Alife(CE)-  ( di Michela Vigliotti) Venerdì 22 giugno nell’Aula consiliare del municipio alifano, il gruppo di minoranza Insieme per Alife ha presentato la sua proposta di gestione del sistema di raccolta dei rifiuti urbani, intitolando il dibattito “Differenziamo Alife”. Ha preso parte alla discussione il consigliere Gianfranco Di Caprio (nella foto), l’assessore all’ambiente di Piedimonte Matese Costantino Leuci, il capogruppo PD di Caserta Franco De Michele e il funzionario dell’area programmazione e gestione rifiuti della Campania, Michele Rampone.  Facendo un po’ mente locale su quello che è il sistema di raccolta “a porta a porta”, sulla divisione dei vari rifiuti nei vari sacchetti e su quelli che sono i dati ufficiali tratti dal Sistema Informativo dell’Osservatorio Regionale dei Rifiuti, che dicono che il Comune di Alife nel 2009 faceva registrare una percentuale di Raccolta Differenziata pari al 52,50%,nel 2010 tale percentuale è salita al 55,47%, la prima proposta operativa prevede una differenziazione di rifiuti aggiuntiva: dal secco riciclabile, che viene deposto  nel sacco grande giallo, devono essere separate la carta ed il cartone (puliti)  in un sacco bianco grande. Questa l’unica accortezza richiesta ai cittadini di Alife. Riprendere così,la distribuzione delle buste (sacchi), soprattutto in considerazione del fatto che il loro costo è stato computato nell’attuale Delibera di definizione della tassa e appare pertanto inspiegabile il deficit registrato negli ultimi mesi.In questo modo, insieme al vetro, ci sarebbe  a disposizione una seconda categoria di rifiuti dotata di un proprio valore commerciale. Questi dati (gli ultimi disponibili e certificati) ci dicono anche che su un totale di 2.683,641 kg (2.684 t) di rifiuti urbani prodotti, con una produzione pro-capite pari a 354,46 kg/ab., 125 t sono imballaggi in carta e cartone, 52 t imballaggi in plastica, 444 t imballaggi misti, 191 t imballaggi in vetro, 43 t vetro, 546 t umido e 119 t legno.Un’incidenza minore è da attribuire ai RAEE (con o senza batterie, 7 t) ed agli ingombranti (20 t).L’indifferenziato è pari a 1,128 t.La prima cosa da rilevare è che predomina nettamente la categoria degli imballaggi misti: circa 450 tonnellate in cui ritroviamo anche l’alluminio che da solo viene pagato dai 200 ai 400 €/t in funzione della qualità. Si è parlato poi del compostaggio domestico. Si tratterebbe di una procedura usata per gestire in proprio la frazione organica dei rifiuti solidi urbani. In pratica i cittadini potrebbero ordinare un composter al comune e da quel momento l’umido non sarebbe prelevato, ma loro usufruirebbero di una detrazione della tassa, visto che la sola gestione dell’umido per un comune come Alife è pari alla somma di circa 100.000 euro.In ultimo è stato proposto un centro di raccolta rifiuti, un’area allestita per il raggruppamento differente dei rifiuti per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento. (Articolo a cura della giornalista Michela Vigliotti)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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