Caserta-(da Mimmo Russo F.I) In tempi di prezzi da infarto tra gli scaffali dei supermarket, la necessità di risparmiare aguzza l’ingegno fino a modificare gli itinerari di spesa. Vecchia la mania degli hard-discount, oggi la novità sulla via del risparmio si chiama «farmer’s market», cioè mercato del contadino. Sarebbe a dire punti di vendita diretta da parte degli agricoltori, non in campagna ma in città. Il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, punta deciso al loro rafforzamento in quantità e qualità. Dagli attuali 200 sparsi per la Penisola, l’obiettivo è di arrivare, con la collaborazione di Coldiretti e Anci, a 500 entro il 2010, occupando una fetta del 15% del mercato alimentare nazionale. Dopo il decreto del 2007 che aveva dato avvio alla regolamentazione delle bancarelle «dal produttore al consumatore», si pensa adesso a un’azione di monitoraggio per la creazione di un autentico «albo» delle eccellenze. Mentre l’Istat certifica un calo delle vendite al dettaglio nel genere agroalimentare, Continua a leggere