CASTEL VOLTURNO (Ce)- E’ partito ieri mattina, poco prima delle 10.30, un corteo spontaneo dei commercianti di Castel Volturno, scortato da un forte contingente delle forze dell’ordine. Aperto da un cartello con la scritta «Dopo la strage degli africani lo Stato si vergogni», il corteo ha percorso la statale Domiziana, paralizzando il traffico in direzione Roma. Ha percorso cinque chilometri a piedi fino al Municipio di Castel Volturno. Dure le critiche all’amministrazione comunale, accusata di non fare abbastanza contro il degrado del territorio di Castel Volturno e la presenza di immigrati clandestini. Il 18 settembre furono giustiziati sei immigrati africani. Davanti al Municipio, protetto da un cordone delle forze dell’ordine, oltre 300 manifestanti hanno improvvisato un’assemblea con un megafono. Cori polemici contro i giornalisti ed una trasmissione televisiva della Rai, accusata di avere distorto la realtà dei fatti. «Non siamo razzisti, ma la legge è uguale per  tutti» è scritto su uno striscione. «Undici italiani morti, lo Stato dorme». «Sei africani morti, lo Stato si svergogna». La protesta. «Non siamo razzisti – ha detto uno degli organizzatori – chiediamo condizioni dignitose e rispetto delle leggi italiane per tutti». Tra i manifestanti anche due ragazzi di colore, uno dei quali di nazionalità italiana. «Il razzismo non c’entra niente – ha incalzato Daniele Patriarca, tecnico dell’Alitalia in pensione che vive a Castel Volturno Continua a leggere