Maddaloni: Una… “città democratica”?
Maddaloni(CE)- “Democrazia”, un termine del quale se ne fa un abuso enorme. Tutti crediamo di conoscere il significato di questo termine, che nasconde un’entità astratta e sempre più vicina all’essere una pura e semplice emissione sonora, che non un cardine fondamentale del nostro vivere civile. Quanta prepotenza vediamo intorno a noi, nella classe politica come nella delinquenza locale. Quanta furbizia e quanto affarismo spicciolo costellano le nostre giornate lavorative. Quanta indifferenza al bene comune denotiamo negli atteggiamenti dei nostri concittadini e dei nostri amministratori. Una tale realtà sociale non può produrre, nella nostra amministrazione comunale, effetti diversi da quelli che siamo costretti a vivere, vedere e subire, oggi più che mai impotenti. Se democrazia significa rispetto per il popolo, garanzia di sicurezza e vivibilità, tutela della salute pubblica e crescita culturale, se democrazia significa anteporre a qualsiasi interesse personale, di casta o imprenditoriale, il bene della collettività, possiamo dedurre, indubbiamente, che viviamo in una realtà che dobbiamo considerare quanto di più lontano esista da principi di sana democrazia e da canoni di civiltà. E’ incredibile come, un concetto così fondamentale per la nostra sopravvivenza , sia continuamente mortificato da chi dovrebbe garantire la salute pubblica, lo sviluppo e la pianificazione territoriale, il miglioramento dell’urbanistica e della sicurezza del nostro vivere quotidiano. Una rotonda non si ralizza se non per soddisfare gli interessi di un imprenditore (via ficucella), si chiude al traffico un’arteria fondamentale del centro storico per consentire l’ennesimo intrevento edilizio speculativo in pieno centro (ex complesso scolastico Regina Margherita in via D.Raffone), non si mettono in atto gli indispensabili controlli sulle più evidenti infrazioni al codice della strada, non si riesce a dare impulso alla squallida gestione dei rifiuti, consentendo impunemente ai cittadini, di sversare rifiuti in strada in qualsiasi ora del giorno e senza alcun criterio (leggasi via Feudo, via Cucciarella, via Ponte Carolino, via Cancello, ecc…). Questi sono soltanto alcuni esempi del contesto in cui viviamo, ma siamo certi che ciascuno di voi potrebbe ulteriormente arricchirlo. Tutto ciò trova il suo momento di massima espressione in consigli comunali animati da irruzioni violente, offese, minacce e ritenuti, non ostante tutto, pienamente validi. A questo punto, cari concittadini, diventa indispensabile l’entrata in campo della cosiddetta “ società civile”, che, se davvero “civile” vuole essere ritenuta, deve rimboccarsi le maniche, mettersi in gioco e collaborare alla realizzazione di una realtà cittadina che possa definirsi finalmente “democratica”. E’ indispensabile una spallata a questo sistema politico, che sta piegando la nostra città a grossi interessi speculativi, ben lontani dalla pianificazione territoriale e da progetti di sviluppo economico di cui abbiamo bisogno, in barba all’esigenza, sempre più viva, di ricercare soluzioni e strategie imprenditoriali ecocompatibili, che segnino una netta inversione di rotta rispetto alle continue mortificazioni subite dal nostro territorio fino ad oggi. Non è negli equilibrismi politici di chi sembra aver dimenticato il proprio ruolo di garante degli interessi dell’intera collettività, e non di una sparuta ed aggressiva minoranza, che Maddaloni tornerà ad essere una città civile. Non è nelle bramosie di arricchimento di qualche imprenditore che si sente “padrone” di un feudo, e perciò in diritto di decidere sul nostro futuro grazie al vassallaggio dell’amministratore di turno, che la nostra amata città può risollevarsi e ritrovare la dignità di cui la maggioranza di noi sente il bisogno e riscoprire l’identità di una “città democratica” di fatto e non solo nel nome!
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’
CIRCOLO ALEXANDER LANGER DI MADDALONI
PORTAVOCE GIANLUCA CAPALBO
(Inviato da Carlo Scalera)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”