Grido d’allarme di Confagricoltura Campania:Vogliono distruggere la mozzarella di bufala campana

Pannullo, Presidente di Confagricoltura Campania: “Un vero e proprio attentato alla Mozzarella di Bufala Campana le modifiche proposte dal Consorzio di tutela.”

“Se dovessero passare le modifiche che il Consorzio di Tutela ha presentato  al Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali – afferma Michele Pannullo Presidente di Confagricoltura Campania – il nostro prodotto non sarebbe più lo stesso e certamente perderebbe tutti quegli aspetti tipici e tradizionali che ne hanno fatto la fortuna. Si sta preparando un vero e proprio attentato alla nostra Mozzarella di Bufala – continua Pannullo – e la cosa che più lascia sconcertati è che siamo rimasti i soli a gridare a questo scempio e a difendere la tipicità e la genuinità di questo alfiere  dell’assoluta  e riconosciuta eccellenza dell’agro alimentare italiano.”

Il Consorzio di tutela ha chiesto al Ministero – continua l’organizzazione che rappresenta una parte significativa dei produttori storici di latte bufalino in Campania – di introdurre nel processo produttivo  modifiche lontane anni luce da quella millenaria tradizione che ha reso la Mozzarella di Bufala Campana DOP un unicum qualitativo assoluto e sta cercando di introdurre elementi in grado di produrre profonde alterazioni qualitative che ne minano ad esempio la freschezza. Eliminare l’obbligo di trasformare nelle 60 ore successive il latte fresco in Mozzarella, prevedere il raffreddamento e la conservazione della cagliata e introdurre un nuovo prodotto definito “ artigianale” quasi a voler confessare che tutto il resto non è prodotto di prima qualità – ribadisce Pannullo – ci lasciano perplessi e preoccupati sia per la valorizzazione economica della materia prima e del prodotto finale e sia per i negativi ritorni economici  che snatureranno così  il formaggio  Mozzarella di Bufala Campana DOP.” “ Chiediamo – conclude Pannullo – una forte presa di coscienza da parte di tutti, Istituzioni e Associazioni di produttori e dei consumatori per far sì che uno dei prodotti più buoni del Made in Italy non sia distrutto da scellerate logiche di profitto.”  (Da UPA CASERTA)

Pubblicato da red. pov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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