeabile. Secondo Franciosi: «Sono poche le prescrizioni dell’ Asl che sono state rispettate in questa situazione». «Veniamo trattati peggio delle bestie, continua Franciosi. Questa ordinanza è solo un pretesto per scaricare quanto e come si vuole. Veniamo selvaggiamente picchiati per permettere di scaricare agli autocompattatori pieni di spazzatura proveniente da Napoli mentre noi continuiamo a tenere i nostri rifiuti in strada».

Taverna del Re: la discarica a cielo aperto.
Purtroppo, niente di nuovo. Lo stesso trattamento fu usato negli scorsi anni ad Acerra dove vennero scaricati migliaia di metri cubi di rifiuti senza alcuna precauzione per la tutela dell’ambiente e della salute degli abitanti come illustrano le due foto seguenti riprese nelle piazzole antistanti l’inceneritore.

Acerra: la discarica a cielo aperto di alcuni anni fa.
Taverna del Re, ovvero, il miracolo di Berlusconi? Certo il Cavaliere ha dato una lezione di “Buon Governo del fare” agli incapaci amministratori che governano la Provincia di Napoli e la Regione Campania. Ma come era così semplice fare il miracolo di ripulire Napoli in pochi giorni, non ci avevano pensato? Ma quando cresceranno e impareranno a non osservare le leggi? Non hanno ancora capito che le istituzioni preposte alla difesa dell’ambiente e alla salute dei cittadini nonché alla repressione dei reati, come prescritto dalla Costituzione Italiana e dallo Statuto della Regione Campania, sono troppo impegnate (ad esempio a collaudare l’inceneritore di Acerra e a controllare lo stato dell’ ambiente circostante) o troppo distratte o molto affettuose? Si inquina l’ambiente? Si danneggiano le attività agricolo-zootecniche? Si danneggia la salute dei cittadini? Tanto prima o poi ci penserà qualche eruzione a fare piazza pulita come si augura il Capo della Protezione Civile.
(articolo a cura del prof. Franco Ortolani Ordinario di Geologia Università di Napoli Federico II 31 ottobre 2010 )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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