S. Pietro Infine(Ce)- (Di Giampiero Casoni) Pioggia di milioni invocata per le Comunità Montane Campane: la Monte Santa Croce pronta ad una grossa boccata d’aria, con somma soddisfazione del sindaco di San Pietro Infine Fabio Vecchiarino, (nella foto), che elogia i fautori dell’iniziativa. La Regione Campania emenda, per mezzo del gruppo consiliare del Partito Socialista europeo e del’Udc, i conti spiccioli ma non troppo delle Comunità Montane, finite sotto la mannaia degli ultimi indirizzi di governo. Nello specifico, il battagliero amministratore regionale del Pse Gennaro Oliviero, in produttiva e benefica “combutta” con il collega dell’Udc Pietro Foglia, ha comunicato con una nota ufficiale cifre ed intenti ai Sindaci della Comunità “Monte Santa Croce”. L’ente è comprensivo dei Comuni di Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Mignano Montelungo, Presenzano, Rocca d’Evandro, Roccamomfina, San Pietro Infine e Tora e Piccilli. Il nodo da sciogliere era quello del gravame che gli enti montani erano giunti a detenere a carico della Regione, questo “come è ben noto alle SSLL – precisa Oliviero in una missiva di questi giorni – da quando lo Stato si è disinteressato dal mantenimento delle Comunità Montane”. Il rischio, a parere dell’amministratore regionale, era evidente: meriti, competenze, possibilità occupazionali mai disgiunte dal pieno adempimento degli obblighi statutari degli enti montani e da funzionalità spesso cruciali (leggi incendi e forestazione) correvano il rischio dello scout senza bussola, una soppressione cioè figlia di casse dello Stato centrale “avare” di stanziamenti con “apposite – rimarca Oliviero – risorse di Bilancio”. L’esercizio finanziario è duplice, in questa battaglia: quello di Previsione 2011 e quello Pluriennale per il triennio 2011-2013. Risorse che, invece, secondo la nota congiunta con l’Udc del fumantino esponente politico del Pse, contatore non solo comiziale di numeri e cifre ma loro fiero inseguitore, ci si appresta ad approvare. Le somme previste per sanare la falla, emendate ad hoc, potrebbero “scongiurare una possibile e drammatica crisi di una Istituzione (nello specifico la Monte Santa Croce – ndr) che tanto si adopera per tutela e salvaguardia del nostro territorio”. Un primo emendamento Upb, protocollato lo scorso 15 febbraio e che passa per le voci “Rimborso prestiti e mutui alla Regione” e “Difesa del suolo”, assicurerà, ad esempio, il rimborso del mutuo di 60 milioni di euro sul contributo alle Comunità Montane campane. Un’altra delicatissima (e statutariamente ineccepibile) voce del “blitz emendativo” di Oliviero e del collega dell’Udc riguarda “l’erogazione di un concreto contributo finalizzato alla lotta ed alla prevenzione degli incendi boschivi”. Ancora, per azioni di bonifica montana e forestazione, tacca di mira puntata su altri 60 milioni. Alle voci risanamento e promozione turistica è stato associato un budget di 22 milioni, mentre350mila euro tornerebbero ad incidere, emendati in 33 milioni su difesa del suolo e, soprattutto, prevenzione degli incendi boschivi. Se si pensa solo al costo del carburante avio degli elicotteri che battono il territorio durante le “lunghe estati calde” di una regione che fa più fuochi dell’inferno, fra giugno e settembre, la faccenda pare ineccepibile. Un rogo non lo spegni con la micragna, ma con i fatti.(Articolo a cura del giornalista Giampiero Casoni)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

About these ads