Lo scienziato “Antonio Malorni”, originario del comune matesino di Raviscanina  (nella foto), già dirigente di ricerca all’Istituto di Scienze dell’ Alimentazione del Cnr di Avellino, e docente alla Seconda Università degli Studi di Napoli in Caserta, interviene sul sistema dei rifiuti, discariche ed inceneritori.Di seguito riportiamo il suo intervento.

Caserta- (di Antonio Malorni) Quello che sta succedendo in Italia con il cosiddetto “ciclo integrato dei rifiuti” è ormai di una assoluta assurdità. La pervicacia con cui si continua ad insistere su discariche e inceneritori/ termovalorizzatori sta diventando, a mio parere, la dimostrazione definitiva dell’incapacità della nostra classe politica e dei nostri amministratori di guardare a nuove soluzioni, che esistono e che ci tirerebbero fuori da questa situazione, non solo azzerando i costi che gravano sui cittadini ma anche creando una inaspettata ricchezza. Abbiamo, in Italia, la classe politica più incapace di aggiornarsi in tutti i sensi, anche in quello di imbastire “affari” in maniera nuova. Mentre anche i nostri ministri tecnici stanno lavorando nell’attuale governo per elaborare una proposta per portarci fuori dalla instabilità economica, dimostrando anch’essi la loro incapacità a pensare soluzioni creative e alternative, i nostri rifiuti restano un gravoso problema mentre potrebbero essere una fonte di ricchezza solo se fossero trasformati con le appropriate nuove tecnologie in gradi di farci recuperare annualmente una cifra enorme in risparmio energetico, pari forse anche ad una manovra finanziaria. Invece i nostri governanti tagliano sulle fasce deboli della popolazione per lasciare al loro posto anche quelli che devono continuare a fare “affari” sempre allo stesso modo, avvelenando il nostro territorio. A chi aspettiamo per buttare a mare tutti?  Un nuovo Cicerone che insorga dicendo: “Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?”. I tempi impongono che ciascuno di noi diventi “Cicerone”. (a cura del dott. Antonio Malorni)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”