QUANTA FRETTA NEL RECUPERARE I RITARDI! (una risposta all’iniziativa elettorale lanciata, in questi giorni dall’ex Parlamentare Sergio Tanzarella-nella foto)
S. Maria Capua Vetere(Ce)- (Di Gerardo D’Amore) Caro Sergio, ho letto attentamente l’appello -“C’è speranza”- con il quale chiami a raccolta associazioni e gente comune per “costruire, in Provincia di Caserta, un’alternativa a tutti i partiti politici e alle loro clientele …” e riconosco in te anche le capacità e la profonda onestà intellettuale per porti come punto di riferimento. Il tuo senso della realtà, peraltro condivisibile, espresso nell’occasione, emerge, proprio nel periodo elettorale (di un Ente inutile quale la Provincia) , con la forza di un urlo dalla gabbia di conformismo nella quale tanti di noi siamo stati ricacciati. Continua a leggere


Caserta- (di Sergio Tanzanella) APPELLO: C’E’ SPERANZA! Ai cittadini della provincia di Caserta. La condizione della provincia di Caserta precipita ormai da tempo verso una catastrofe ambientale e morale. Di fronte a questa catastrofe i partiti politici reagiscono rabbiosamente o negandola o attribuendola ad altri partiti – ai quali genericamente e illusionisticamente si oppongono – o alla presenza della camorra. Certamente la camorra ha pervaso le nostre comunità esercitando un controllo capillare su tutto ciò che è affare e lucro. Ma la camorra non è l’Antistato, essa è penetrata all’interno dello Stato stesso esercitando su di esso un potentissimo controllo. Tuttavia mi appare troppo comodo attribuire esclusivamente alla camorra – come organizzazione criminale – tutto il disastro sociale, economico e morale delle nostre terre. 


![Premiazione A Natale piantiamo germogli di Pace[1]](http://altocasertano.files.wordpress.com/2009/12/premiazione-a-natale-piantiamo-germogli-di-pace1.jpg?w=510&h=307)

e Scultura curata da Carlo Roberto Sciascia. Duomo di Casertavecchia. Inaugurazione lunedì 28 dicembre ore 18.00. Presenzia S.E. Mons. Pietro Farina (nella foto), Vescovo di Caserta, presentazione di Carlo Roberto Sciascia. Interventi: prof. Arch. Pietro De Felice, parroco di Casertavecchia; prof. Arch. Giuseppe De Nubbio, Dirigente Scolastico dell’I.P.A. San Leucio di Caserta; prof. Rosalia Pannitti, Responsabile provinciale Unicef; prof. Immacolata D’Aniello, Presidente Fidapa Calatia di Maddaloni; prof. Francesco Russo, Presidente dell’ Associazione AltaVoce di Trentola Ducenta. Coordina gli interventi prof. Silvana Virgilio.
CONCERTI DEL DUO PIERO PELLECCHIA- ROSSELLA VENDEMIA
Formicola(Ce)- Nella suggestiva cornice del Santuario della Madonna del Castello in Formicola si è tenuto oggi un concerto del Soprano Annagiulia Foglia accompagnata dal Violinista Andrea Esposito. Organizzato dalla Proloco Formicola, presieduta dalla Dott.ssa Lucia Potenza , il concerto apre le attività pubbliche di questa Associazione di giovani che tende a creare rapporti sempre migliori tra la popolazione di questo piccolo ma civile centro. Annagiulia Foglia si è diplomata prima in canto al conservatorio di musica di Salerno con il massimo dei voti e successivamente sempre con lo stesso punteggio si è laureata presso il conservatorio di musica San Pietro a Majella. 

Castel Volturno(Ce)- Salvatore Borsellino fratello del giudice Paolo Borsellino scrive a Tommaso Morlando: “ Caro Tommaso Morlando (dirigente regionale IDV lotta alla criminalità organizzata), ti do il benvenuto tra i miei compagni di lotta per la GIUSTIZIA e per la VERITA’. Oggi che finalmente sembra cominciare a squarciarsi il velo che da 17 anni copre le vere responsabilità delle stragi di Capaci e di via D’Amelio e stanno per venire alla luce i veri motivi dell’assassinio di Paolo e dei ragazzi della sua scorta, oggi che è vicino il momento in cui verrà portata alla luce la scellerata trattativa tra mafia e Stato per cui Paolo Borsellino è stato ucciso e la sua 







Diciotto anni fa, il 25 dicembre 1991, dai pulpiti delle chiese 
e del parroco del Santuario della Madonna di Briano. Il documento era innanzitutto un invito alla ribellione per quel che succedeva in queste terre, quando a cadere sotto i colpi della violenza camorristica erano decine di persone, per lo più giovani che avevano scelto la strada della violenza e della sopraffazione.Un documento profetico, che ancora oggi è attuale nella denuncia, nell’analisi e nell’invito alla mobilitazione di ogni cittadino che ha a cuore le sorti del proprio territorio. A Natale del 2009, nel ricordare quella scelta coraggiosa di chi non si piegò alla camorra e diede la vita per il suo popolo per avere scelto di amarlo e di non tacere, vogliamo rilanciare quell’appello e la necessità di continuare a far camminare le idee di don Giuseppe Diana, affinché queste terre siano definitivamente liberate dalla presenza della camorra. 














