CASERTA –(di Nunzio De Pinto)  Il vertice in Prefettura col Ministro degli Interni, oltre agli arresti del clan Belforte, si è anche interessato alle tutele ambientali, tanto a cuore ai cittadini casertani. Dopo la riunione, anche i lavoratori della Società Caserta ambiente sono stufi delle tante illegalità nel settore ambiente. L’inutile incontro dei giorni scorsi, tra Azienda e Sindacati Aziendali nel cantiere di Caserta Ambiente, ha creato ulteriori malumori dei lavoratori nei riguardi di alcuni loro capoccia, tra l’altro anche sindacalisti aziendali. In detto incontro, il romano presidente della Società, Antonio Diodati, ha cercato di scaricare i costi di un’errata gestione aziendale sui lavoratori, cercando di eliminare anche i ticket pasto e di cambiare l’organizzazione del lavoro con nuovi turni, in modo peggiorativo per i cittadini casertani, super tartassati. Avrebbe dovuto, invece, controllare attentamente l’operato dei suoi capoccia, alcuni dei quali da tempo lavorerebbero anche in proprio o per altre neo costituite società. I lavoratori lamentano, ormai apertamente, che l’Azienda continua a concedere grossi stipendi e benefit ad alcuni capoccia, anche se non presenti in servizio, cercando di ridurre – ancora di più – gli emolumenti spettanti ad altri dipendenti come gli autisti, che non percepiscono, nemmeno la indennità di missione per il servizio continuo in altre province per lo scarico dei rifiuti, come più volte chiesto anche dalla Cisas. Nella predetta riunione, i vari rappresentanti aziendali, contemporaneamente anche capoccia aziendali, sono stati in silenzio. Qualche perplessità vi è stata solo da parte di aderenti Cisl, che – contrariamente ad altri Sindacati Aziendali – non appartengono alle famiglie  del capo dei sorveglianti, mentre gli stessi sorveglianti si lamentano di non poter controllare il lavoro mal svolto, come lamentato apertamente anche dal Sindaco di Caserta. Intanto, cresce il malcontento di molti operatori ecologici contro alcuni pseudo dirigenti-sindacalisti, ad eccezione di quelli aderenti alla Cisl, preoccupata dei continui favoritismi. Alla riunione suddetta, non ha partecipato la Confederazione Cisas, discriminata, in quanto rimasta la unica Organizzazione Sindacale ancora a tutelare i lavoratori, chiedendo continuamente il rispetto delle norme e comportamenti corretti e civili. La stessa Segreteria Provinciale della Cisas ha, intanto, contestato con una nota al presidente di Caserta Ambiente l’avvenuta nuova discriminazione, riservandosi di denunciare il caso alla magistratura, anche a tutela dei cittadini e di quei netturbini, effettivamente sempre a lavoro.(Comunicato a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

About these ads