Il Movimento Nonviolento propone a tutti i partiti un digiuno  purificatore, a vantaggio dei giovani del servizio civile.  Un’idea praticabile, non demagogica, utile a tutti.

PROPOSTA DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

Un digiuno purificatore per i partiti  a beneficio del Servizio Civile Nazionale.

Il Movimento Nonviolento chiede a tutti i partiti presenti nel  Parlamento di fare un gesto politico che equivale ad un’azione di  digiuno simbolico e purificatore a difesa delle stesse Istituzioni:  rinunciare all’ ultima tranche degli abnormi rimborsi elettorali, per  complessivi cento milioni di euro, ed assegnarli al Servizio Civile  Nazionale.

Il Movimento Nonviolento non si è mai unito al coro dell’antipolitica  (che oggi rischia di diventare antidemocrazia).  Sappiamo che la partecipazione alla vita delle Istituzioni è un valore  irrinunciabile e che i partiti sono i mezzi che la Costituzione italiana  riconosce ai cittadini per associarsi e “concorrere con metodo  democratico a determinare la politica nazionale”(art. 49 Cost.).  Crediamo, inoltre, che i partiti non siano sufficienti a garantire una  diffusa ed efficace partecipazione popolare e – piuttosto che la delega  ai cosiddetti “tecnici” – promuoviamo l’aggiunta di strumenti e mezzi di  democrazia diretta, di promozione di cultura e coscientizzazione  politica, di azione dal basso attraverso gli strumenti della  nonviolenza, tali da rendere più aperta e partecipativa la sovranità  popolare.
Tuttavia, i partiti rappresentati in Parlamento danno oggi segni di un degrato etico, ancor prima che politico, mai raggiunto nella – pur  travagliata – storia repubblicana.  Crediamo che le Istituzioni democratiche vadano difese da un arrembaggio  piratesco da parte di personaggi senza scrupoli che, attraverso l’uso  distorto dei partiti, fanno fortune personali e di clan, a spese dei  cittadini.  Il Servizio Civile, che ha consentito negli anni passati a centinaia di  migliaia di giovani di fare un’importante esperienza formativa di  cittadinanza attiva, versa oggi in uno stato di agonia per mancanza di
fondi. Eppure la legge istituisce il Servizio Civile Nazionale per  “concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla  difesa della Patria con mezzi ed attività non militari”. Una delle forme  principali di “difesa della Patria” – in conformità all’art. 11 della  Costituzione che “ripudia la guerra” – è proprio la difesa civile e  nonviolenta delle istituzioni democratiche. Per questo destinare i  fondi residui per il 2012 del finanziamento pubblico ai partiti per il finanziamento del Servizio Civile Nazionale, oltre ad essere una forma  di purificazione dei partiti è, di per sè, una forma di ampliamento
della partecipazione democratica da parte della “meglio gioventù” del  nostro Paese, a difesa delle sue martoriate Istituzioni.  Il Movimento Nonviolento, che nasce sostenendo le lotte degli obiettori
di coscienza al servizio militare, è oggi a fianco dei giovani difensori  civili della nostra democrazia.

Movimento Nonviolento
www.nonviolenti.org

La segreteria nazionale
Pasquale Pugliese
Raffaella Mendolia

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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