Piedimonte Matese(Ce)-(di Pietro Rossi) Il nuovo Progetto di “Innovazione Recapito Postale” dell’Ente Poste Italiane sta destando negli amministratori e nei cittadini dell’alto casertano forti preoccupazioni e perplessità per via della soppressione di ben 41 recapiti postali nella provincia di Caserta. Il Progetto prevede la soppressione nella zona dell’alto casertano di: Ailano, Alvignano, Baia Latina, Castel Campagnano, Castello Matese, Ciorlano, Fontegreca, Gallo Matese, Prata Sannita, Raviscanina, S.Gregorio Matese, San Potito Sannitico e Valle Agricola con conseguenti disservizi e disagi per le popolazioni dell’entroterra del Matese. Per capire e comprendere il progetto di riordino occorre confrontare il ” vecchio ” ed il ” nuovo ” modello organizzativo. La fonte del vecchio modello organizzativo è rappresentata dal Codice e dal Regolamento Postale ( che erano leggi dello stato ) che delegavano le prestazioni “universali “, compresa la distribuzione della corrispondenza e pacchi non recapitati, agli uffici postali dei comuni e quartieri dei capoluoghi (quelli in cui l’utente si reca per le raccomandate, i pacchi, i conti correnti ecc.). La fonte del nuovo modello organizzativo, invece, è rappresenta ta dalle Condizioni di Servizio ( regole stabilite nel 2001 dalla società con il controllo del Ministro onorevole Salvatore Cardinale ) le quali dispongono che il servizio universale, compresa la distribuzione della corrispondenza non recapitata, sarà garantito dagli ” uffici di distribuzione “. In questo modo è stato stravolto il ” concetto di servizio universale ” sconvolgendone l’ ” attuazione Continua a leggere