Riardo(Ce)- I Circoli dell’ Ambiente pronti a scendere in campo, per contrastare il sorgere di una Fonderia nel polmone verde del paese delle acque minerali conosciute a livello mondiale. Ieri il Presidente Maria Rosaria Laudisio, il Vicepresidente Fabio Carangio ed il Segretario Davide Martino hanno chiesto l’incontro al Sindaco Angelo Izzo nel quale sono stati illustrati atti e procedimenti in merito alla Fonderia. I Circoli dell’ambiente condividono pienamente la presa di posizione delo capogruppo Pensiamo Riardo nella persona di Angelo Mancini ma quello che ci preoccupa dice il Presidente e’ la coerenza da mantenere , in quanto circa un anno fa persone appartenenti al direttivo di pensiamo a riardo andavano girando per le case presentando ai cittadini una petizione dove chiedevano di dare consenso affinche’ la fonderia potesse aprire in riardo quando nel maggio del 2010 si deliberava al comune contro l’apertura della stessa da parte dell’amministrazione corrente I circoli sono disposti acollaborare con tutti quelli che condivido pienamente il nostro pensiero e sono pronti a ad incontri costruttivi. (Comunicato a cura di M. Laudisio)

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RIARDO – La piana di Riardo come una enorme discarica di ferrovecchio. Portrebbe diventarlo se passa il progetto per la fonderia voluta dal gruppo ragosta. Dall’attività di fonderia si possono avere rilasci accidentali dei seguenti inquinanti: Fumi, vapori, gas e polveri, rilasciati per inefficienza o cattiva gestione degli impianti di aspirazione localizzata e di abbattimento delle emissioni in atmosfera. Particolarmente pericolose sono le possibili emissioni di diossina e radioattività in caso per la fusione vengano utilizzati rottami metallici non adeguatamente controllati. Liquidi, derivanti da sversamenti accidentali sul suolo di vernici, solventi, oli minerali, acidi, prodotti utilizzati per gli impianti di abbattimento ad umido delle emissioni in atmosfera. Il traffico veicolare di mezzi pesanti  necessari per portare i rottami all’azienda e quelli per portare i propdotti all’esterno,  comporta inquinamento atmosferico, acustico, vibrazioni, polveri.  Il disturbo alla popolazione è maggiore nel caso i mezzi pesanti debbano attraversare centri abitati, inoltre, in caso le aziende si trovino in aree servite da una viabilità secondaria, la strettezza e le curve della strada possono favorire l’accadimento di incidenti stradali. Il rischio è maggiore quando il trasporto riguarda prodotti infiammabili o inquinanti (GPL, resine, vernici, ossigeno liquido, anidride carbonica, sabbia silicea, ecc…), in quanto si possono verificare esplosioni, incendi, sversamenti, diffusione di polveri. (Fonte Paese News)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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