Un viaggio dietro i cancelli degli ospedali psichiatrici giudiziari, dove si continua a nascondere lo stigma della malattia mentale e dove nessuno mette mai il naso. Lenzuola non sostituite per settimane, tanfo e sporcizia ovunque, letti arrugginiti, mura ammuffite. Sono le condizioni di degrado accertate dalla Commissione d’inchiesta del Senato della Repubblica, nella figura del Presidente Ignazio Marino,  sul servizio sanitario nazionale del Senato e filmate in un documentario girato con visite a sorpresa, in giorni non prestabiliti. Un ampio stralcio del documentario, una ventina di minuti. Il video é stato mandato in onda domenica 20 marzo 2011 all’interno della trasmissione “Presa diretta” (Rai Tre) condotta dal bravissimo giornalista “Riccardo Iacona”. Vedete in che pessime condizioni é costretta a vivere questa gente, una vera e propria Tortura. Esseri umani buttati dentro gabbie e abbandonati a se stessi come cani. Di fronte a queste immagini non si può restare indifferenti, a questo punto non basta più la sola indignazione, ma é necessario fare qualcosa.
La storia….  “Vito De Rosa” è rimasto internato in un Ospedale Psichiatrico Giudiziario per oltre cinquant’anni. Il suo caso è stato sollevato all’attenzione dell’opinione pubblica dal consigliere regionale Francesco Maranta e dall’Associazione Antigone.  A seguito di questa mobilitazione, il Presidente della Repubblica, nell’ottobre 2003, ha concesso la grazia a Vito. La sua storia è qui ripercorsa come simbolo di una ferita mai sanata che si è aperta quando la psichiatria ha incontrato il carcere e sono nati gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Di questa istituzione sono qui presentate le informazioni generali e alcuni frammenti delle voci si coloro che, loro malgrado, la abitano.

Si consiglia di leggere il libro “Vito il recluso” di Francesco Maranta (ed. Sensibili alle foglie); un aiuto per capire l’inferno a cui sono costretti i condannati all’”ergastolo bianco” per la sola colpa di essere sofferenti psichici.

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”