SPARANISE(CE)- (di Paolo Mesolella)   UN CONVEGNO PER RICORDARE IL GRANDE MERIDIONALISTA PADRE SEMERIA AD 80 ANNI DALLA MORTE. FONDO’ 190 ORFANOTROFI PER GLI ORFANI DI GUERRA Saranno presenti il Vescovo Arturo Aiello, il Prefetto Monaco, il Padre Generale ed il Segretario Generale dei “Discepoli” e Presidente dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, don Antonio Giura. Padre Giovanni Semeria è nel cuore degli Sparanisani, e non solo. Questo frate –scrittore, servo degli orfani, morto nell’orfanotrofio femminile di Sparanise da lui fondato, nel lontano 1931, è diventato ormai il nume tutelare delle nostre giovani generazioni, avendo

fondato centinaia di istituto per l’educazione degli orfani di guerra. Migliaia di meridionali (dalla Campania alla Sicilia, dalla Basilicata alla Campania, dall’Abruzzo al Lazio al Molise, sono passati per i 190 istituti fondati insieme a Don Minozzi da Padre Semeria. Il 20 marzo prossimo, in occasione degli 80 anni dalla sua morte, nell’istituto “Padre Semeria” di Sparanise, la congregazione religiosa de “I Discepoli” e l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia lo ricorderanno con un interessante convegno, al quale parteciperanno anche il vescovo della Diocesi di Teano-Calvi, mons. Arturo Aiello, il Prefetto di Caserta Ezio Monaco, il Padre Generale dei “Discepoli” don Antonio Giura, il Segretario don Cesare Faiazza e numerosi ex alunni provenienti da tutta Italia. Durante la mattinata, curata da Stefania Ranucci e Teresa Ricca, dopo la rievocazione del grande Barnabita presentata dal prof. Giovanni Mesolella, biografo del barnabita e la Messa del vescovo, sarà inaugurata una lapide commemorativa nel luogo della sua dipartita, diventato oggi salone polifunzionale. Sarà una buona occasione per conoscere la figura di questo ligure meridionalista, benefattore del sud e di Sparanise. Conosceremo i suoi studi, la sua missione tra i poveri di Roma, le sue prediche, i suoi libri, l’esilio e la sua scelta a favore dei poveri. Non solo: la sua amicizia con Pascoli e Tolstoj, la sua presenza al fronte come cappellano di Cadorna tra i soldati, il suo instancabile attivismo che lo portò a fondare Colonie alpine e Case del sodato, fino alla scelta di fondare l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia insieme a Padre Giovanni Minozzi. Fu soprannominato “Frà Galdino” per il suo continuo peregrinare sui treni in cerca di elemosine per i suoi orfani e per i centinaia di orfanotrofi da lui fondati in tutta Italia, tra i quali quello di Sparanise. Padre Semeria, nacque a Coldirodi presso Sanremo nel 1867, fu grande studioso, autore di molte opere e celebre oratore sacro. Dedicò gli ultimi quindici anni della sua vita totalmente al servizio degli orfani della guerra 1915-18 in cui era stato cappellano del comando supremo. Con don Minozzi fondò l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia con centinaia di orfanotrofi, scuole e colonie, soprattutto nell’Italia meridionale. Instancabile apostolo, dapprima del pensiero e della penna, poi della dedizione fattiva, ebbe per tutta la vita un unico movente propulsore: la carità verso i fratelli. Le eccessive fatiche spese per procurare il pane ai suoi orfani stroncarono la sua robusta fibra proprio a Sparanise il 15 marzo 1931. Ottanta anni fa.(Articolo a cura del giornalista prof. Paolo Mesolella)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”