San Potito Sannitico(Ce)- (di Gianluca Pascarella). Il Presidente del Consiglio, per gli Auguri di Natale redarguisce i Consiglieri imponendo nuove regole sullo svolgimento delle assemblee partendo dal prossimo Consiglio utile del 30/12/2011. Il Consigliere Santagata ringrazia e contraccambia gli “Auguri”. Di seguito il Messaggio: ” Caro Presidente del Consiglio Comunale, o meglio, come mi sento più a mio agio chiamarti, Francesco; mi hai lasciato leggermente turbato leggendo la lettera che hai rivolto a tutti i Consiglieri. A primo acchitto pensavo che fosse improntata nel rivolgere a tutti noi un sincero augurio di Natale e di felice anno nuovo, visto anche il periodo, rivolto da un giovane come te, sarebbe stato di buon auspicio ad una maggiore collaborazione per addivenire a soluzioni comuni. Mi trovo invece a costatare che il tuo scritto cela un invito quasi polemico e categorico a voler limitare fortemente le discussioni di Consiglio facendo valere il tuo ruolo istituzionale e per rafforzare questo concetto fai leva sul principio di sussidiarietà o sull’incipit che deve contraddistinguere un Consiglio Comunale. A tal proposito mi sento abbastanza edotto, visto che in ordine di mandati e quindi come partecipazione attiva ai Consigli sono secondo solo al Consigliere Sisto; affermato ciò potrei trasferirti esperienze di sedute consiliari che partono dal lontano 1996 e arrivano ad oggi. Potrei elencarti uno ad uno tutti gli illustri colleghi consiglieri con cui ho collaborato,discusso, a volte quasi litigato ma sempre con la passione e l’interesse rivolto ai cittadini di San Potito e il rispetto del ruolo da essi conferitomi. Ti dicevo che la lettura di quel tuo scritto mi ha lasciato turbato, anche perché nelle sedute di Consiglio tenutesi, non ti ho mai visto prendere posizioni forti o deboli che siano, sugli argomenti trattati e sinceramente mi aspetto molto di più da un giovane capace e brillante anche se alla sua prima esperienza. Mi duole constatare che ancora ad oggi, dopo ripetuti inviti, la convocazione del Consiglio non rispetta quanto previsto dal vigente Regolamento che opportunamente stabilisce di sentire i Capigruppo dei due schieramenti. Non ti ho visto prendere posizione su un Regolamento precedentemente rinviato, con il tuo avallo, perché carente nei contenuti e poi ripresentato integralmente, quasi a scherno degli impegni assunti. Non ti ho visto tutelare il tuo ruolo super- partes quando si è discusso di Opere Pubbliche e relativo Piano Triennale ed Annuale che potevano e possono essere rivisitate con la partecipazione di chi ha dato la propria disponibilità a mettere in campo la memoria storica di quanto programmato, attuato o mai realizzato negli ultimi 15 anni. Non so se in ordine a tale argomento hai avuto modo di leggere l’invito rivolto al delegato OO.PP e al Responsabile dell’ UTC di intavolare una discussione sull’argomento in tempi congrui (oramai scaduti). Sinceramente in questo periodo non mi sarei mai aspettato di essere quasi redarguito insieme agli altri colleghi consiglieri tutti sul comportamento o le modalità da assumere durante una pubblica Assise e non vedo da parte tua perché assumere una posizione così forte quando il ruolo ti impone e ti imporrebbe di garantire la massima espressione e discussione degli argomenti posti all’attenzione del Consesso. Penso che nessun intervento riportato a sostegno di un deliberato possa essere redarguito con la censura dei tempi o dei modi di espressione, visto che la DEMOCRAZIA è un principio che si è affermato nei secoli con il sacrificio dei Popoli ed esige il Rispetto dei tempi e dei modi che chiunque, in un dato momento e nello svolgimento del ruolo attribuitogli, ritiene più consoni da apportare alla causa almeno che non si contravvengano le leggi sancite nella Costituzione.

Il mio augurio di Buon Natale e Felice Anno Nuovo che rivolgo all’amico Francesco e a tutti i componenti del Consiglio Comunale va nella direzione di una serena e leale collaborazione che non guardi a censure o sterili polemiche ma sia improntata sulla più amplia discussione per addivenire a soluzioni positive e innovative che ci facciano distinguere dall’appiattimento politico-amministrativo che purtroppo si sta vivendo negli ultimi anni; i giovani come te devono essere l’alterego di tali concetti che sono la base di un futuro migliore. (articolo a cura di Gianluca Pascarella)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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