Casagiove(Ce)- In quel milione e 400mila firme che hanno reso possibile i due referendum con i quali i cittadini possono bloccare ogni tentativo di privatizzazione dell’acqua e le speculazioni che ne seguirebbero, c’è anche il contributo dei Casagiovesi. Grazie al lavoro svolto su tutte le Piazze cittadine da tanti volontari che hanno, col GAZEBO del PD ( vedi foto), testimoniato la loro disponibilità ad una battaglia che ha per solo obiettivo il bene comune; grazie all’impegno profuso in tante domeniche e alla generale positiva adesione di tanti concittadini, abbiamo potuto essere parte importante dell’attività svolta in Provincia per la raccolta delle firme. Ma quel lavoro non è finito. Anzi adesso comincia la seconda e più importante parte di esso. Prende il via la campagna per il SI ai due quesiti referendari. E come aveva previsto Gandhi quando scriveva…” prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono…Poi vinci…” è iniziata l’azione di disturbo. Il Ministro dell’Interno vuole proporre la data del 12 giugno per le votazioni. Un mese dopo le elezioni amministrative. Lontano dall’ attenzione della gente, a prevedibile calura iniziata, col boicottaggio assicurato da parte delle televisioni e dei giornali berlusconiani. I comitati promotori hanno, invece, proposto l’accorpamento con le elezioni amministrative. Si risparmierebbero centinaia di milioni di euro e si darebbe a tutti la possibilità di votare. Un appello in tal senso può essere firmato aprendo il sito dei Comitati su Internet ed io invito tutti i Casagiovesi a farlo. Il Paese, davanti ad uno scontro istituzionale scatenato da chi ha il solo intento di difendere privilegi e impedire alla legge di fare il suo corso, ha bisogno che i cittadini tornino arbitri del proprio destino. Una vittoria ai referendum per riaffermare che l’acqua è di tutti, sarebbe un contributo importante al ritorno della normalità democratica del Paese e una spinta a ritrovare, insieme, la voglia di ricominciare a camminare verso un futuro migliore dopo i tempi del “caimano”. La stessa campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale non può non sottolineare, con i temi più importanti che compongono il progetto per la città futura, le grandi questioni che, come l’acqua proprietà di tutti, segnano la civiltà e i fondamenti solidali di un Paese. (Comunicato a cura di Giuseppe Carlo Comes 11 febbraio 2011 )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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