Associazione per delinquere e reati ambientali: blitz del Noe con 38 persone sotto inchiesta e 14 arresti.

NAPOLI - Associazione per delinqueretruffa e reati ambientali: con queste accuse sono stati arrestati Marta Di Gennaro, ex vice di Guido Bertolaso alla Protezione Civile e il prefetto Corrado Catenacci, ex commissario ai rifiuti della Regione Campania, nell’ambito di un’ operazione per reati ambientali eseguita in varie zone d’ Italia dai carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) e dalla Guardia di Finanza di Napoli, coordinata dalla procura della Repubblica di Napoli. Ai due è stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari.  Nella stessa operazione sono state arrestate altre 12 persone.

 Ecco le foto del geyser di percolato a Villaricca

Villaricca, ecco il geyser di percolato che ha messo nei guai Bertolaso e la sua vice Marta di Gennaro. Le fotografie sono state scattate nel giugno del 2007 da Giovanni Parascandola Ladonia, appuntato dei carabinieri. Secondo la procura di Napoli ci sarebbe stato un accordo illecito tra pubblici funzionari e gestori di impianti di depurazione campani che ha portato a immettere per anni sul tratto di costa tra Napoli e Caserta percolato non trattato, liquido prodotto dalle discariche di rifiuti solidi urbani. Il percolato era portato nei depuratori senza alcun trattamento e da lì finiva in mare.

MANETTE AL MINISTERO - Arresti domiciliari anche per Gianfranco Mascazzini, ex direttore generale del ministero dell’Ambiente. Sono invece finiti in carcere, fra gli altri,  Lionello Serva, ex sub-commissario per i rifiuti della Regione Campania, Claudio De Biasio, tecnico degli impianti del Commissariato, Generoso Schiavone, responsabile della Gestione acque per i depuratori della Regione Campania e Mario Lupacchini, dirigente del settore Ecologia della Regione.

IL «GEYSER» FOTOGRAFATO DA UN CARABINIERE - Uno dei filoni dell’inchiesta parte dall’impianto di Villaricca: il sito immortalato nelle foto shock diffuse da Giovanni Parascandola Ladonea, appuntato dei carabinieri particolarmente inviso a Marta Di Gennaro e Guido Bertolaso. Ladonea aveva fotografato la massa liquida del percolato che schizza in aria: una sorta di immondo geyser. Da quelle immagini pare sia nata l’indagine odierna sullo smaltimento illegale del percolato, come ha precisato in conferenza stampa Giovanni Ravitti consulente della Procura per le precedente inchiesta «Rompiballe». (Fonte: Corriere del Mezzogiorno)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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