Piedimonte Matese(CE)- (di Michela Vigliotti) Giunte nella bella cittadina capoluogo matesino di Piedimonte Matese le reliquie di San Bernardino da Siena sabato nel primo pomeriggio. La peregrinatio di questa figura di grande calibro per la chiesa cattolica, in particolare per l’ordine francescano, al quale egli apparteneva, è un’iniziativa voluta dalla Provincia “Santa Maria delle Grazie” dei Frati Minori del Sannio e dell’Irpinia, e s’incastra con altre due importanti iniziative: sostenere un progetto di carità promosso dai Frati Minori d’Abruzzo per sostenere i terremotati del 2009 e la sottoscrizione al Santo Padre per proclamare San Bernardino Dottore della Chiesa. Per la Diocesi Alife-Caiazzo la venuta della spoglia mortale di questo santo ha rappresentato un momento solenne per il giubileo diocesano; infatti tra i pellegrinaggi ai santuari giubilari di quest’anno c’è anche quello di Santa Maria Occorrevole e l’arrivo dell’urna di San Bernardino è coinciso con la forania di Piedimonte. Il corpo, intatto, “trattato solo un po’ di cera”, nell’urna di vetro blindato è stato accolto nell’aula consiliare del comune di Piedimonte ieri intorno alle 17, per poi essere trasportato su a San Pasquale, nella chiesa del Santuario di Santa Maria Occorrevole. Presenti tutti i frati novizi, Padre Antonio, Padre Alberto, Guardiano del Santuario, i sacrdoti delle tre parrocchie di Piedimonte, ovvero don Cesare Tescione, don Emilio Salvatore, don Salvatore Zappulo. Celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Valentino Di Cerbo. Autorità civili presenti: il primo cittadino Vincenzo Cappello, il dott. Fabrizio Pepe. Autorità militari: il comandante dei Vigili Urbani dott.ssa Anna Maria Ferraro, il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Piedimonte, Salvatore Vitiello. Forte, ferma e decisa l’omelia del vescovo Valentino, tanto da far tener ben aperti gli orecchi e gli animi dei tantissimi presenti. Dopo aver parlato a lungo della vita attiva di san Bernardino, quale riformatore dell’ordine dei Francescani, – un uomo che predicava nelle piazze, specie contro l’usura, lo strozzinaggio, il lusso-, il Vescovo nella parte finale del suo discorso ha detto, a proposito di quando ci si va a confessare: “Raccomandazioni a nessuno e che tutti paghino le tasse, altrimenti si è nel peccato! Questi sono tra i peggiori di cui chi li commette necessita di confessione, invece si è portati a confessarsi solo dei peccati veniali, ma di quelli veri non osiamo parlare”.
(Articolo a cura della giornalista Michela Vigliotti )

Pubblicato da red. prov.” Alto Casertano-Matesino & d”

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