Circa la condanna dei membri della Commissione grandi rischi e le dimissioni dei successivi componenti.

Suggerisco di leggere il verbale scritto dopo la famosa riunione una settimana prima del sisma! Troverete le varie dichiarazioni da me commentate nella mia nota. Dopo si può valutare se le premesse improntate a dati scientifici (non si può prevedere se vi sarà o no un forte sisma, vi erano già danni agli edifici, l’accelerazione registrata superava quella prevista dalle norme della prima categoria (e l’Aquila era in media sismicità) nonostante i sismi di bassa magnitudo fino ad allora verificatisi…) hanno avuto una coerente conclusione! E’ evidente che le conclusioni della Commissione furono sbilanciate verso una possibilità (non ci sarà un forte terremoto) che, purtroppo, fu quella sbagliata. I dati disponibili mettono in luce che mentre da una parte i membri della commissione hanno ammesso che è priva di fondamento scientifico sia la previsione di un forte sisma sia la previsione che non vi sarà un forte sisma, dall?altra parte sono venuti meno a tale condivisibile posizione per lanciare il messaggio che non era previsto un forte sisma. Per uomini di scienza, come gli esperti della Commissione grandi rischi, è strano che abbiano concluso la riunione con una posizione non collegata logicamente alle conoscenze scientifiche. La legge istitutiva della Commissione garantisce l?indipendenza ai membri della commissione; anche i cittadini pretendono che i pareri circa la loro sicurezza siano forniti da persone preparate, in grado di comprendere in tempo reale i fenomeni in atto e di assumere in tempo reale decisioni serene e coerenti con le conoscenze scientifiche. A valle delle decisioni della commissione devono poi essere assunte altre decisioni dai responsabili della Protezione Civile e della sicurezza dei cittadini. I membri della Commissione non devono mai cessare di essere scienziati, altrimenti non sarebbero più i garanti della sicurezza dei cittadini. Se il Prof. Maiani e gli altri componenti della Commissione Grandi Rischi attuale improvvisamente non si sono più sentiti all?altezza o in grado di essere scienziati garanti dei cittadini hanno deciso in piena libertà di dimettersi! Ma perché hanno accettato l?incarico? Leggendo il verbale potrete valutare serenamente se sembrano conclusioni da scienziati quelle che hanno fornito! Se i membri della commissione grandi rischi non se la sentono di fornire liberamente consulenze in situazioni di emergenza è meglio che stiano a casa, per il bene dei cittadini! Evitando di sollevare polveroni “catastrofisti” che sanno tanto di copertura della non adeguatezza della “casta” ai compiti previsti per legge per i membri della Commissione grandi rischi! In Italia non mancano persone responsabili e competenti; forse non godono delle simpatie della “casta”? In Italia non mancano persone responsabili e competenti; forse non godono delle simpatie della “casta”? Vi sono molti docenti e ricercatori, professionisti ed esperti italiani che non avrebbero mai firmato un verbale come quello stilato una settimana prima del sisma del l’Aquila. Invito colleghi ed esperti, competenti, responsabili e trasparenti, disposti a tutelare ambiente naturale e urbanizzato e la salute dei cittadini, nell’ interesse di tutto il paese, a manifestare la propria disponibilità a ricoprire i posti di responsabilità lasciati vacanti dai dimissionari componenti della Commissione Grandi Rischi.

Prof. Franco Ortolani
Ordinario di Geologia
Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio
Università di Napoli Federico II
24 ottobre 2012

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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