RIARDO(Ce)– (di Nunzio De Pinto) “Il solo fatto che si parli di installare una fonderia by la premiata ditta Ferracciai nella zona doc dell’ acqua più famosa d’Italia (la “Ferrarelle”) è un vero e proprio obbrobrio”. È quanto ha affermato Pasquale Costagliola (nella foto con l’ambientalista Lorenzo Tessitore del Com.E.r.) , Presidente dell’associazione ambientalista casertana “Terra Nostra”, commentando la notizia di un’eventuale allocazione in provincia di Caserta di una fonderia. “Questo dibattito” – ha aggiunto un indignato Costagliola – “che si trascina pro e contro lo stabilimento non ha ragione d’essere in un territorio le cui falde in generale sono state ampiamente inquinate da ogni sorta di polluzione. Una risorsa dell’eccellenza campana” – ha sottolineato l’esponente ambientalista che da sempre combatte aspre battaglie contro ogni sorta di inquinamento ambientale – “costituita dal patrimonio idrico minerale, non può essere distrutta dall’incubo ritardatario di una industrializzazione prevaricatrice e che soprattutto ha poco futuro. Continua a leggere

MADDALONI (Ce)–(di Nunzio De Pinto)  “Questa volta alla 5^ conferenza di servizio presso il Genio Civile di Caserta, la Cementir, un po’ stanca dei rinvii, e forse anche un po’ preoccupata per l’esito finale, ha deciso di giocare il jolly. Ha schierato, sotto le finestre tutta la fanteria al gran completo, capitanata da consiglieri e sindacalisti che facevano la spola tra la sala riunioni e la strada”. Ciò è quanto sostengono in una nota il Comitato per la Vivibilità di Maddaloni & Comitato per la salute pubblica di Via Sauda, con il sostegno del Comitato di Quartiere Parco Cerasola e Centurano, Comitato civico di San Clemente, Comitato Emergenza Rifiuti di Caserta e Associazione “Terra Nostra”. “Spettacolo davvero squallido” – hanno aggiunto – “considerato che quelle persone, che non ci conoscono, che non ci hanno letto mai, istruite a puntino, pensavano davvero di stare a difendere un posto di lavoro. Continua a leggere

veduta panoramica Reggia di Caserta

CASERTA - (di Nunzio De Pinto)La Reggia di Caserta è nella bufera ed un noto quotidiano nazionale nella versione casertana ha stigmatizzato la triste condizione dell’antico e nobile monumento. “Da anni” – denunziano il Comitato Due Sicilie e Terra Nostra – “come associazione lanciamo appelli e segnalazioni, facciamo petizioni e mostre sul degrado del sito vanvitelliano, considerato inutilmente patrimonio dell’umanità dall’Unesco. “Nemo propheta in patria” – hanno sottolineato i responsabili delle due associazioni – “infatti hanno fatto più rumore le rimostranze dei turisti scandalizzati dagli arbusti cresciuti su balconi che le nostre lamentele. Purtroppo le questioni negative per la Reggia sono ancora altre, l’accesso e l’uso indiscriminato di auto nel parco, l’assenza di controlli, l’immondizia nei viali. Il sovrintendente parla di carenza di fondi, come se pulire le erbacce da un balcone fosse un complesso artificio da effettuare con specialisti Continua a leggere

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