QUESTA PREPOTENZA NON PUO’ E NON DEVE PASSARE. DIAMO VITA A UN COMITATO UNITARIO, APPROVARE UN DOCUMENTO E DECIDERE TUTTE LE OPPORTUNE INIZIATIVE. SI CHIEDE LA GENTILE PARTECIPAZIONE E IN CASO DI DIFFICOLTA’ PER I TEMPI, UN CENNO DI ADESIONE.
Riportiamo di seguito la lettera del sindacalista Lino MARTONE che come una sentinella sulla TORRE di Babele ( il silenzio e la superficialità con cui si affrontano questi argomenti) già mesi fa lanciò l’allarme(leggi quì art). Una gravissima minaccia di disastro ambientale mette nuovamente a serio rischio l’incolumità della salute pubblica ed il territorio. La CENTRALE TURBOGAS di Presenzano. Il caso interessa tutti i comuni dell’ Area del Nord Volturno. Il fiume già troppo inquinato, la costruzione di un mega mostro non farebbe altro che aggravare ancor più la nostra area giàgravemente compromessa dall’inquinamento e con essa anche la falda acquifesa sarebbe compreomessa. Di seguito riportiamo l’appello lanciato dal sindacalista Martone, durante la manifestazione – conferenza che si é svolta il giorno 8 Dicembre 2011 presso l’auditorium della chiesa di Vairano Scalo, durante la quale é stato spiegato esaurientemente a tutti i presenti la grave minaccia che incombe sull’intera area dell’ Alto Casertan. Sempre durante la manifestazione é nato ufficialmente il “COMITATO civico contro la Turbogas” mega-mostro ambientale.
COMITATO UNITARIO ALTO CASERTANO
CONTRO LA CENTRALE DI PRESENZANO-VAIRANO
Vairano Scalo – via Napoli
Comunicato stampa
Vairano Scalo(Ce)- Ieri,(domenica 8 Dicembre 2011) per gentile concessione del parroco don Luigi De Rosa che si ringrazia pubblicamente, si è tenuta la prima riunione pubblica per ufficializzare la costituzione di un primo Comitato di zona per portare avanti l’azione contro la paventata realizzazione della Turbogas Montedison in comune di Presenzano e ai confini di Vairano, e assumere tutte le iniziative opportune.
La riunione è stata organizzata mediante l’affissione di un pubblico manifesto e una lettera inviata a molti sindaci e Organizzazioni a firma di Lino Martone per l’Organizzazione agricola che ha avviato il lavoro di chiamata al senso di responsabilità del comune di Vairano e di tutte le Forze Politiche e Sociali. Manifesto e lettera invito che si riportano di seguito alla presente.
Nonostante gli esigui tempi di organizzazione, all’ incontro vi è stata una numerosa partecipazione. Hanno dato cenno formale di adesione i primi comuni di Caianello e Marzano Appio. Il sindaco di Pietravairano Francesco Zarone oltre all’adesione e al saluto ha dichiarato di essere disponibile ad esercitare la funzione di punto di riferimento per coordinare l’incontro con tutte le Amministrazioni Comunali del nord – Volturno.
Erano presenti, insieme a tanti cittadini, anche Maria Acquaro per il comitato civico contro il cementificio di Pietravairano; Agnese Ginocchio Testimonial e Artista per la Pace; Giannino Antuono componente dell’ Associazione aderente a Cittadinanza Attiva, anche se a titolo personale; l’Associazione che sta cercando di coordinare tutta l’ iniziativa contro la centrale biomasse di Pignataro e il paventato inceneritore di Capua e che a breve tiene una iniziativa nel Centro Sociale di Pignataro; il CNA di Caserta con il suo segretario Geremia Francesco,anche consigliere comunale; delegazioni di IDV, Federazione della Sinistra, SEL. Tutto il gruppo consiliare di opposizione all’ attuale maggioranza amministrativa di Vairano e il consigliere-assessore Picozzi
Pasquale. Soprattutto era presente una fortissima delegazione del Comitato di Presenzano contro la turbogas, per il quale hanno preso la parola Antignani Vincenzo e Carino Vacca.
IL PSI ANCHE SE NON PRESENTE PER MOTIVI TECNICI AVEVA GIA DATO SEGNO DI ADESIONE CON UN PUBBLICO MANIFESTO E ALLA RIUNIONE ERA PRESENTE ANCHE UNA DELEGAZIONE DEL PD VAIRANESE CAPEGGIATA DAL DOTT. CANTELMO BARTOLOMEO. Dopo l’introduzione di Lino Martone che ha riassunto l’ indicibile, prepotente procedimento,con evidenti valenze penali, che ha portato al Decreto del Ministero dell’ Economia, il 14 luglio scorso, per la delocalizzazione della turbogas da Orta di Atella a Presenzano, raddoppiandone la
potenza, ponendo al centro la questione pregiudiziale del Volturno, si è svolto un importante dibattito. In particolare l’ assessore Picozzi ha presentato copia di due missive ASL del 2010,inviate a tutti i comuni, dove si chiedeva espresso divieto di utilizzo delle acque del Volturno perché inquinate e pertanto non si comprende come sia stato possibile dare parere favorevole di insediamento della centrale a pochi metri dal fiume; inoltre ha posto l’interrogativo sull’inspiegabile comportamento dell’Autorità di Bacino che giustamente mette dubbi su richieste private di Fotovoltaico ma non si fa chiedere due volte il parere positivo per la micidiale turbogas.
Un cittadino di Presenzano ha esibito in copia una risposta mail(vedi sopra), che si allega, della Montedison che è piena di poi vedremo. Più in generale la discussione ha confermato il grave giudizio politico sui processi in atto che tendono non a sviluppare ma a utilizzare come territorio di servizio il grande patrimonio dell’Alto Casertano. In proposito è stato ricordato il precedente tentativo di localizzare a Tora una discarica di rifiuti speciali; lo sforamento, con puro ruolo di asservimento, delle nostre montagne per l’acquedotto Campania Occidentale, il Metano, la rete irrigua di bonifica, l’aggressione di servizio con la rete alta tensione elettrica che fa capo all’altra società ENEL e che da Presenzano – Vairano coordina la rete Centro-Meridionale; Un Volturno con la sua rete di affluenti tutti al servizio di 6 centrali idroelettriche ENEL, alcune anche mal funzionanti e con volgare trascuratezza.
Il Comitato di Presenzano ha sottolineato le numerose false affermazioni fatte in questo tempo, che hanno teso a nascondere il vero problema della turbogas di cui all’ oggetto, girando consapevolmente intorno a quella paventata in primo tempo a Montaquila di Isernia; le false attestazioni sul grado d’inquinamento dell’area comunale e di zona con la contraddittoria decisione del decreto dirigenziale Regione Campania 202 del 13/9/2011 che invece apre un’ indagine ufficiale sulle eventuali responsabilità Enel di inquinamento, in seguito all’esplosione di una turbina della già presente grande centrale idroelettrica
La riunione ha anche stigmatizzato l’ irragionevole comportamento del Sindaco di Vairano che evita in ogni modo di assumersi la piena responsabilità e il pieno impegno per impedire questo disastro contro la sua Comunità. Allo scopo è stato sottolineato che il sindaco dott.Robbio è anche consigliere provinciale della Provincia che nella Conferenza di Servizi nazionale ha espresso parere contrario, a differenza della Regione Campania.
A conclusione della Riunione, con l’intervento di Francesco Geremia, si è deciso di formare ufficialmente un Comitato Unitario, naturalmente aperto a tutte le possibili adesioni future, anche di singoli cittadini. Si è deciso di coadiuvare detto comitato con uno tecnico-scientifico chiamando l’Università a parteciparvi e come prima iniziativa; prima ancora di decidere sulle necessarie forme di lotta e di manifestazione democratica dei cittadini; insieme al dovuto coinvolgimento della Procura della Repubblica, che già oltre 10 anni fa, insieme ad altre 5 Procure, con il magistrato Ceglie fu pubblicato un libro documento che si concludeva con il motto “ridiamo al Volturno la dignità di fiume”; ha deciso di raccogliere l’impegno dichiarato dal Sindaco di Pietravairano per riconvocare una nuova Conferenza dei Servizi, di tutti i coinvolti e interessati, ai sensi della Legge 241/90, al fine di conoscere a che titolo e per quali motivi hanno utilizzato la Legge 55/2002; perché hanno deciso la delocalizzazione e in che modo hanno tenuto conto del Piano di Sicurezza dell’Autorità di Bacino e della Legge Regionale sulla tutela delle acque. Il primo Comitato Unitario è formato dalle rappresentanze dei gruppi consiliari di Vairano della lista Il Castello, Noi ci Crediamo, del PDL, dal consigliere Picozzi, dal Comitato di Presenzano, della Federazione della Sinistra, di Sel e dell’IDV,del PSI, dal CNA,da CICC Altragricoltura, dal Comitato Civico di Pietravairano contro il cementificio, da Agnese Ginocchio(Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato), dal cittadino di Presenzano Rossi Vincenzo, affidando ancora a Lino Martone l’impegno di coordinamento sino a una completa formalizzazione organizzativa del Comitato medesimo.
Vairano P. 09/12/2011
f.to Lino Martone
Di seguito il documento lettera d’Invito inviato ai SINDACI a partecipare allaConferenza dell’8 Dicembre
A tutti i Sindaci e le Amministrazioni
Dei Comuni Nord Volturno
A tutte le OO. Sociali-Sindacali
Ambientali
Cari Sindaci,
Cari Amici,
con la presente mi pregio invitarvi all’iniziativa di GIOVEDI 8 DICEMBRE ALLE ORE 19,30 PRESSO L’AUDITORIUM DELLA CHIESA DI VAIRANO SCALO.
Vi rivolgo l’invito personalmente, a nome dell’Organizzazione che ha posto all’attenzione più generale la questione TURBOGAS di Presenzano, ma anche a nome di un nutrito gruppo consiliare di Vairano Patenora con cui insieme abbiamo costituito un primo comitato provvisorio.
E’ evidente pertanto,a tal proposito, che non vi è alcuna volontà di strumentalizzazione partitica della vicenda, ne di primogenitura politica, ma solo e soltanto quella di promuovere la più ampia UNITA’ e il più ampio coinvolgimento di tutte le Forze Sociali e Politiche sensibili; in primo luogo i Comuni.
Il paventato insediamento della Termoelettrica EDISON in territorio di Presenzano, ma ai confini di Vairano, va assai oltre le necessarie e giuste preoccupazioni del possibile inquinamento atmosferico; anche se tale rischio si appesantisce per il forte grado di umidità della zona, data la vicinanza con il bacino della idroelettrica, che rende ancora più difficile la stessa lotta biologica contro il grave problema del cinipide del castagno.
La questione riguarda fondamentalmente il risanamento e il destino del VOLTURNO, visto l’insediamento previsto proprio nelle sue immediate vicinanze, a due passi dalla scafa di Pratella. Ma più in generale emergono problemi strategici e di fondo quali:
• Come sia possibile insediare una turbogas in un sistema rinnovabile di idroelettriche e eoliche;
• Come sia possibile pensare la localizzazione di un mostro del genere in un sistema di acque minerali, addirittura di fama internazionale, e al centro di due Parchi Regionali;
• Come sia possibile la prepotente localizzazione di una turbogas a pochi Km di distanza dall’altra di Sparanise, contrattando la delocalizzazione da Orta di Atella forse per forti interessi finanziari;
• Precise ed evidenti responsabilità penali per pareri e autorizzazioni in zona dichiarata a rischio dal Piano dell’Autorità di Bacino e di salvaguardia dalla Legge regionale per la sicurezza delle falde dai nitrati;
• Il continuo volgare utilizzo dell’Alto Casertano quale area al servizio dei potenti e dei poteri più forti, con il rischio di condizionare ogni intervento pubblico in funzione del paventato insediamento insieme a quello delle cave, per i prossimi 20 anni, tracimando ogni anelito di sviluppo fondato sulle grandi risorse territoriali;
• La sicurezza di tenuta della principale condotta del gas metano che al momento non ci è dato di conoscere.
QUESTA PREPOTENZA NON PUO’ E NON DEVE PASSARE. DIAMO VITA A UN COMITATO UNITARIO, APPROVARE UN DOCUMENTO E DECIDERE TUTTE LE OPPORTUNE INIZIATIVE.
SI CHIEDE LA GENTILE PARTECIPAZIONE E IN CASO DI DIFFICOLTA’ PER I TEMPI, UN CENNO DI ADESIONE CHE AL MOMENTO PUO’ ESSERE INVIATO AL SOTTOSCRITTO alla mail: martoline@alice.it, al fax 0823 1984073, al cell. 327 5643242.
Colgo l’occasione per formulare i più sinceri saluti. Vairano li 7 dicembre 2012
PER IL SIAAB E COORD.REG. ALTRAGRICOLTURA
LINO MARTONE
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”