NAPOLITANO, MONTI, FINI, PRENDETE ESEMPIO E VERGOGNATEVI!
Ferdinando Imposimato, giudice antimafia dice:
Al Presidente della Repubblica diciamo che in questo momento la priorità è la riduzione drastica dei privilegi dei parlamentari, su cui è caduto un silenzio tombale. Il Capo del Governo segua l’esempio di Sandro Pertini. Il Presidente della Camera, il 10 marzo 1974, disse: “Mi sono rifiutato di firmare il decreto di aumento di indennità ai deputati. Ma come, in un momento grave come questo , quando il padre di famiglia torna a casa con la paga decurtata dall’inflazione, voi date quest’esempio di insensibilità. Io deploro l’iniziativa. Entro un’ora potete eleggere un altro Presidente della Camera, ma io con queste mani non firmo“. E il decreto non passò. Oggi il Presidente Monti si ispiri a Sandro Pertini, imponga subito con decreto legge il taglio delle indennità parlamentari, ponendo la fiducia o rassegnando le dimissioni. Lo stesso vale per la netta riduzione dei rimborsi elettorali dei parlamentari. Il ricavato vada subito a favore dei lavoratori, disoccupati e pensionati. Il referendum è un inganno per gli allocchi. (da: segnalazione Facebook pagina: “Non mi arrendo la pazienza é finita”)
agosto 14, 2012
Italia- Il giudice antimafia Ferdinando IMPOSIMATO: NAPOLITANO, MONTI, FINI, PRENDETE ESEMPIO da SANDRO PERTINI E VERGOGNATEVI!
Posted by informazioneattualita under Attualità Informazione, Crisi economica, Cronaca, Democrazia, Diritti, Diritti violati violenze dittature, Governo Italiano, Informazione, Ingiustizie, Istituzioni, Italia, Politica, Storie & dintorni | Tag: decreto aumento indennità, giudice antimafia ferdinando imposimato, governo monti, presidente napolitano, presidente sandro pertini, vergogna |1 Comment
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
agosto 14, 2012 at 9:04 pm
Al Giudice Imposimato rendo il mio umile e sentito ringraziamento per le sollecitazioni rivolte ai politici, rievocando comportamenti di altri tempi ed altre persone. Al Giudice Imposimato assicuro che nessuno di noi si arrenderà alla indegna gestione della nostra Terra e che la pazienza è finita già da tempo. Quanto agli allocchi sono rimasti veramente pochi. A dare il colpo definitivo a questo Governo
fantoccio sarà la città di Taranto dove tutti i cittadini
chiedono al principale interlocutore,lo Stato Italiano, di
risarcire i danni che ha causato per l’immobilità consolidata
ai non interventi ristrutturali che andavano fatti prima alla
italsider e poi all’Ilva, che restano elementi di morte e distruzione dell’essere umano in tutti i sensi. la magistratura sta dimostrando di fare bene il proprio compito
non piegandosi a nessuno, ma seguendo la legge e solo la legge. Lo Stato e le Società interessate paghino i danni causati a Taranto e ai suoi abitanti, i danni passati, presenti e futuri.