Lettera inviata a: Al Presidente dell’Assemblea Provinciale del PD.Al Segretario Provinciale del PD, E p.c. Al Presidente della Commissione di Garanzia Via Maielli – 81100 CASERTA

Casagiove(Ce)- Abbiamo piena coscienza della gravità della scelta che compiamo, ma quando si negano valori fondamentali e la politica si trasforma in potere allo stato puro non ci sono logiche di appartenenza che possono coartare le coscienze.
Estranei e antitetici ai sistemi e ai metodi largamente presenti nella vita del partito in Terra di Lavoro che mostra, forse, conseguenzialmente, serie difficoltà a leggere la gravità della crisi e del degrado della politica; delusi dai risultati di una battaglia congressuale che avrebbe dovuto evidenziare la coniugazione dell’etica con la politica, le idee con la realtà, la verità con l’azione e l’unità con la solidarietà, ma che, invece, ha cristallizzato gruppi di potere, i sottofirmatari, si autosospendono dal Partito.
Nella consapevolezza che la crisi, economica, sociale e morale del Paese, dentro la quale si ricomprende la stessa minata credibilità del PD nazionale per dolorose vicende di corruzione, richiede, comunque, in questa fase, il massimo impegno indirizzato a ridare speranza agli italiani e a ribaltare il governo della vergogna.
In tal senso, i sottofirmatari, sottolineano:
• La difficoltà di sentirsi, in Terra di Lavoro, in un PD bifronte, che abbatte amministrazioni elette democraticamente e dirette da propri militanti, che ha comportamenti tiepidi su enti inutili, clientelari e inefficienti che sprecano risorse pubbliche, che non esprime radicali separatezze dal trasformismo politico, che privilegia la manovra alla politica, che non è percepito come paladino della legalità e della lotta alla camorra, che, chiuso in se stesso, non sa leggere le trasformazioni e non mostra la determinazione necessaria nello schierarsi dalla parte dei deboli, di chi lavora, è precario e paga le tasse, che non sa costruire speranze per i giovani;
• L’ impossibilità di avviare qualsivoglia iniziativa nel Circolo di Casagiove, inattivo e condizionato dalle forti incongruenze dell’alleanza amministrativa con il PdL, senza un coordinatore da quattro mesi, con il coordinamento decimato che non riesce a svolgere le sue funzioni; mentre, sopravvivono sotterranei collegamenti di potere pesantemente operanti, dall’esterno del Circolo, anche con decisioni all’insaputa di tutti, sulla realtà locale, che si vuole servile e silenziosa;
• La sussistenza di un diritto sacrosanto ad indignarsi quando la verità finisce vittima delle logiche di potere e quando si ignorano articoli di giornali che creano sconcerto tra gli iscritti ma che rimangono senza alcun chiarimento o risposta.
Nonostante ciò, i sottoscrittori di questo documento, sono pronti, a continuare la propria attività di testimonianza militante, cominciando con l’assicurare la partecipazione alla manifestazione a Roma del 5 novembre prossimo, che chiama l’Italia degli onesti a contribuire a mandare a casa Berlusconi, divenuto impresentabile e a rivendicare un sussulto d’orgoglio del Paese per uscire dal baratro della crisi con ricchi meno ricchi e poveri meno poveri dentro una società più libera e solidale.
Gli scriventi non considerano la loro autosospensione una scelta definitiva, ma un gesto destinato a dare sostegno, nel PD, a quanti credono sia ancora possibile costruire in Terra di Lavoro e a Casagiove una forza politica moderna, libera da incrostazioni ideologiche, che abbia il volto del servizio e non del potere, che sappia selezionare rappresentanze con criteri oggettivi affidati al giudizio degli elettori, che abbia un’anima capace di parlare a chi ha cuore e testa, che sappia preporre il bene comune agli interessi di parte.

Vladimiro Natale portavoce del coordinamento cittadino del PD Casagiovese;
Carolina Palumbo, Luigi Granatello, Giuseppe Carlo Comes, componenti il coordinamento.

Casagiove 30 settembre 2011

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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