Vairano Patenora(Ce)- Il marasma che sta colpendo la politica italiana non può non riguardarci anche in relazione ai nostri impegni sul territorio comunale; anzi, ci è di dovere esprimere profondo disprezzo nei confronti di membri, soprattutto di un partito ( PDL ) che stanno in continuazione affossando il vero significato della parola POLITICA .
In questo contesto volgare e di sfascio,ci rimane assai difficile spiegare oggi al Popolo vairanese che a breve arriverà un’ altra TASSA comunale. Rimane difficile per due motivi: il primo è la grave difficoltà economica che si sta attraversando, il secondo è legato, come già ho precedentemente accennato, al continuo decadimento MORALE DELLA POLITICA ITALIANA.
Entro il 31 Ottobre tutti i Comuni d’ Italia dovranno istituire un nuovo tributo sui RIFIUTI E SUI SERVIZI detto RES.
Con Decreto Legge 201/2011 e poi convertito in Legge n.214 del 22 Dicembre 2011,è stato istituito il Regolamento di attuazione. Questo nuovo Tributo andrà in vigore dal 1° Gennaio 2013 e il titolare dell’obbligazione tributaria è il Comune.
La tariffa a base di calcolo del tributo dovuto è commisurata alla qualità e quantità media ordinaria di rifiuti prodotti (relativamente agli usi e alla tipologia di attività svolta in base a criteri determinati da un Regolamento adottato dal Comune da emanarsi entro il 31/10/2012) come sancito da congiunta decisione dei Ministeri dell’ Economia e dell’ Ambiente, ovviamente sentita la conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali.
La citata tariffa si applica una maggiorazione pari a 0,30 a metro quadro necessaria per coprire i costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni ed eventualmente aumentare con delibera di Consiglio Comunale.
Il Tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi, o detenga a qualsiasi titolo locali, o arre scoperte a qualsiasi uso abitativo, suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Il Tributo è dovuto da coloro che occupano o detengono i locali o aree scoperte con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse.
Sono escluse dalla tassazione le arre scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni e le aree comuni condominiali di cui all’ articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.
In caso di utilizzi temporanei di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie.
Il Comune, con proprio regolamento può prevedere riduzioni tariffarie in misura massima del 30% per una serie di casistiche ben precise. L’ altra opportunità offerta dalla norma consiste nella delibera che il Consiglio Comunale può porre in essere per sostanziare ulteriori esenzioni e riduzioni. Tali agevolazioni però andranno iscritte in bilancio come autorizzazione di spesa con relativa copertura assicurata da risorse diverse dai proventi propri del tributo di competenza.
Chiariti per sommi capi i termini di questa nuova RES,su cui occorre comunque aprire il dibattito e l’approfondimento, sono necessarie alcune considerazioni generali.
Primo, Il nuovo tributo quindi,sui rifiuti e servizi denominato RES che entrerà in vigore dal 1° Gennaio 2013 con aliquota non eccedente il 2 per mille sostituirà la TARSU e la TIA.
Secondo,questo tributo si struttura in due componenti che potranno definirsi RES-RIFIUTI E RES-SERVIZI.
In buona sostanza la nuova tassa per i SERVIZI COMUNALI è diretta conseguenza e incarna i primi effetti del FEDERALISMO, in quanto comprenderà anche altre quote di tassazione che i cittadini dovranno versare ai Comuni per servizi di carattere generale, con aliquote destinate per la sicurezza, per l’ illuminazione pubblica stradale per la gestione delle strade, e dei luoghi pubblici di manutenzione e pulizia, per la messa in sicurezza del territorio; tutti servizi quindi, di particolare onerosità per il Comune.
Viene di conseguenza spontanea la domanda, ci stiamo europeizzando? Infatti tale sistema di contribuzione è già operante da tempo in altri Paesi Comunitari. E’ dunque finito il tempo di quando “Berta Filava” e tutti noi nuovi amministratori ci troveremo difronte a un impegno non indifferente,altro che le promesse stupide e clientelari di campagna elettorale. Ma il nuovo grande impegno è anche dell’intera Collettività che deve saper vigilare e impedire che i soliti furbi facciano scelte a proprio uso e consumo. Insomma questo Governo e altri che verranno hanno detto ad ogni Collettività, GOVERNATEVI PER BENE IL VOSTRO TERRITORIO E LE VOSTRE RISORSE.
Il centro dell’immediato impegno del Consiglio Comunale,per attuare la Legge, sarà l’attuazione di un adeguato Regolamento. Ma ciò sarà possibile solo a condizione che si metta un punto di non ritorno sulla conoscenza dettagliata del nostro Comune, chi siamo,come siamo,quanti siamo. Stanando finalmente i soliti furbi evasori. ECCO COSA CI ASPETTA.

Per il Gruppo Consiliare Torre
Gianpiero Martone

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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