SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- ( di Nunzio De Pinto) Secondo quanto prevede “il decreto legge del governo Berlusconi, nr. 90 del 23 maggio 2008“, all’articolo 9, Gli impianti di cui al comma 1 sono autorizzati allo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.12.12; 19.05.01; 19.05.03; 20.03.01; 19.01.12; 19.01.14; 19.02.06; presso i suddetti impianti e’ inoltre autorizzato lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.01.11*; 19.01.13*; 19.02.05*, nonché 19.12.11* per il solo parametro «idrocarburi totali», provenienti dagli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti urbani, alla stregua delle previsioni derogatorie di cui all’articolo 18. Ai fini dello smaltimento nelle discariche di cui al comma 1, i rifiuti urbani oggetto di incendi dolosi o colposi sono assimilati ai rifiuti aventi codice CER: 20.03.01 Continua a leggere

COMUNICATO STRAORDINARIO della RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO in merito ai gravi fatti di CHIAIANO ed EMERGENZA RIFIUTI CAMPANIA

Italia -Il ricorso al segreto militare nell’individuazione dei siti di scarico dei rifiuti risulta l’aspetto più inquietante ma non l’unico del clima che si respirerà nei prossimi mesi non solo a Napoli ma in tutta Italia. Infatti già il Governo Prodi nella sua ultima seduta era ricorso a questa “trovata”. La novità è quella per cui su questo aspetto che sottrae totalmente al controllo popolare e legale gran parte delle questioni ambientali e sanitarie si marcerà non solo in Campania (fatto già di per sé gravissimo e inaccettabile) ma in tutto il paese dove noti e diffusi sono i conflitti territoriali-ambiantali non solo legati alla gestione dei rifiuti. L’espropriazione della “sovranità popolare” di intere aree quali quelle sottoposte a siti di trattamento dei rifiuti in Campania, che diventano “AREE MILITARI A TUTTI GLI EFFETTI” Continua a leggere

NON VOGLIAMO LE ECO-BALLE”. In merito all’articolo pubblicato qualche giorno fa su: “ALLARME: Ecoballe, Probabile arrivo Eco-balle in località  Cava S. Michele frazione di Alife (Clicca sulla scritta per leggere l’articolo)”  ci scrive il prof. Ranieri Vitagliano da Piedimonte Matese, a cui va un sentito ringraziamento per il suo interessamento. Il coordinamento redazionale del nostro portale “Alto Casertano-Matesino & d“, partendo dall’esempio del prof. Vitagliano invita caldamente tutti i lettori ad alzare la voce e farsi sentire contro questo grave scempio ambientale e ad inviarci pareri, articoli e dichiarazioni in merito, che saranno tutte pubblicate su questo portale. “Per il bene, la salute, la vita e la salvaguardia del nostro territorio FACCIAMOCI SENTIRE” !!!!

Piedimonte Matese(Ce)- (di Ranieri Vitagliano) Questa è la prova del nove. Da decenni l’alto casertano ha pagato lo scotto di delegare al(ai) politico (i) di turno il nostro destino e di fronte a situazioni di pre-allarme facevamo partire I CONTATTI e gli interventi politici Continua a leggere

LA TERMODISTRUZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI: UN INVITO DI DEL CASTELLO (CCAR) A RIFLETTERE SU UN’ORDINANZA CRITICATA DA ZANOTELLI ED ALTRE CINQUE PERSONALITA’ DELLA CUTURA E DELLE ISTITUZIONI FOTOGRAFIA: Antonio Del Castello (Portavoce del Comitato captano allarme rifiuti)

CAPUA(CE)- (di Raffaele Raimondo, giornalista)-A seguito del pressante ed attualissimo invito alla pubblicazione lanciato da Antonio Del Castello, portavoce del Ccar (Comitato capuano allarme rifiuti), riportiamo l’appello firmato da Alex Zanotelli, Gerardo Marotta e altri contro la decisione di Prodi di autorizzare la combustione nel futuro inceneritore di Acerra delle ecoballe di cui la magistratura ha denunciato nel 2005 l’irregolarità e la pericolosità. Continua a leggere

 Un prete CORAGGIO, “Don Maurizio Patriciello” della parrocchia di Caivano(Na), che conosce la realtà che ha spinto Lucia a darsi fuoco; un docente di Diritto Pubblico, Carlo Iannello anche membro delle Assise di palazzo Marigliano, che rivela l’ennesimo oltraggio al Diritto perpetrato dalla politica italiana in questi giorni: due azioni apparantemente distinte ma in realtà collegate come si evince dall’articolo di Serena Romano  frutto della collaborazione tra Il Coordinamento delle contrade di Benevento e  le Assise della città di Napoli, riportato in parte qui di seguito.

OLOCAUSTO RIFIUTI – sesta puntata

CAIVANO(NA)-Marzo 4, 2008 di laveritadellecontrade  ECCO CHI HA ACCESO IL FUOCO CHE HA BRUCIATO LUCIA Continua a leggere

Emergenza Rifiuti in Campania. NO AL MOSTRO dei TERMOVALORIZZATORI. (Nella foto manifestazione di protesta contro i rifiuti ad Acerra. Il ComER porta lo striscione su cui si legge lo slogan di protesta tratto dalla canzone ambientalista di Agnese Ginocchio: “FERMATE il MOSTRO“. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter)  - Il sottostante Appello va inoltrato urgentemente a tutte le sistituzioni, al presidente Prodi: prodi_r@camera.it e al presidente della Repubblica presidenza.repubblica@quirinale.ita sindaci, pres. Province e regioni. Inondiamo di mail tutti i rappresentanti delle istituzioni che riteniamo essere i destinatari di questo appello. Ma prima sottoscriviamolo.Potete farlo direttamente dall’allegato, salvando la modifica; o col copia-incolla. Non dimenticate di eliminare il testo di questa mail prima di inoltrarlo.FACCIAMOLO GIRARE, INSERENDOLO ANCHE NEI SITI E NEI BLOG, INOLTRANDOLO AI MEDIA, AI VOSTRI CONTATTI. Chiediamo ai candidati alle prossime elezioni di esprimersi chiaramente.

Segue Testo Appello da sottoscrivere:

 LA  TERMODISTRUZIONE  DEI  DIRITTI  FONDAMENTALI

E’ con orrore che apprendiamo della decisione del Presidente del Consiglio Romano Prodi sulle ecoballe della Campania : almeno 7 milioni di tonnellate  (che di eco non hanno nulla , ma sono solo rifiuti tal quali ) , accatastate in buona parte a Giugliano. Si tratta dell’ordinanza n. 3657 del 20 febbraio 2008 : ” Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania .” La disposizione che lascia più stupefatti è quella contenuta nell’art. 4 : ” Per accelerare  le iniziative finalizzate al superamento dello stato di emergenza , in particolare per consentire la messa in esercizio in tempi rapidi dell’ impianto di termodistruzione di Acerra è autorizzato il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai codici Cer 191212 ,190501 e 190503 ( rispettivamente le ecoballe campane, la frazione organica non stabilizzata , ossia l’ex fos, e il compost fuori specifica ) presso detto impianto , assicurando comunque il rispetto dei livelli delle emissioni inquinanti già fissati nel provvedimento di autorizzazione .”Ciò vuol dire che le ecoballe di rifiuti prodotti dai Cdr campani , che non rispondono ai requisiti richiesti dalla normativa, potranno essere bruciate nell’ inceneritore di Acerra Continua a leggere

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