Ci sono interessi per miliardi e miliardi di euro ed il controllo di interi Stati che hanno consegnato la propria sovranità se si viene a sapere. Gli italiani, gli spagnoli, i greci e i portoghesi non devono assolutamente sapere che ci si può ribellare alla Bce e al Fmi riuscendo da soli a venire fuori da una presunta crisi finanziaria e con una gestione della cosa pubblica attraverso la democrazia diretta e partecipata diventare più ricchi. Nessuno ci farà mai sapere queste cose, chiaramente, e noi tutti continuiamo parlare di cose futili e a farci distrarre dai media nazionali controllati

Quello che è successo in Islanda qualche anno fa, con i risultati straordinari che oggi vediamo, è una storia che non è apparsa in tv né nei giornali e chissà se mai verrà raccontata, ma è il caso di ricordarlo per far passare il concetto che chiunque di noi può contribuire a far cadere un siste ma disfunzionale e a crearne uno utile a tutti. L’hanno definita una “rivoluzione silenziosa” quella che ha portato l’Islanda alla riappropriazione dei propri diritti. Sconfitti gli interessi economici degli speculatori e le pressioni dell’intero sistema finanziario internazionale, gli islandesi hanno nazionalizzato le banche e avviato un processo di democrazia diretta e partecipata che ha portato a stilare una nuova Costituzione. Adesso è una delle nazioni più ricche al mondo, che ha affrontato la crisi peggiore mai piombata addosso ad un Paese industrializzato e ne è uscita nel migliore dei modi.  Ma la storia di quanto accadde all’Islanda viene tenuta nascosta perché se greci, portoghesi, spagnoli e italiani sapessero che quel Paese ribellandosi alla UE alla BCE e al FMI è uscito dalla crisi con le sue forze farebbero altrettanto anche loro e il giochino si romperebbe nelle mani degli speculatori e delle grandi banche d’affari.

Maria Venera per Minzolini Fans Club
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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
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