Alto Casertano e Matese(Ce)- (di Lino Martine sindacalista e politico) SONO RIMASTO SINCERAMENTE COSTERNATO NELL’APPRENDERE LA NOTIZIA DELLE ACCUSE CHE HANNO PORTATO ALL’ARRESTO DI ENRICO FABOZZI E GIOVANNI MALINCONICO, NONCHÉ IL COINVOLGIMENTO NELL’INDAGINE DI ACHILLE NATALIZIO, ANCHE SE NON POSSO NASCONDERE UNA PUNTA DI ORGOGLIO, NON CERTO DI PIACERE, MA PER IL RICONOSCIMENTO IMPLICITO ALLA COERENZA POLITICA CHE HO MANTENUTO, COME TANTI ALTRI COME ME, PAGANDO ANCHE UN PREZZO PERSONALE. Per la verità me lo aspettavo perché, come si dice, presto o tardi, tutti i nodi vengono al pettine. Con Natalizio, Fabozzi e Malinconico ho avuto nel passato un’amicizia solida e fraterna, non li vedo più da molto tempo e Natalizio addirittura da 6 anni. Non esagero se affermo che sono nati politicamente e professionalmente nell’ambito dell’iniziativa politica diretta dal sottoscritto; nelle grandi lotte agrarie di Villa Literno e del Matese e nella sterzata che nel 1980 diedi al nuovo ruolo del Comune di Vairano Patenora. In particolare a Villa Literno, il PCI di allora esce da un ruolo di minoranza con la grande battaglia del 5 agosto 1975 cui diedero un gran contributo il papà di Enrico e successivamente il compianto Biagio Ucciero, scomparso prematuramente; anche lui è stato sindaco e che aveva rotto totalmente i rapporti con Enrico giudicandolo un traditore della sua fiducia. Ritengo necessario e pregiudiziale però, che difronte agli ennesimi fatti che hanno coinvolto il PD non si rimanga solo alla cronaca e alla sintesi dei fatti nelle relazioni d’indagine giudiziarie. Questo è compito dei Giudici che sono chiamati a decidere sulla base delle Leggi e sicuramente sapranno ben decidere. Occorre alzare il tiro dell’analisi e della riflessione. Da una parte è necessario sfuggire dall’immagine della camorra come un semplice e solo schema militare dove si impongono mazzette ed estorsioni, sedendosi in luoghi segreti per organizzare il tutto. Quando in gioco vi sono grandi lavori pubblici o organizzazione del voto di scambio con ingenti risorse finanziarie, due sono le cose: 1) o la camorra è provvista direttamente di aziende costruttrici efficienti e moderne o essa naviga nel mare dell’illegalità dove le imprese in gioco, per vincere gli appalti, si accordano con la delinquenza organizzata, magari per ottenere complicità o non partecipazione alle aste e cosi via di seguito, una volta l’una una volta l’altra; 2) E’ la camorra a utilizzare la politica o è anche il contrario? In ogni caso è il sistema dell’illegalità la questione di fondo e senza venirne a capo non si sconfigge ne delinquenza organizzata ne corrotti. Dall’altra è giunta l’ora di dare un definitivo giudizio politico, non solo di cronaca, soprattutto in Campania, su quanto sta avvenendo o siamo costretti a scoprire. Prima esplode la vicenda vergognosa delle grandi responsabilità sui rifiuti, le volgari discariche seminate in tutta la Campania, nel cui quadro il buon Fabozzi fa il regalo a Bassolino di quella insediata tra Villa Literno e Giugliano;poi quella delle nomine milionarie della Giunta Bassolino; poi quella degli scandali e delle nomine sanitarie; poi esplode la fantomatica centrale a biomasse di Pignataro Maggiore; poi ancora il voto di scambio con la delinquenza di Secondigliano sulle primarie del PD; poi quest’ultima con nove arresti. Continuare a recitare il copione “abbiamo sospeso il consigliere”, “abbiamo estrema fiducia nella Magistratura che sicuramente farà chiarezza”, assolutamente non basta, non basta più! Se prendiamo a riferimento semplicemente quello che la cronaca ha riferito circa le intercettazioni telefoniche tra Natalizio e Cozzolino, con il suo ruolo di mediazione correntizia all’interno del PD, mettendolo a confronto con le vicende di molti anni fa, quando Natalizio divenne consigliere regionale e venne accompagnato da me dal Sostituto Enzo Scolastico per riferire quanto aveva appreso sullo scandalo delle croci e su Dante Cappello, allora si capisce che QUALCOSA NEL PROFONDO NON VA. Se continuiamo il confronto ricordando quando Fabozzi e Natalizio mi vennero a prendere per andare a Frattocchie e salutare con le lacrime agli occhi Pietro Ingrao che annunciava la sua uscita dalla scena del PDS, PROPRIO TUTTO NON VA e non servono i piagnistei e le prese di distanza. Questi sono i risultati di una logica di nascita del PD, con l’occupazione del POTERE cosi come era ed è e con una FEROCE BRAMOSIA DEL POTERE di tutti quelli che gli hanno dato vita, con le accentuazioni devianti in una Regione come la Campania, sfiancata dalla delinquenza organizzata, e dalle deformazioni intorno al potere di Bassolino che ha dato vita a un serpente che non è riuscito più a controllare. Finisce il dibattito politico e le correnti DS si formano o si aggregano a seconda di una nomina alle Case Popolari, all’Ospedale,all’ASI, alla SMA, ai Parchi, ai Consorzi di Bonifica ecc. Questa è la cornice lo scenario dentro cui si è consumata la prepotenza di un ignorante come Cozzolino che vuole e diventa commissario per distruggere 45.000 bufale e non certo per debellare la brucellosi ma per impedire, sciupando oltre 50 milioni di €, che si formasse un potere contrattuale democratico degli allevatori raccolti con fiducia intorno al SIAAB e a Lino Martone. Questo è il clima e la cornice dentro cui si consuma la loro protervia per acquisire come serve accondiscendenti la CIA di Caserta,Napoli e Salerno, fino al punto di utilizzare il potere di uno sciocco sottosegretario agli Interni che fa pressione sulla Questura di Caserta, utilizzando i poliziotti come garanti testimoni per scassinare porte e occupare la sede senza alcun Diritto. Questione di cui siamo venuti a conoscenza ultimamente, per informazione di un ex presidente della CIA nazionale e su cui stiamo valutando se fare e come il dovuto esposto Giudiziario.
Uno scenario e una cornice che ha il suo vizio di nascita e di genesi fondato sulla NORMALIZZAZIONE di Veltroni. La Normalizzazione rappresenta una giusta scelta quando si è in presenza di una completa e piena attuazione della nostra Costituzione. Purtroppo cosi non è. La Costituzione Italiana, una delle più avanzate al mondo, è il frutto di un compromesso e per mantenere i compromessi ci vogliono le due parti che li hanno siglati. Indebolire, fiaccare, quasi annullare, una grande opposizione della sinistra storica italiana, per andare ad occupare il POTERE rinunciando al suo consolidamento democratico, è stato semplicemente il preludio a quanto è accaduto e continuerà ad accadere.
Rimanendo nel quadro della vicenda giudiziaria in oggetto e il meccanismo perverso messo in atto in Campania, probabilmente vi sono stati e vi erano progetti di appalto e lavori assai più affare di quanto denunciato, come quello spaventoso e devastante che si voleva attuare nell’area matesina tra Pratella e Sant’Angelo d’Alife, dove si volevano coprire 200 Ha di terra per un impianto fotovoltaico da 100 MW, bloccato in estremis dalla forte opposizione degli allevatori diretti dal sottoscritto come SIAAB. Un progetto di oltre mezzo miliardo di Euro, già con il bene placido della Regione, affidato a una società ARL, ARCOBALENO, con sede sociale ad Ailano e operativa ad Aversa, con un capitale inconsistente di appena 20 mila Euro. Non sto affatto giustificando chi ha commesso reati gravi, mi preme sottolineare semplicemente che il reato più grave commesso è quello originario, come Adamo ed Eva, l’hanno commesso gli arrestati ma anche i loro amici. Occorre ridare centralità alle Assemblee Elettive, sia nazionalmente, regionalmente, nelle province e nei comuni. Sicambino tutte le Leggi elettorali se vogliamo salvare la Democrazia Italiana. Adesso si apre un compito nuovo e particolare, soprattutto a Caserta, per la SINISTRA VERA e darò il mio contributo affinché ritrovi una sua unità e identità di Terra di Lavoro (Intervento a cura del sildaclista e politico Lino MARTONE)

Pubblicato da red. prvo. “Alto Casertano-Matesino & d”