Gallo Matese(Ce)- Morìa di pesci, ma la gente lo mangia e… lo fa mangiare! Blitz a sorpresa dei Sommozzatori al Lago di Gallo Matese e Letino (Miralago) che domenica pomeriggio si sono calati nel lago e lo hanno ispezionato, a quanto si vocifera, alla ricerca di prove del suo inquinamento, dimostrato, secondo molti residenti, anni addietro dalla moria di carpe e conseguente imposizione del divieto di pesca, in seguito revocato, secondo la stessa fonte senza una plausibile motivazione. Ora i sommozzatori hanno effettuato altri sopralluoghi e prelievi sul fronte di Letino come a Miralago, senza però dare nessuna spiegazione ai cittadini che intanto continuano a consumare pesce e soprattutto ai titolari di ristoranti ed aziende agrituristiche che continuano a somministrarlo ai clienti. Continua a leggere

Giugliano(Na)-Si svolgerà sabato 8 marzo, alle 17.30, il dibattito promosso dall’Iise e da Legambiente sul tema “Diossina e metalli pesanti nell’area a nord di Napoli“. (Foto: Manifestazione Napoli contro i rifiuti. Autore: Andrea Pioltini fotoreporter) Apre i lavori il sindaco Francesco Taglialatela. Introduce il dibattito, che segue la proiezione del video “Inquinati” (curato da Pino Faiello), il responsabile di Legambiente Giugliano Vincenzo Micillo.  Intervengono: Raffaele Del Giudice, direttore generale Legambiente Campania, lo psichiatra Gennaro Esposito, selegato Assocampaniafelix, l’oncologo Antonio Marfella, il colonnello Giampiero Angeli, assise palazzo Marigliano.  Porterà la sua testimonianza Bruna Gambardella, una donna “intossicata dalla diossina”. (Comunicato da ufficio stampa sindaco Tonia Limatola)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

A Taverna del Re una donna si dà fuoco per protestare contro l’apertura del sito di stoccaggio di ecoballe a Giugliano . Ma dove stiamo andando? Possibile che la vita e la salute del cittadino vale così poco? L’ esasperazione e la SOFFERENZA di questa gente é tale che non sanno più cosa fare per scongiurare la catastrofe perpetrata da politici criminali in carne ed ossa. Agli arresti TUTTI questi MOSTRI! ERGASTOLO a VITA e lavori FORZATI. Chi volta le spalle e tradisce la sua gente non merita di governare un popolo. VERGOGNA!!!

GIUGLIANO (NAPOLI) - Una donna, per protesta, si è data fuoco davanti al cancello posteriore del sito di stoccaggio di Taverna del Re, a Giugliano. La «pasionaria» – che si chiama Lucia De Cicco – non è in gravi condizioni: ustioni di secondo grado al viso, 20 giorni di prognosi. Insieme ad un’altra signora, Carla Ruggiero, leader dell’associazione, «Napoli vive, io la difendo», la donna si era incatenata al cancello minacciando, con una lattina di benzina in mano, di darsi fuoco: gesto che poi ha davvero messo in atto.  Grazie all’intervento degli agenti si è solo sfiorata la tragedia. La donna è ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli. «Mi sono sentita derisa e imbrogliata dallo Stato – ha detto Lucia nel letto di ospedale -. Un funzionario di polizia mi ripeteva in continuazione: “potete stare qui anche dieci giorni, ma le cose non cambieranno“. Perché mi sono data fuoco? Perché è l’unico mezzo per far conoscere la nostra storia, la nostra sofferenza. Le proteste pacifiche non fanno notizia. Alla fine è sempre la violenza che vince». A chi le ricordava le promesse del commissario straordinario, Gianni De Gennaro (solo 5 giorni di sversamento) replicava: «Cinque giorni? È solo l’ennesima bugia». Ne aveva anche per i politici: «Noi stiamo in mezzo ai rifiuti e loro in poltrona». Continua a leggere

Comunicato dai Comitati spontanei cittadini di Tredici e Falciano. “Per la difesa del territorio, della salute pubblica e l’occupazione di giovani locali “.(Foto a dx una manifestazione contro i rifiuti del Comitato Emergenza rifiuti Ce. Autore foto: Andrea Pioltini, fotoreporter)

Caserta- Molto spesso si sottovalutano o addirittura si respingono le ragioni e le amarezze del cittadino , quando rivendica legittimamente , ma invano, un proprio diritto alla casa , ad un posto di lavoro dignitoso, alla tutela della propria salute , del proprio territorio e poi, ci si meraviglia che le distanze tra la politica e la società civile si allungano sempre di più, fino crearne un muro dell’antipolitica.. Ora come è noto ,ben due comunità si lamentano di insediamenti produttivi artigianali e industriali perchè essi sanno di pseudo pubblica utilità e di incerta eco compatibilità , quali PIP da realizzare a San benedetto e nelle frazioni di Falciano e di Tredici.  E quindi , da un lato , denunciano un comportamento , anomalo, atipico e incomprensibile delle istituzioni che vogliono realizzare a tutti i costi questi insediamenti , dall’altro , gli stessi cittadini, non si stancano di rammentare all’attuale Giunta e al CC , nonché ai partiti e alla politica in genere, che la consorella Giunta Comunale Falco con delibera 14 del 13.1.2004 ha preso atto già a quell’epoca che l’area , in esame,cioè l’area interessata all’istituendo policlinico, nonché luogo di destinazione dei PIP di San Benedetto, era classificata ad rischio di inquinamento atmosferico, per la presenza delle attività industriali estrattive (cave) e della produzione di cemento e ha preso atto altresì,sempre in quell’epoca, del fallimento, da parte degli organismi deputati (ARPAC e CRIA) al controllo e monitoraggio ambientale dell’aria, tant’è che ancora ora il tasso d’inquinamento anzicchè, abbassarsi, è schizzato in avanti a dismisura per la indecente persistenza delle cave e della vergognosa presenza della maledetta velenosa discarica della monnezza dello Uttaro,  Quindi , questa area interessata ai PIP oggi è avvelenata di gas puzzolenti che stanno avvolgendo lentamente anche il costruendo policlinico, ancorché questa prestigiosa struttura ospedaliera vede l’inizio delle proprie attività sanitarie.

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Riceviamo e pubblichiamo da A. Del Castello a nome del comitato Capuano allarme rifiuti, questa lettera di sostegno alle popolazioni di S. Maria la  Fossa, che in questi giorni stanno protestando contro il progetto di apertura della megadiscarica in località Ferrandelle. 

Santa Maria Capua Vetere(Ce)-I giornali in questi giorni  raccontano del blocco creato ieri (vedi foto a sx) dai cittadini di Santa Maria La Fossa sulla statale Appia a Capua come protesta contro il progetto di apertura di una discarica nella tenuta Ferrandelle, nel loro comune. I fossatari avrebbero inoltre, secondo il cronista, mostrato risentimento nei confronti della mancata solidarietà dei capuani, e di sottile astio nei nostri confronti ce n’è davvero: si è avuto modo di percepirlo nella giornata di oggi lì, al presidio di Ferrandelle, lungo la via Vaticale, a 5 chilometri e mezzo a Sud-Ovest di Capua, verso Casale.  È uno stimolo importante questo richiamo ai capuani all’attenzione, prima ancora che all’azione. È un richiamo alle responsabilità che un cittadino capuano dovrebbe sentire in quanto abitante di un centro “maggiore”, che per storia e funzione si configura a diritto e a dovere come punto di riferimento: nel quadro dei rapporti funzionali di questo territorio Capua è la città dei licei, dell’università, e di una storia che l’ha vista per secoli caricata delle responsabilità che ad una signoria conseguono. Continua a leggere

Baia Latina(Ce). Il gruppo consiliare “Uniti per Baia e Latina” di cui è capo gruppo Michele Santoro, unitamente ai candidati alle ultime elezioni amministrative, si è riunito per esaminare la situazione dell’emergenza rifiuti che giorno dopo giorno diventa sempre più drammatica anche nei nostri territori. “Dall’esame dell’emergenza rifiuti, ha commentato Santoro, è emersa la drammaticità del disastro ambientale di tutto il territorio comunale. Infatti, non solo il centro urbano sembra che sia una immensa discarica, ma basta recarsi lungo le strade di campagna per rendersi conto dell’inquinamento causato dall’incuria della gente per finire poi sulle rive del fiume Volturno dove si ha la totale presa di coscienza dell’immensa devastazione causata dalla mano dell’uomo dove in più posti, forse tra i più suggestivi del territorio, troviamo delle vere e proprie discariche abusive. Continua a leggere

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