il sacerdote fu ucciso nel 1994 con 5 colpi di pistola, conosciuto per il suo impegno contro la mafia

DON DIANA LAPIDE
CASAL DI PRINCIPE(CE)- Una visita ufficiale sulla tomba di don Diana del ministro degli interni Annamaria Cancellieri, giunta al cimitero di Casal di Principe, nel napoletano, poco dopo le 9 di questa mattina (GUARDA LE IMMAGINI DELLA VISITA DEL MINISTRO ALLA TOMBA DI DON DIANA). Una folla di persone ha accolto il ministro all’ingresso del camposanto, e lo ha scortato fino sulla tomba del prete vittima della camorra, dove la Cancellieri ha lasciato in omaggio dei fiori. Un gesto molto apprezzato dai molti cittadini presenti alla visita del ministro, ancora scossi dal furto della mano d’oro incastonata del marmo della lapide del defunto che era stata donata da don Luigi Ciotti. Ad attendere la Cancellieri, anche i vertici delle forze dell’ordine della provincia di Caserta, i fratelli di don Diana, Emilio e Marisa, e il testimone di giustizia, Augusto di Meo. “Non sapevo che fosse così giovane – ha detto il ministro – Fatevi forza”. Poi un lungo abbraccio con i parenti dell’ecclesiastico e la visita alla tomba di famiglia Classe 1958, don Beppe Diana è stato assassinato il 19 marzo 1994 all’età di 36 anni, poco prima di celebrare la santa messa nella chiesa di San Nicola di Bari che serviva da alcuni anni. Cinque proiettili esplosi nel corpo del religioso conosciuto per le sue battaglie contro la mafia: 2 alla testa, uno in faccia, uno alla mano e uno al collo. L’omicidio, di puro stampo camorristico, fece scalpore in tutta Italia, al punto che anche Papa Giovanni Paolo II gli rese omaggio con un messaggio durante l’Angelus. Don Peppe visse negli anni del dominio assoluto della camorra casalese, legata principalmente al boss Francesco Schiavone detto Sandokan. Gli uomini del clan controllavano non solo i traffici illeciti, ma si erano infiltrati negli enti locali e gestivano fette rilevanti di economia legale, tanto da diventare quella che in molti definirono la “camorra imprenditrice”. Il ministro degli Interni, dopo aver sostato per qualche minuto davanti alla tomba, si è rivolta all’unica sorella del prelato e, baciandola, ha detto: “Portalo a tua mamma da parte mia”. Un gesto di affetto apprezzato dalla famiglia Diana, che per bocca della sorella ha commentato: “E’ un bel gesto quello del ministro. Venire qui e metterci la faccia non è cosa che fanno tutti. E noi abbiamo apprezzato la sua disponibilità”. Subito dopo la Cancellieri si è diretta in prefettura a Caserta per presiedere una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia delle province di Napoli e Caserta, utile alla sottoscrizione di un protocollo organizzativo di salvaguardia ambientale della provincia di Caserta.(Cronaca Live)

Pubblicato da red. prov.” Alto Casertano-Matesino & d”

About these ads