Matese- ALLARME NUBE TOSSICA di DIOSSINA in direzione dell’ ALTO CASERTA
NO e zona Matese. Mobilitiamoci! In queste ore grazie alla complicità del vento che sta spingendo le correnti, sta arrivando anche da noi la una nube tossica, come il “fungo tossico di Hiroshima” sulle nostre terre dell’alto casertano e del matesino. Ci troviamo a pochi chilometri di distanza dalla città di Bellona e nessuno parla di quello che sta accadendo. Sembra che i nostri amministratori, compreso i candidati alle prossime amministrative, siano più preoccupati per altro, come per esempio guadagnare voti e consensi, che tutelare la salute dei cittadini. Da queste pagine, su segnalazione delle Associazioni ambientaliste desideriamo lanciare l’allarme e l’allerta. Quello che sta accadendo in queste ore é lo stesso che anni or sono, precisamente il 26 Aprile 1986 si verificò come per il disastro di Chernobyl. L’ASL Azienda Sanitaria locale, deve disporre il divieto a
ssoluto di sfalcio di foraggio per uso zootecnico, di raccolta, di commercializzazione e di consumo di frutta e verdura, eventualmente prodotta da colture nella zona, di utilizzo per uso irriguo di acque superficiali derivanti da canali o vasche a cielo aperto, almeno fino a quando non verranno effettuati i dovuti controlli, e pubblicizzati doverosamente, che possano escludere la presenza nell’ aria di polveri sottili, idrocarburi, diossine o altri materiali inquinanti. Pertanto “Invitiamo” gli amministratori distratti della zona dell’ alto Continua a leggere
NO e zona Matese. Mobilitiamoci! In queste ore grazie alla complicità del vento che sta spingendo le correnti, sta arrivando anche da noi la una nube tossica, come il “fungo tossico di Hiroshima” sulle nostre terre dell’alto casertano e del matesino. Ci troviamo a pochi chilometri di distanza dalla città di Bellona e nessuno parla di quello che sta accadendo. Sembra che i nostri amministratori, compreso i candidati alle prossime amministrative, siano più preoccupati per altro, come per esempio guadagnare voti e consensi, che tutelare la salute dei cittadini. Da queste pagine, su segnalazione delle Associazioni ambientaliste desideriamo lanciare l’allarme e l’allerta. Quello che sta accadendo in queste ore é lo stesso che anni or sono, precisamente il 26 Aprile 1986 si verificò come per il disastro di Chernobyl. L’ASL Azienda Sanitaria locale, deve disporre il divieto a
ssoluto di sfalcio di foraggio per uso zootecnico, di raccolta, di commercializzazione e di consumo di frutta e verdura, eventualmente prodotta da colture nella zona, di utilizzo per uso irriguo di acque superficiali derivanti da canali o vasche a cielo aperto, almeno fino a quando non verranno effettuati i dovuti controlli, e pubblicizzati doverosamente, che possano escludere la presenza nell’ aria di polveri sottili, idrocarburi, diossine o altri materiali inquinanti. Pertanto “Invitiamo” gli amministratori distratti della zona dell’ alto Continua a leggere

















