Caserta- (di Lino Martone) Ho intenzionalmente diffuso ieri(io e non altri) il decreto di condanna penale della Procura di Santa Maria CV che, all’oscuro, senza mai avvisarmi ne farmi nominare il mio difensore di fiducia, mi ritiene responsabile di diffamazione ai danni del caseificio Garofalo Pasquale. L’ho fatto non certo per sentirmi dire da qualche sprovveduto che d’ora in poi ci penserò due volte prima di lanciare accuse in difesa degli agricoltori. Anzi d’ora in poi lo farò senza pensarci sopra nemmeno un decimo di volta, anche per perseguire e scoprire  complici a “mazzetta”, falsificatori, mentitori e occultatori della verità. E’ mio dovere farlo per due ragioni di fondo. Continua a leggere