Vairano Patenora(Ce)- Certo le condizioni economiche e di cassa del nostro comune ci danno non poca preoccupazione sull’organizzazione futura; ma prima ancora degli investimenti, dei lavori a farsi, delle spese per il personale necessario, vi è un ruolo del Comune decisivo e insostituibile per aiutare la vita civile dell’ intera Comunità. E’ il ruolo insostituibile per affermare le legalità e il rispetto delle regole civili e di convivenza, da troppo tempo calpestate.
Alla data odierna facciamo fatica a rintracciare un regolamento, sui tanti campi da regolamentare obbligatoriamente, degno di questo nome. Ve ne è almeno uno,che contribuimmo come iniziativa sindacale ad adottare, che è quello della Programmazione comunale degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande approvato con Delibera di Consiglio Comunale n° 15 del 25/06/2009 . Mi impegnai personalmente e all’epoca il sindaco Robbio gradì questo contributo e le nostre proposte.
La cosa grave però è che tutto ciò non è mai stato applicato e negli ultimi anni hanno continuato a rilasciare licenze per la somministrazione a tutti, in alcuni casi fregandosene apertamente del regolamento. Ci sono state nuove aperture di Bar su incroci considerati pericolosi, mentre il Regolamento dice che bisogna stare minimo a 10 metri da tali incroci. ( Tab. 8.1. Requisiti Urbanistici ).
Del tutto inapplicato e inevaso è l’ Art. 10 del Regolamento Comunale richiamato. Permangono indisturbati, ancora oggi, locali che già da anni hanno iniziato la loro attività come circolo ma tutto sono tranne che circoli ricreativi. Nonostante la presenza inequivocabile dell’ attuale regolamento, ci sono attività che tutt’ ora funzionano da Bar ma sono abusive, perché non hanno alcuna licenza; sulla carta risultano Circoli Ricreativa aderenti ad organizzazione di carattere nazionale. Sui circoli che praticano la somministrazione vi è una Legge inequivocabile, recepita dal regolamento Comunale che recita le testuali parole: I locali dove si somministrano alimenti e bevande devono essere ubicati all’ interno della struttura adibita a sede del circolo e non devono avere accesso diretto alla pubblica via , SAPPIAMO TUTTI CHE TUTTI QUELLI CHE SI SPACCIANO PER CIRCOLI RICREATIVI NON RISPETTANO NEANCHE QUESTO MINIMO REQUISITO FONDAMENTALE SOPRACITATO. Inoltre l’ Amministrazione precedente ha dato autorizzazione di avviare un’ attività di somministrazione di cibi e bevande su suolo pubblico senza licenza rilasciata dal Comune ma bensì risulta Circolo ricreativo. Va aggiunto ancora che nella parte finale del regolamento sono scritte queste lapidarie parole : I circoli privati esistenti alla data di approvazione del presente regolamento che non corrispondono alle caratteristiche di cui sopra, dovranno trasformare la prorpia attività in Pubblico Esercizio, entro e non oltre sei mesi dall’ entrata in vigore del presente Regolamento.
Sono passati più di tre anni dall’approvazione di detto Regolamento, cosa è stato fatto?
Passiamo poi all’ ART. 12 ) del richiamato Regolamento, che disciplina “ l’attività di allietamento ” , in questi giorni al centro delle polemiche e delle proteste popolari, oggetto di Ordinanza specifica per la “movida”
La situazione è veramente incresciosa,durante tutti i fine settimana, a partire già da giugno e luglio, soprattutto nella Frazione Scalo, è un casino totale. Si suona fino ad ore non consentite, fanno a gara a chi suona più forte; un locale che ha aperto da poco non si capisce se durante i fine settimana continua ad essere Bar o si trasforma in discoteca suonando musica ad alto volume dando fastidio a tutti i residenti a confine. In proposito si coglie l’ occasione per ricordare che il Regolamento Comunale, fino a prova contraria tutt’ oggi in vigore, recita le testuali parole sull’argomento : Il titolare del pubblico esercizio che intende svolgere attività di allietamento deve presentare al Comune apposita DIA. (VENGONO PRESENTATE?) Tale attività ricreativa non deve essere predominante sull’ attività principale, non deve determinare modifiche del locale e non deve essere esercitata in modo tale da indurre gli avventori a frequentare il locale per l’ esclusivo scopo di assistere all’ allietamento stesso .
Anche in questo caso queste piccole regole sistematicamente non vengono rispettate.
Se veramente vogliamo che questo Comune inizia ad avere la parvenza di un Comune serio, fatto di regole ben precise, dove tutti indistintamente le rispettano iniziamo a farle rispettare, e li dove non ci sono iniziamo da domani mattina a lavorare per dare a questo Comune ciò che merita. Sappiamo tutti che se diamo le regole e le facciamo rispettare il cittadino inizierà a dare fiducia alle istituzioni, in questo caso al Comune e alla Politica locale. Naturalmente abbiamo la consapevolezza, senza ripeterci inutilmente perché lo abbiamo già sottolineato con la dovuta forza, che l’altra grande priorità è la dotazione di agenti di Polizia Municipale. Sappiamo che le casse e le imposizioni di Governo non ci consentono le necessarie assunzioni, ma possiamo dare una buona soluzione con un urgente accordo e convenzione con i comuni confinanti e i loro corpi di Polizia, dando vita a una unificazione di Servizio.
FIRMATO
GIANPIERO MARTONE
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”