A Taverna del Re una donna si dà fuoco per protestare contro l’apertura del sito di stoccaggio di ecoballe a Giugliano . Ma dove stiamo andando? Possibile che la vita e la salute del cittadino vale così poco? L’ esasperazione e la SOFFERENZA di questa gente é tale che non sanno più cosa fare per scongiurare la catastrofe perpetrata da politici criminali in carne ed ossa. Agli arresti TUTTI questi MOSTRI! ERGASTOLO a VITA e lavori FORZATI. Chi volta le spalle e tradisce la sua gente non merita di governare un popolo. VERGOGNA!!!
GIUGLIANO (
NAPOLI) - Una donna, per protesta, si è data fuoco davanti al cancello posteriore del sito di stoccaggio di Taverna del Re, a Giugliano. La «pasionaria» – che si chiama Lucia De Cicco – non è in gravi condizioni: ustioni di secondo grado al viso, 20 giorni di prognosi. Insieme ad un’altra signora, Carla Ruggiero, leader dell’associazione, «Napoli vive, io la difendo», la donna si era incatenata al cancello minacciando, con una lattina di benzina in mano, di darsi fuoco: gesto che poi ha davvero messo in atto. Grazie all’intervento degli agenti si è solo sfiorata la tragedia. La donna è ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli. «Mi sono sentita derisa e imbrogliata dallo Stato – ha detto Lucia nel letto di ospedale -. Un funzionario di polizia mi ripeteva in continuazione: “potete stare qui anche dieci giorni, ma le cose non cambieranno“. Perché mi sono data fuoco? Perché è l’unico mezzo per far conoscere la nostra storia, la nostra sofferenza. Le proteste pacifiche non fanno notizia. Alla fine è sempre la violenza che vince». A chi le ricordava le promesse del commissario straordinario, Gianni De Gennaro (solo 5 giorni di sversamento) replicava: «Cinque giorni? È solo l’ennesima bugia». Ne aveva anche per i politici: «Noi stiamo in mezzo ai rifiuti e loro in poltrona». Continua a leggere
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