MARFELLA CHOCK: NEL SANGUE DEL PASTORE DI ACERRA GERLANDO, MORTO DI CANCRO L’ANNO SCORSO, C’ERANO 40 PICOGRAMMI DI DIOSSINE E ALTI LIVELLI DI CROMO E ALLUMINIO!!!” 
Acerra (Na) - (di Antonio Marfella) E’ di queste ore la notizia, rimbalzata sulle agenzie campane, che il pastore di Acerra Andrea Gerlando, deceduto un anno fa di cancro al polmone, e parente del pastore Cannavacciuolo morto anch’egli di cancro per
contaminazione elevata, era contaminato dalle diossine (foto 2 il pastore mostra le pecore di Acerra morte per contaminazione da diossina) con valori medi ematici di 40 picogrammi per grammo e alti livelli di metalli pesanti (specie Cromo, Piombo e Alluminio, gli stessi ritrovati nella discarica di Calabricito). Il Dott. Antonio Marfella, oncologo e tossicologo del Pascale, aveva prelevato il sangue del pastore al suo capezzale chiamato dai parenti disperati Continua a leggere
Napoli e Campania- I Rifiuti tossici sversati in maniera illegale uccidono. Amianto e Mesotelioma nella Terra dei Fuochi questa l’ultima denuncia lanciata dal TG 3 nazionale attraverso questo video-denuncia. Risultati allarmanti. Crescono vertiginosamente i casi di cancro. Per la nostra Regione npn c’é fututo se si continua in questa maniera.
Salute. Ricerca ‘made in Italy’ trova l’origine dell’ endometriosi. Una malattia che in Italia colpisce tre milioni di donne. Malformazioni neonatali: La percentuale di malformazioni, ogni cento nascite, di bambini concepiti in Campania è di *3,6*. Più bassa invece la percentuale di malformazioni nelle altre basi navali all’estero: * 2,35*. (a cura del dott. Antonio Marfella Tossicologo, Oncologo napoletano dell’Ospedale Pascale di Napoli)
Pignataro Maggiore(Ce)- (Del Dott. Antonio Marfella) Gentilissima Redazione,
invia un’ interessantissima riflessione sullo stato della nostra salute umana a cura dell’Avv. Raffale Di Monda, impegnato in prima linea con il Dott. Marfella e con tantissimi altri oltre che nella battaglia ambientalista a cercare di ridare una speranza per NAPOLI e Campania tutta con il PIN, Movimento Civico per recuperare NAPOLI.
non). La maggiore prevalenza si ha in Italia (insieme alla Norvegia ed alla Polonia) dove un italiano su quattro soffre. Il 58% degli ammalati non riceve cure perché non viene (volutamente) assistito. La regione Campania detiene ovviamente, la maglia nera in Italia per investimenti nella ‘‘Terapia del Dolore”. Alcune strutture (reparti) sono stati aperti, poi dimezzati ed adesso in via di chiusura (Ospedale Cardarelli docet), altri come il Policlinico mai attivati ma ‘’ funzionanti” solo grazie alla grande generosità e professionalità di alcuni medici. Hospiss mai andati in funzione in netta controtendenza alla civile evoluzione etico-morale mostrata dall’Europa e dall’Italia stessa. Migliaia di famiglie distrutte per la sensazione di imbarazzante impotenza avvertita al grido di un
figlio, genitore ovvero fratello, delirante che invoca di smettere di soffrire. Svariati i milioni di euro stanziati e mai spesi dalla Regione Campania per la nascita dell’Hospiss previsto all’ospedale Cardarelli di Napoli per colpa di becere, ignoranti e criminali logiche politiche. Il 99% degli uomini comuni e Lei signor Presidente è una di queste, crede che la sofferenza regni solo nel malato terminale (soprattutto oncologico).
testamento biologico ha trovato molti ostacoli sulla sua strada. Ora potrebbe avere una brusca accelerazione con l’ epilogo del caso Englaro, che ha acceso i riflettori sulla lacuna legislativa esistente nel nostro Paese. Ma come è regolata nel mondo la complessa materia del fine vita? STATI UNITI D’AMERICA – Sono gli States a regolamentare per primi, con il ‘Patient self determination Act’, risalente al ‘91, il Testamento biologico o Testamento di vita (Living will) a conclusione di un lungo confronto iniziato negli anni
‘70 nelle Corti supreme di vari Stati, nella Corte federale, e nella società
civile. Oggi è delineabile la seguente situazione: nutrizione e idratazione sono considerati trattamenti sanitari, non mezzi per il mantenimento della vita; il paziente cosciente e capace può rifiutare i trattamenti anche se di sostegno vitale; per quanto riguarda il paziente non più cosciente, va rispettato il suo rifiuto di terapie se espresso e documentato in condizioni di capacità; se il paziente non più cosciente non ha espresso, in condizioni di capacità, una propria volontà sulle cure, la decisione sulle scelte terapeutiche sarà presa da un fiduciario (substituted judgement), 








