Speciale GUERRA “Israele-Palestina”


18 novembre 2012 – WAC – MAAN – sindacato indipendente (Tradotto da Antonella Recchia) Fonte: Peacelink
Stop the war on Gaza

 Le operazioni militari israeliane iniziate a Gaza mercoledì 14 novembre 2012, sono il risultato di quattro anni di tempo perso da parte del governo di destra di Netanyahu. Il governo di Netanyahu ha persistentemente rifiutato di negoziare con i palestinesi il ritiro dalla West Bank e da Gerusalemme Est. Ha continuato ad espandere gli insediamenti nei territori palestinesi, (more…)

QUESTA IMMAGINE DENUNCIA QUANTO STA AVVENENDO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. ORRORE! NON SI PUO’  RESTARE FERMI A GUARDARE SENZA CONDANNARE GLI AUTORI DI QUESTI CRIMIN CONSTRO L’ UMANITA’ SI INTERVENGA PER PORRE IMMEDIATAMENTE FINE A QUESTI GENOCIDI! BAMBINI INNOCENTI UCCISI SOTTO LE BOMBE ISRAELIANE. MALEDETTI VOI CHE UCCIDETE I VOSTRI FIGLI! L’umanità, (more…)

Oggi Lunedi 18 Aprile, primo giorno della settimana della passione si sono svolti i funerali di stato del giovane pacifista e attivista dei diritti umani Vittorio Arrigoni, ucciso barbaramente il 15 Aprile 2011. Ha passato il confine con l’Egitto ed è in viaggio verso il Cairo il feretro di Vittorio Arrigoni, il pacifista sequestrato e ucciso da una cellula salafita nella Striscia di Gaza. Domani il suo corpo sarà Continua a leggere

Gaza risponde a Roberto Saviano. Nel video di seguito il pacifista ucciso Vittorio Arrigoni risponde ad alcune affermazioni di Roberto Saviano ribattendo colpo su colpo le allucinanti dichiarazioni dello scrittore estimatore di Peres rilasciate durante la manifestazione “Per la verità, per Israele.”

Italia - Roma, 15 apr. – E’ stato ucciso Vittorio Arrigoni, il 36enne pacifista italiano rapito mercoledi’ nella Striscia di Gaza. I miliziani salafiti lo hanno strangolato; il cadavere e’ stato ritrovato riverso su un materasso, con un nastro di plastica attorno al collo, dalle forze di sicurezza di Hamas in un’irruzione notturna in un appartamento nel nord di Gaza City.

L’ uccisione e’ avvenuta ben prima della scadenza dell’ultimatum dei rapitori prevista per oggi alle 16, forse gia’ giovedi’ pomeriggio. La Farnesina, che ha confermato l’uccisione, ha espresso “sgomento per il barbaro assassinio”. Il corpo senza vita del militante lombardo dell’ International Solidarity Movement e’ stato riconosciuto dai suoi compagni che hanno riferito che “perdeva sangue da dietro la testa” e “sui polsi recava i segni delle manette”. Si trova nell’ospedale Shifa, dove spesso Arrigoni Continua a leggere

Libia. Mobilitiamoci contro la guerra della NATO!

(di Andrea Catone) A 12 anni dalla “guerra umanitaria” della NATO che dal 24 marzo 1999 bombardò la Serbia per tutta la primavera per riportarla, come dichiarò il generale Wesley Clark, indietro di mezzo secolo, le potenze imperialiste fanno altrettanto con la Libia, cento anni dopo l’invasione italiana. È questione di qualche giorno, se non di ore. Sotto il pretesto di Continua a leggere

 Cultura per la Pace. Video educativo, formativo ed istruttivo che accompagna il brano d’ impegno per la Pace, struggente e meditativo, dal titolo “Shalom Auschwitz“, composto dalla cantautrice e Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio e dedicato alla Giornata della Memoria della Shoah del 27 Gennaio e a tutte le Shoah, guerre, eccidi, stermini del mondo. Si avvisa che  Agnese Ginocchio, proprio in occasione della Giornata della Shoah,  sarà ospite alla terza edizione del programma televisivo ”Anja Show” in onda il giorno 26 Gennaio 2011 a partire dalle ore 20,40 sugli schermi di “Italiamia 2 Sky 854“.  Le liriche di questo brano, come si diceva, sono state esposte anche nel Museo nazionale storico della Liberazione a Roma, Patrimonio dello Stato italiano, diretto dal dott. Antonio Parisella, grande attivista dei Movimenti per la Pace. Le immagini che compongono il video sono tratte da documentari sulla Shoah, con la Continua a leggere

27 dicembre 2008 – 27 dicembre 2010
L’attacco israeliano denominato “piombo fuso” contro la striscia di Gaza assediata (grande 360 kmq, meno del lago di Garda) ha portato la morte a 1500 persone indifese e prigioniere, fra cui 400 bambini e ragazzi; migliaia ne ha ferite e mutilate; tutte (un milione e mezzo, tantissimi i bambini) sono rimaste per sempre segnate.

Esiste un luogocomune che aleggia come un angelo della morte sopra la tragica vicenda della Palestina. Non sono un esperto in materia, ma negli ultimi anni ho avuto modo Continua a leggere

Crescono le pressioni su Israele. L’Onu: blocco controproducente
 
ROMA- Basta embargo a Gaza. L’appello è stato lanciato dall’ arcivescovo Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Ufficio Onu di Ginevra, che anche sollecitato un’inchiesta sul blitz israeliano contro la nave turca con a bordo attivisti filopalestinesi. Continua a leggere

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il seguente comunicato diramato da “Pax Christi”, Movimento Internazionale cattolico per la Pace(sezione italiana), riguardante il grave assalto israeliano a danno della nave Freedom Flottilla sulla quale viaggiavano Pacifisti appartenenti a organizzazioni non governative, al mondo del volontariato e della solidarietà, che hanno rotto l’assedio e l’embargo sulla popolazione di Gaza e chiedevano di portare aiuto a queste vittime. Si invita inoltre  a firmare la petizione internet (vedere in coda all’art.) per chiedere al Governo Internazionale di aprire un’ inchiesta e fare chiarezza su quanto accaduto.

Italia- Pax Christi: Un atto di pirateria e di terrorismo internazionale. Un crimine che stavolta risulta impossibile nascondere nell’abituale impunità a cui Israele ci ha tristemente abituati. Già in queste prime ore il mondo si accorge non di un crimine, ma di una storia di crimini ripetuti e giustificati che squarcia il silenzio dei media sull’ assedio di Gaza ed ora sul massacro di internazionali che questo assedio volevano semplicemente ricordare al mondo. Continua a leggere

Sessa Aurunca(Ce)- (di Emiliano Di Marco) Il massacro dei civili della Freedom Flotilla è stato un atto di guerra premedidato di fronte al quale il governo di Nethanyau, e dei fascisti di Lieberman, non ha nessuna giustificazione. Continua a leggere

Storia- Israele ha inviato all’Onu un proprio documento nel quale nega di aver commesso crimini di guerra duGaza-memoriarante l’invasione della Striscia di Gaza, a cavallo fra il 2008 e il 2009. “Questa mattina abbiamo consegnato all’Onu un rapporto sulle indagini e le operazioni che si sono svolte durante “piombo fuso”, ha detto il ministro israeliano della Difesa Ehud Barak, aggiungendo che l’esercito del suo Paese “e’ diverso da ogni altro, sia dal punto di vista morale che professionale”. E questi poveri disgraziati (vedi foto) si sono suicidati seppellendosi da soli??

  La stragrande maggioranza dell’ umanità ha condannato e condannerà ogni forma di genocidio passato, presente e futuro verso gli ebrei. Pace e giustizia partono da lì: Continua a leggere

1419 Palestinesi uccisi, dei quali 1167 erano civili (318 bambini, 111 donne, 6 medici, 2 operatori ONU, 6 giornalisti) 5360 feriti, dei quali 1600 bambini e 830 donne. Moltissimi resteranno permanentemente invalidi e si registra una grande incidenza di tumori e di neonati con malformazioni causate dagli effetti di armi all’ uranio e fosforo bianco . Totalmente distrutte 2114 abitazioni e 3242 gravemente danneggiate con il coinvolgimento di almeno 20.000 civili. Bombardati intenzionalmente, con 1 milione di kg di bombe, 16 ospedali, 215 cliniche mediche, 28 ambulanze, 21 scuole, 19 moschee, 167 stabilimenti industriali. Contaminati migliaia di ettari di campi coltivati.

Gennaio 2009 “Piombo fuso” sulla Palestina

GIORNATE DELLA MEMORIA DEL GENOCIDIO DEI PALESTINESI A GAZA

A partire dal 27 Dicembre 2008 e fino al 18 Gennaio 2009, con l’ offensiva militare denominata Piombo fuso“, il governo di Israele ha compiuto uno dei più efferati massacri di tutta la storia dell’ occupazione dei Territori Palestinesi. Il popolo di Gaza, già profondamente colpito da un lungo ed estenuante embargo è stato lasciato solo di fronte al criminale sterminio.  Del genocidio dei Palestinesi a Gaza devono ritenersi colpevoli tutti quei governi, non solo europei, che fino dall’ inizio dell’operazione militare hanno mantenuto un indecente silenzio mentre centinaia di civili palestinesi venivano ogni giorno impunemente trucidati. Le dichiarazioni di “equidistanza” e l’ insistenza dei media, per voce di giornalisti “senza onore”, nel sottolineare il diritto di autodifesa di Israele riferendo soltanto dei danni causati dal lancio dei rudimentali razzi Kassam palestinesi hanno influenzato negativamente l’ opinione pubblica. Continua a leggere

A Gaza venne ammazzato da Israele un palestinese su mille, la stragrande maggioranza erano civili

Medio Oriente- Un anno fa ebbe inizio l’operazione “Piombo Fuso”. Così Israele cinicamente chiamò l’attacco militare che uccise qualcosa come 1400 palestinesi. La stragrande maggioranza delle vittime furono civili, molti vennero uccisi mentre soccorrevano i feriti. Organizzazioni umanitarie hanno appurato l’utilizzo di fosforo bianco da parte dei militari israeliani. Un rapporto delle Nazioni Unite, a fima di Richard Goldstone, ha chiesto ad Israele e Hamas di indagare sulle responsabilità avute nel commettere crimini di guerra. A distanza di un anno da quello che Miguel d’Escoto, presidente dell’Assemblea generale dell’Onu, definì come «un genocidio», l’ unico ad essere stato processato e punito per fatti relativi all’ operazione Piombo Fuso è un sergente israeliano condannato a sette mesi e mezzo di carcere per il furto di una carta di credito.

Articoli Collegati: Israele bombarda sede Onu. Miguel d’Escoto: «È un genocidio»

A un anno dall’ offensiva israeliana contro la Striscia di Gaza continua la guerra “a bassa intensità” condotta da Israele contro il milione e mezzo di palestinesi che abitano la Striscia. Human Rights Watch, organizzazione umanitaria non governativa, accusa, a un anno da “Piommo fuso”, lo stato ebraico e Hamas di avere «lasciato impuniti» una serie di gravi abusi. L’esercito israeliano è reo di avere mantenuto operativo il blocco della Striscia, e causato con questo «una grave crisi umanitaria», e di aver impedito «la ricostruzione di scuole, case e infrastrutture». Hrw accusa le forze armate dello stato ebraico di avere ucciso allora 29 civili a Gaza «attraverso l’uso di droni armati», di avere ucciso 11 persone «che stavano sventolando una bandiera bianca» e di avere «fatto uso di munizioni al fosforo in aree densamente popolate». Per le valutazioni dell’organizzazione umanitaria che nel rapporto cita solo casi appurati direttamente dal propio personale l’esercito israeliano, «senza nessuna giustificazione sul piano militare, Continua a leggere

Gaza City, 20 dicembre 2009. La devastazione che accoglie i rarissimi esseri umani che riescono a varcare ilconfine di Gaza, è totale, dalle macerie che ho sotto i piedi fin dove può arrivare lo sguardo all’orizzonte. Esattamente un anno fa su questa stretta striscia di terra, anzi, sopra questa enorme prigione a cielo aperto, è statarovesciata una tale quantità di violenza e di morte, dal cielo e da terra, che ancor oggi i rapporti internazionali faticano a fornire i dati definitivi della cosiddetta “operazione” Piombo Fuso: ci si avvicina facilmente ai più di 1400 morti, tra cui certamente più di 400 sono stati bambini, essendo Gaza abitata per il 50% da minori… “Ma il numero dei feriti –mi dice sillabando lentamente queste pesantissime parole Suor Nabila- è incalcolabile oltre i 5000 monitorati da ospedali e centri sanitari. Mi basta vedere i miei piccoli della scuola: il65% è letteralmente devastato psicologicamente. E ogni giorno i genitori che vengono a scuola aggiornano la lista di parenti “bruciati dentro” dal fosforo bianco o “fatti a pezzi” dalle micidiali cd-bomb. Fa impressione solo parlarne, lo so, ma noi suore fatichiamo a parlare di cose belle ai bambini mentre loro hanno negli occhi solo la guerra.

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“Il Natale illumina le nostre città. Facciamo in modo che Betlemme non resti al buio.”

Italia- La tradizione vuole che Gesù sia nato in una grotta, tra gli alberi, non lontano dal villaggio di Betlemme. Oggi attorno a quella grotta c’é una grande chiesa e attorno alla chiesa c’é una piccola cittadina soffocata da un muro imponente e da una dura occupazione militare che continua da oltre quattro decenni.

Betlemme sta soffocando. I suoi abitanti, tutti, bambini, donne, anziani, persone con disabilitità, vivono in condizioni sempre più misere, in una prigione a cielo aperto. Si, il cielo a Betlemme é il solo spazio che ancora non é stato chiuso. La costruzione del muro e di nuovi insediamenti israeliani, la sottrazione delle terre, le molteplici restrizioni fisiche e amministrative hanno distrutto l’economia della città e provocato un grave deterioramento delle condizioni di vita. Continua a leggere

Il governo italiano non ha commentato il discorso di Obama, perché contraddice la posizione che questo governo ha assunto ormai da anni nei confronti di Israele, anche attraverso accordi che impegnerebbero anche governi di altri indirizzi politici.Anche la spinta che il governo del cavaliere vorrebbe dare in Europa per l’ ingresso della Turchia rientra nel medesimo disegno, che vorrebbe, in una fase successiva, proporre l’ ingresso nella UE anche di Israele, per coinvolgere l’intera Europa nella tattica sionista di aggressione e dilatazione territoriale. Il coinvolgimento avverrebbe in caso di aggressione che Israele subirebbe; ma sappiamo benissimo che basta auto spedirsi un razzo, magari pilotato, controllato, per dichiarare di essere stati aggrediti. Continua a leggere

Sparanise(Ce)- Mercoledì 22 aprile, alle ore 10, presso la Biblioteca-emeroteca “don Francesco D’Angelo” dell’ ITC di Sparanise nell’ambito della settimana della cultura, la bravissima giornalista Antonella Ricciardi presenterà il suo libro dal titolo: “Palestina, una terra troppo promessa” edito da Controcorrente, un vero e proprio capolavoro di approfondimento e di ricerca che risale alle origini e cause della guerra che continua a non dare pace tra il popolo palestinese e israeliano. Nella stessa mattinata sarà presente l’Ambasciatrice e cantautrice internazionale per la Pace Agnese Ginocchio definita la Joan Baez della Pace, che fra i riconoscimenti ricevuti si segnala il: premio Unicef per la Pace, Premio nazionale per la Legalità Paolo Borsellino per l’impegno sociale e civile, Colomba Pace di Assisi, Premio nazionale in memoria delle vittime su lavoro(morti bianche), Croce internazionale della Pace… Continua a leggere

“Di miliardi se ne è parlato ad Annapolis ed anche in altri summit precedenti, ma non è mai arrivato niente”. Padre Musallam (nella foto a sx)  commenta con queste parole al Sir l’esito della Conferenza di Sharm el-Sheikh, alla quale hanno partecipato delegazioni di oltre 70 Paesi e 16 organizzazioni internazionali.  Nella casse palestinesi dovrebbero arrivare 5,2 miliardi di dollari. Di questi, una parte è destinata alla ricostruzione di Gaza e l’altra a sostenere l’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania. Si tratta di finanziamenti collegati alla ripresa dei negoziati di pace e che non rappresentano nessuna apertura di credito per Hamas.  “Ma la gente qui a Gaza – afferma padre Musallam – è piuttosto pessimista sull’arrivo di questo denaro”. “Hamas – aggiunge il sacerdote – non permetterà a nessuno di lavorare qui a Gaza senza il loro permesso soprattutto a uomini di Fatah. Continua a leggere

 

FotoNotizia: Coro Scuola Media (classi 2C e 3B) Petrarca di Carinaro(Ce) diretto da maestro Giovanni De Paola esegue canto “Shalom Auschwitz”(di A. Ginocchio)

Carinaro(Ce)- (da red. cultura prov.)  La Media Petrarca sugli scudi. Una giornata memorabile quella della Memoria della Shoah 2009. Diretta dal dott. Andrea Izzo, la scuola media Petrarca si è distinta per la serietà, l’impegno e l’attenzione mostrata verso tematiche così importanti dalle quali dipende il futuro del mondo. Frutto dell’assiduo lavoro dei docenti della scuola. I lavori di preparazione sono stati coordinati dall’abile mente della prof.ssa Nicoletta Gentile, referente del progetto “Storia e Memoria“. Gli alunni della scuola hanno presentato i lavori svolti sul tema della Shoah: dipinti esposti sulle pareti dell’auditorium scolastico e toccanti poesie da loro stessi composte. Continua a leggere

SAN MARCO EVANGELISTA(Ce) – (di Nunzio De Pinto) Anche la Chiesa scende in campo per aiutare la popolazione di Gaza City (nella foto a sx foto tratta dalla Manifestazione Nazionale per la Pace in Palestina dello scorso 17 gennaio 2009 a Roma, autore Andrea Pioltini)  astremata dalla guerra. Dopo oltre un mese dall’inizio dell’ operazione “Piombo fuso” che Israele ha condotto nella striscia di Gaza per impedire ai palestinesi di Hamas di continuare a lanciare razzi sul popolo israeliano, la gente è allo stremo delle forze. Manca di tutto, a cominciare da un tetto, ai medicinali, all’acqua, al cibo, agli indumenti, all’energia elettrica. Per questo motivo la Croce Rossa Italiana ha mobilitato tutti i comuni affinché organizzino una raccolta di beni di prima necessità e di cosiddetti beni generali. A questa richiesta ha subito aderito l’amministrazione comunale di San Marco Evangelista, guidata dal sindaco Gabriele Zitiello,(nella foto 2 a dx)  che, per il prossimo 27 gennaio, ha messo a disposizione l’aula consiliare al fine di raccogliere tutti gli aiuti che verranno consegnati dalla popolazione. A questo grido di aiuto non poteva mancare la Parrocchia dello Spirito Santo di don Pasquale Scalera che, oggi, nel corse delle diverse cerimonie religiose esorterà i fedeli a portare quello che possono. La Croce Rossa ha fatto sapere che c’è bisogno di: Farina di tipo 00, Biscotti energetici, Zucchero, Latte in polvere, Continua a leggere

Pace e Solidarietà per la Palestina. Testimonial della Pace Agnese Ginocchio : “Ma quale popolo santo..Si vergogni Israele per le sue colpe, si vergogni di essere venuto al mondo..”!

(Alife-Caserta) – Il popolo della Pace é sceso in piazza a marciare su Roma accanto ai palestinesi per esprimere solidarietà alla striscia di Gaza e dura condanna ai mandandi del massacro che sta mietendo vittime fra civili e soprattutto bambini. “Siamo tutti Palestinesi”. “Siamo una sola umanità”. Questi alcuni slogan che si ( FotoNotizia a dx: Roma 17 gennaio 2009 manifestazione nazionale Fermare Massacro a Gaza. Fotoreporter Andrea Pioltini insieme al noto vignettista Vauro. Per visualizzare l’intero reportage fotografico della manifestazione leggere in coda all’articolo ) udivano all’unanime da tutto il corteo. Migliaia e migliaia erano le persone provenienti da tutt’Italia, migliaia i palestinesi scesi in piazza, accanto a loro i bambini che gridavano contro coloro che stanno permettendo il massacro di bambini innocenti. A camminare e portare la propria solidarietà al popolo palestinese la Testimonial e cantautrice della Pace Agnese Ginocchio, testimonial di terra di lavoro, che durante il tragitto del corteo prendendo il microfono in mano da uno dei furgoni che ne erano alla guida, ha lanciato il suo duro monito contro chi sta permettendo questa guerra assurda ed insensata, macchiandosi di colpe omicide e pemettendo un ennesimo genocidio. “Nel nome di Dio Shalom Salaam fermatevi, cessate il fuoco” , ha intimato la testimonial della Pace, rivolgendo subito un monito a politici e governi affinché si assumessero tutte le loro responsabilità per far cessare immediatamente il massacro palestinese. Continua a leggere

Nel corpo dell’articolo si riporta l’ Appello per la Mobilitazione -Manifestazione Nazionale del 17 Gennaio 2009 a Roma (con dettagli ed indirizzi) in Solidarietà con il popolo Palestinese e per chiedere l’immediato “CESSATE il FUOCO” (leggi sotto)

Luisa MORGANTINI ( Vice Presidente del Parlamento Europeo) (GUE/NGL, IT) ha esordito citando un palestinese incontrato durante la sua recente visita di Gaza: «Hamas dirà che ha vinto quando sarà terminata questa aggressione, Israele dirà che ha vinto, in realtà siamo morti noi civili». A ciò la deputata ha aggiunto «che in realtà lì, con quei bambini e donne morti o che sono all’ospedale senza cure, muore il diritto, muore il sogno di un’Europa che vuole che i diritti umani siano diritti universali». E questo «è una tragedia». Chiedendo il cessate il fuoco subito, ha poi sostenuto che l’Europa è inefficace e che la guerra «non porta alla salvezza di Israele, ma alla sua fine anche morale». Ha poi osservato che, oltre all’attività diplomatica, l’Europa deve utilizzare anche altri strumenti di pressione su Israele come ad esempio congelare il potenziamento delle relazioni con Israele. Riguardo alla protezione internazionale che deve essere inviata, la deputata ritiene un errore «pensare soltanto a Gaza e a Rafah bisogna invece pensare anche ai confini di Erez” sostenendo non sono gli Egiziani che bombardano ma gli israeliani. Oltre all’eliminazione del traffico di armi e dei tunnel, ha aggiunto, occorre cessare l’assedio di Gaza e riaprire tutti i valichi per le persone e le merci ed esercitare pressioni su Hamas affinché smetta di cercare di colpire la popolazione israeliana. In conclusione, ricordando che anche la Cisgiordania è occupata militarmente, ha chiesto a Israele di fermare la costruzione insediamenti.

Parlamento europeo, Gaza: cessate il fuoco immediato e fine dell’assedio.

(da LUISA MORGANTINI Vice Presidente del Parlamento Europeo) Strasburgo, 15 gennaio 2009  Cessate il fuoco immediato e permanente a Gaza, fine dell’assedio che “rappresenta una punizione collettiva contraria al diritto umanitario internazionale”, riapertura di tutti i valichi per il passaggio di persone e merci da e per la Striscia e la riconferma della scelta di non procedere al voto per il potenziamento delle relazioni tra UE e Israele: sono questi i punti principali della risoluzione comune approvata oggi all’unanimità dalla plenaria del Parlamento Europeo. Da diverse fonti si hanno notizie di Hamas che sarebbe pronto ad accettare la tregua ma Israele continua la sua aggressione: mentre i Parlamentari votavano per la risoluzione in cui si esprime ”sgomento dinanzi alle sofferenze della popolazione civile di Gaza” condannando ”con forza” il fatto che ”siano stati colpiti obiettivi civili e delle Nazioni Unite”, il quartier generale dell’UNRWA, Continua a leggere

Crediamo che difendere la Pace significhi proteggere *giustizia e verità**La giustizia*, negata ai palestinesi in quarant’anni di occupazione,  implica che Israele rispetti il diritto internazionale, le risoluzioni  delle Nazioni Unite ed i vincoli del diritto umanitario sanciti dalla IV Convenzione di Ginevra. *La verità* necessita il rifiuto della pratica disonesta e immorale che  mette le parti del conflitto allo stesso livello, occupante con  occupato, aggressore con aggredito. La verità implica la ferma denuncia  delle condizioni disumane ed insostenibili vissute dalla popolazione di  Gaza in questi 16 giorni di guerra, ma già stremate da due anni di  assedio militare ed embargo economico. La verità è che la sicurezza di  Israele dipende dalla libertà della popolazione palestinese L’esercito israeliano sta invece commettendo un massacro a Gaza, che ha  provocato fino ad ora la morte di più di 900 persone ed il ferimento di  più di tremila, oltre che la distruzione di migliaia di case, e pesantissimi danneggiamenti ad infrastrutture educative, sanitarie,  religiose, trasformando la striscia di Gaza da prigione a cielo aperto  ad un cumulo di macerie. Non è un tale massacro che può fermare il lancio di missili da parte di Hamas su Israele, ma solo il dialogo tra  le parti sulla base di un serio negoziato politico. Di fronte a questa realtà la società civile intende reagire con forza  per denunciare e sanzionare crimini di guerra come i bombardamenti  indiscriminati, l’uccisione deliberata di civili, l’ uso di armi chimiche e non convenzionali. Non possiamo rimanere in silenzio davanti alla  complicità dei nostri governi

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L’Associazione internazionale dei giuristi democratici, che rappresenta  avvocati e giuristi di oltre 100 Paesi e gode di status consultivo presso le  Nazioni Unite e l’UNICEF ha condannato l’aggressione israeliana contro il  popolo della Striscia di Gaza il 29 dicembre 2008 e il 2 gennaio 2009 ed ha  chiesto alla comunità internazionale di fermare l’aggressione e di far  valere la responsabilità israeliana per i crimini di guerra. L’Associazione internazionale dei giuristi democratici. denuncia ora  l’invasione di Gaza da parte di Israele. Questa invasione si è aggiunta  all’aggressione illegale del bombardamento aereo. L’invasione con la continuazione del bombardamento hanno causato la morte di centinaia di  civili e il ferimento di migliaia. L’azione israeliana viola il diritto  internazionale e specialmente la Quarta Convenzione di Ginevra mediante la punizione collettiva dell’intera popolazione di Gaza e il venir meno al suo  obbligo di proteggere i cittadini del territorio occupato. C’è stata una  distruzione massiccia delle infrastrutture di Gaza e la crisi umanitaria sta  raggiungendo livelli catastrofici. Risultano molto inquietanti i rapporti  secondo i quali Israele ha fatto uso di fosforo bianco e altre armi di  discutibile legalità. L’Associazione internazionale dei giuristi democratici condanna il rifiuto  di Israele e degli Stati Uniti di un cessate il fuoco immediato.  L’Associazione internazionale dei giuristi democratici condanna il rifiuto  israeliano di osservare la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’8  gennaio 2009, che richiedeva un cessate il fuoco immediato. Continua a leggere

PeaceSinger Agnese Ginocchio scrive dedica un canto per la Pace a Gaza in Medio Oriente, per la Pace tra lo stato di Israele e Palestina e per la Pace nel mondo

Campania- Napoli (Caserta- Alife)- “Verrà un giorno… la Pace“. E’ il titolo del Canto di impegno per la Pace composto da una forte personalità e simbolo della nostra terra di lavoro, si tratta della Cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio per invocare Pace e Giustizia in Medio Oriente, Pace tra lo stato di Israele e la Palestina, per chiedere il “Cessate il fuoco” contro il massacro e l’assedio di Gaza da parte di Israele e infine per domandare il dono della Pace nel mondo intero. L’ispirazione della musica é stata avvertita in sogno, dalla testimonial per la Pace proprio nel giorno dell’ Epifania. Alcune parti del testo sono liberamente ispirate al meraviglioso Cantico 60 del profeta Isaia, profeta messianico di Pace, di cui si legge proprio nel giorno dell’Epifania. Nel testo del canto di Agnese Ginocchio, uno spiritual meditativo e profondo perché eleva ed interroga la coscienza all’impegno per la Pace, si desiderano evidenziare le significative parole invocate sempre dalla voce di Agnese che canta: “Forgeranno gli uomini le loro lance e le loro armi in vomeri (aratri), non si eserciteranno più nell’arte della guerra…Quando verrà quel giorno ci sarà Pace e Giustizia sulla terra“. Struggente e meditativo, particolarmente significativo in questo momento in cui é in atto e si sta consumando nella Terra promessa una delle più atroci stragi della storia, la strage degli innocenti che si rinnova, Continua a leggere

Napoli- 12 gennaio 2009 – (di Alex Zanotelli missionario comboniano )- Le comunità cristiane in Italia hanno appena celebrato il Natale, una festa così carica di messaggi di pace. La stessa Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio) è venuta ad accentuare questo tema per i credenti. Ma noi cristiani ci accorgiamo di quello che stiamo celebrando? Come facciamo a proclamare la pace in chiesa mentre non ci accorgiamo che la neghiamo con le scelte violente sia nostre che dei nostri governi?  Come possiamo celebrare il Natale, la festa della vita, con il massacro dei bimbi palestinesi,vera strage degli innocenti?  Come possiamo celebrare il Natale senza che questo “urlo” di sofferenza umana, dei palestinesi come anche di tanti altri popoli (dai congolesi ai ceceni), non venga a disturbare le nostre coscienze addormentate di cristiani di Occidente?  Ci rendiamo conto che tanta di questa sofferenza è dovuta alle scelte militaristiche dei nostri governi?  Un esempio incredibile è l’annuncio fatto poco prima di Natale dal nostro Ministro degli Esteri Frattini, che AFRICOM, il supremo comando Americano per le truppe di terra e di mare per l’Africa, troverà posto a Napoli e a Vicenza.

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“La Strage degli Innocenti”.  Padri disperati portano in braccio i loro figlioletti senza vita….Quale il messaggio più drammatico che giunge ai nostri occhi e che ancora una volta interroga le nostre coscienze? I fanciulli rappresentano il futuro del mondo. Quale futuro dunque? Possiamo mai starcene comodamente fermi a guardare l’umanità intorno a noi ammazzarsi l’ una con l’altra? Caino contro Abele. La Strage degli Innocenti che si ripete nei secoli come una maledizione… Quello  in atto nel medio Oriente  é uno dei massacri più efferati della storia….. Il  27 Gennaio 2009 prossimo Giornata della Memoria della Shoah…(Giornata per eccellenza dedicata all’impegno per la Pace) dovremo particolarmente soffermarci su queste scene, e  ricordare non solo il genocidio di Auschwitz, ma anche tutti i genocidi che si sono perpetrati nel corso dei secoli, in ultimo quello delle vittime innocenti che si sta consumando in quello che viene definito l’ efferato “Massacro di Gaza“ . Bisogna invocare al Cielo una forte preghiera di implorazione per la Pace in Medio Oriente, tra lo stato di Israele e Palestina, per la Pace a Gaza e per la Pace nel mondo. Ma é necessario che anche noi uomini e donne di buona volontà ci mobilitiamo contro il massacro mediante una massiccia campagna di contro- informazione e di sensibilizzazione, in quanto i nostri media non stanno facendo altro che riempirci di frottole e trasmetterci notizie fasulle  da disinformazione….  Vi mostriamo in questo servizio delle foto choc che ci arrivano direttamewnte da Gaza ( grazie all’amico giornalista Stefano Ferrario di PeaceReporter). (ATTENZIONE: Per chi soffre di tachicardia o non é abituato a vedere da vicino la crudezza di certe immagini, consigliamo di non aprire la pagina per non vedere il resto delle foto )

 Se Auschwitz, al pari di Hiroshima, è stato il simbolo degli orrori del XX° secolo, Gaza vanta con Falluja (Iraq) ottime credenziali per assurgere ad emblema delle atrocità del XXI°.

(di Vittorio Arrigoni)  Nella «prigione a cielo aperto» di Gaza (28, 30 dicembre, 4, 6, 7 gennaio), ad una situazione già drammatica a causa del “blocco” -che ha ulteriormente inasprito l’occupazione israeliana, nodo di fondo insoluto della questione palestinese (28, 30 dicembre, 3, 8 gennaio)- si sono aggiunti i bombardamenti. Questo è parte di un piano secondo alcuni ideato da tempo (6, 8 gennaio) per sottomettere una volta pertutte la popolazione locale (8 gennaio) se non addirittura promuovere l’ennesima “pulizia etnica”, il fondamento dello Stato d’Israele (23 dicembre) che, al di là dei ritriti slogan sul “processo di pace” (30 dicembre), mira solo a ripulire dagli arabi la terra di Palestina per “riunire” l’inesistente “popolo ebraico” (24, 26 dicembre). I bombardamenti israeliani, «illegali» e «crimini contro l’umanità» anche per l’ONU (27 dicembre, 9 gennaio), stanno causando una carneficina di donne, vecchi e bambini, oltre alla distruzione di campi profughi, infrastrutture sanitarie, scuole, moschee, palazzi interi (28, 30, 31 dicembre, 2, 3, 7 e 8 gennaio).

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Prosegue la raccolta fondi a cui si può contribuire collegandosi al sito (clicca)  o telefonando al numero verde 800 900 063 Save the Children sta continuando a portare soccorso ai bambini e alle comunità nella parte nord e sud di Gaza. Anche oggi l’organizzazione sta distribuendo scorte di cibo e generi di prima necessità, operando durante il breve cessate il fuoco. I kit alimentari contengono cibo e alimenti in grado di assicurare la sussistenza per 10 persone per 2 settimane e sono in corso di distribuzione a Khan Younis, Middle Camp e a Rafah, nel sud. Al Nord, 100 famiglie nel Bedouin Camp di Um Al Nasser hanno ricevuto 100 pacchi di scorte alimentari.

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