Mondragone(Ce)- (da on. Mario Landolfi) Care amiche, cari amici, facendo seguito a quanto annunciato qualche giorno fa, oggi pubblico sul mio profilo facebook copia dell’ inchiesta Eco4 nella parte che mi riguarda e al termine della quale la Dda (Direzione distrettuale antimafia) presso la Procura della Repubblica di Napoli ha chiesto il mio rinvio a giudizio con l’accusa di concorso in corruzione, concorso in truffa (entrambi con l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991 ) e di concorso in favoreggiamento. Continua a leggere

15 ordinanze per amministratori, funzionari comunali, imprenditori. L’accusa: associazione a delinquere

BENEVENTO – L’accusa è pesante: associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa nella gestione degli appalti pubblici nella Valle Telesina. Per questa ragione sono state arrestate quindici persone, tra cui anche il sindaco di Telese Terme, Giuseppe D’Occhio (Pdl)(nella foto) , nell’ambito di un’operazione ella Guardia di Finanza. Ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Benevento su richiesta della locale procura. In manette sono finiti amministratori pubblici, funzionari comunali e imprenditori della valle telesina. Da qui il nome dell’operazione soprannominata «Telesia». Sono stati sequestrati anche beni mobili ed immobili per un valore di due milioni di euro. Le indagini sono partite nel 2002, quando D’Occhio era già sindaco di Telese e sono proseguite negli anni successivi. Lo stesso Telese ha ricoperto dapprima la carica di assessore ai Lavori Pubblici e poi è stati rieletto primo cittadino. Alla scoperta della tangentopoli telesina hanno contribuito anche le intercettazioni telefoniche. Continua a leggere

In manette nove persone per tutta una serie di reati dalla concussione all’incendio, dalla concussione al falso

Pietravairano(Ce)-  È durata tre anni l’inchiesta battezzata longa manus, della Guardia di Finanza. A finire in manette sono stati il sindaco di Pietravairano Dario Rotondo, l’ingegnere Giuseppe Panarello, l’architetto Giuseppe Di Duca, l’assessore ai lavori pubblici Enzo Del Sesto, il cognato di quest’ulimo Pietro Cerbo titolare di una ditta a Venafro (Isernia); gli imprenditori Raffaele Rotondo (domiciliari), Gennaro Di Bello (San Cipriano d’Aversa), Giovanni Zagaria (di San Cipriano d’Aversa, ai domiciliari), Maria Teresa Zagaria (segretaria della ditta di San Cipriano D’Aversa, agli arresti domiciliari). Nessu legame con esponenti del crimine organizzato, a quanto si apprende, per quanto riguarda i due Zagaria indagati. Con questa indagine prosegue senza soste l’attivitàpietravairano posta in essere dalla Guardia di Finanza di Caserta (nella foto il colonnello Manozzi del comando prov.)  al fine di scoprire e reprimere gli illeciti nel settore degli appalti pubblici e i reati contro la pubblica amministrazione. I Finanzieri del Comando Provinciale di Caserta hanno eseguito 9 ordinanze di custodia cautelare per i reati di “associazione a delinquere”, “concussione”, “corruzione”, “turbativa d’asta”, “truffa ai danni dello Stato”, “falso”, “abuso d’ufficio” e “incendio”. Le indagini sono scattate nel 2007 dopo una denuncia di un imprenditore che aveva altresì lamentato la progressiva esclusione dalle gare di numerosi imprenditori – che pure avevano i requisiti necessari per prendervi parte – a beneficio di soggetti economici di San Cipriano d’Aversa e Casapesenna. Continua a leggere

Gela(Caltanissetta)- ( Di Rosario Amico Roxas) Proprio in questi minuti (h.16,30 del 24 aprile) viene confermata l’informazione che il Procuratore della Repubblica di Caltanissetta, Sergio Lari, con la sua equipe “da trincea” ha sventato un attentato, già in fase operativa, contro il sindaco di Gela, Rosario Crocetta (nella foto); grazie alle intercettazioni telefoniche. Proprio quelle intercettatzioni che si vogliono proibire ! La procura di Caltanissetta è tra le più impegnate nella lotta alla mafia, avendo l’onere di giudicare anche i reati commessi a Palermo e non giudicabili in quella sede, nei casi previsti. Continua a leggere

Roma, 25 Feb- (da ufficio stapma Claudio Orlandi) “Il ddl Alfano sulle norme in materia di intercettazioni telefoniche e ambientali tocca principi fondamentali per un corretto funzionamento di una democrazia moderna, e consideriamo gravissimo che il governo decida di ricorrere ad un’ennesima fiducia per imporre autoritariamente le proprie decisioni impedendo un dibattito costruttivo in Parlamento” lo dichiara l’on. Americo Porfidia “Forti critiche al provvedimento – aggiunge il deputato – si stanno levando non solo dall’opposizione e dall’ordine dei giornalisti, ma da membri della stessa maggioranza che non trovano accettabile calpestare i principi di un sano sistema liberale. Tuttavia siamo altresì favorevoli ad una revisione dell’attuale normativa in materia di pubblicazione, e – conclude Porfidia – crediamo necessario porre norme a tutela della privacy di ogni cittadino Continua a leggere

Eventi socio-culturali a Caserta e dintorni dal 29-12-’08 al 7 -1-‘09, rubrica settimanale a cura del prof. Aldo Altieri, giornalista e ambientalista casertano

Lunedì 29 dicembre 2008
* Reggia, Mostra di pittura “La donna, il paesaggio, l’impressione”
*Marcianise,Teatro Ariston,h. 20,30,”Le petites Lumiere “Concorso di corto- Meraggi, ingr. libero

Martedì 30
*Ce., Energie Nuove, via Battisti 69, h. 19,30, Brindisi di fine anno per soci ed amici
*Ce., Teatro parrocchia Puccianiello, h. 20,00, Concerto natalizio di giovani artisti , ingr. libero Continua a leggere

Pineta Mare di Castel Volturno(Ce)- (di Raffaele Pirozzi) L’Ansa riporta la seguente notizia: Arrestato il maresciallo dei Cc ALFONSO BOLOGNESI, comandante della stazione di PINETAMARE (CASERTA) con l’accusa di essere una talpa. Avrebbe aiutato il superlatitante GIUSEPPE SETOLA a fuggire. Ad incastrarlo sarebbero state le intercettazioni telefoniche tra gli arrestati dello scorso 10 ottobre appartenenti al clan dei Casalesi e le accuse di ORESTE SPAGNUOLO, il primo degli esponenti della cosca BIDOGNETTI a collaborare con la giustizia. Ho voluto riportare la notizia perché lo Stato ha il dovere di fare pulizia tra i suoi funzionari, Continua a leggere

"Fermate il Mostro" slogan contro i rifiuti

Caserta e Campania- (di  Guido Viale) Il libro Ecoballe di Paolo Rabitti, perito della Procura di Napoli nei procedimenti giudiziari sui rifiuti campani, permette di fare il punto sulle responsabilità di un disastro unico al mondo. Sulla vicenda sono in corso due processi a cui è demandato l’accertamento delle responsabilità penali degli imputati; ma sul meccanismo che ha portato a sommergere la Campania sotto cumuli di rifiuti non ci possono più essere dubbi Continua a leggere

Napoli e Campania- Venticinque persone. Si abbatte come una enorme tegola sul commissariato per l’emergenza dei rifiuti in Campania l’ordinanza di 650 pagine emessa dal gip Rosanna Saraceno, su richiesta del procuratore aggiunto Aldo De Chiara e dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo. Gli stessi magistrati che hanno indagato sui presunti illeciti contestati nei mesi scorsi al governatore della Campania Antonio Bassolino e ai vertici dell’Impregilo, che lo ricordiamo sono stati tutti già rinviati a giudizio, hanno inflitto un duro colpo ai vertici del commissariato guidato da Gianni De Gennaro (nella foto 1 insieme a Marta Di Gennaro ) e alle dirette dipendenze del sottosegretario Guido Bertolaso. Venticinque persone, tra cui funzionari e dipendenti del commissariato per l’emergenza in Campania, sono da ieri agli arresti domiciliari; una ordinanza notificata a una dei vice di Bertolaso; un avviso di garanzia inviato al prefetto di Napoli. E accuse che vanno dal traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. Sono i risultati clamorosi di una operazione dei carabinieri del Noe denominata “Rompiballe“, un termine mutuato dall’espressione utilizzata in una intercettazione telefonica: tra le accuse c’e’ infatti quella di aver consentito in alcune occasioni che le balle di spazzatura – teoricamente rifiuti trattati e resi così idonei allo smaltimento in un termovalorizzatore – venissero aperte, e il contenuto inviato in discarica

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Pignataro Maggiore (Ce)- Con una nota, il Comitato anticamorra di Pignataro Maggiore, città tristemente nota come la “Svizzera dei clan”, feudo della cosca Lubrano-Ligato, esprime grande soddisfazione per il sequestro di beni del valore di 30 milioni di euro al clan dei Casalesi. L’operazione, condotta nel Casertano dal Nucleo tributario della Guardia di Finanza di Napoli, è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Le indagini, che hanno portato al blocco di terreni, appartamenti, auto e quote societarie, sono state condotte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali Continua a leggere

Piedimonte Matese(Ce) - I militari della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello ( nella foto a sx) , hanno eseguito alle prime luci dell’alba un ordine di custodia cautelare nei confronti di Terzo Ferretti, 39enne, che insieme ad altre 54 persone nel novembre dello scorso anno fu coinvolto in una maxi operazione antidroga conseguente ad una indagine dei militari della Stazione di Alife, diretta dai Marescialli Giovanni Aceto e Antonio D’Onofrio. L’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli portò alla esecuzione di ben 55 provvedimenti di cattura in varie province del centro-sud Italia, Caserta, Avellino, Roma, Latina, Frosinone, Rieti, l’Aquila e Teramo. Proprio per questo l’operazione fu denominata “Piazze d’Italia“. Le indagini ebbero inizio circa due anni fa a seguito del decesso per overdose di Enzo De Vizio, 29enne, di Alife. Continua a leggere

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