Generale Federico D'ApuzzoNAPOLI – (di Nunzio De Pinto) Sono stati migliaia i napoletani che, a partire dalle 17.30 di lunedì e sino alle 10.30 di questa mattina, hanno reso omaggio alla salma di Roberto Valente (nella foto 2 a dx) , il parà del 187° Reggimento paracadutisti della Folgore, nella camera ardente che l’Amministrazione comunale di Napoli con il sindaco Rosa Iervolino Russo ha voluto allestire nel luogo più rappresentativo della città: la sala dei Baroni, dove si tenevano, almeno sino ad alcuni mesi orsono, le riunioni del Consiglio comunale. “Lui è il mio eroe, io sono molto commossa e roberto-valenteorgogliosa. Non mi aspettavo tutta questa gente, né a Roma né a Napoli”. Lo ha detto Stefania Valente, moglie del sergente maggiore capo Roberto ucciso a Kabul, nella camera ardente per le spoglie del marito. Il cortile del Maschio Angioino di Napoli da stamattina è stato la meta di centinaia di persone che, in fila, si sono recati a rendere omaggio alla salma del sergente maggiore, ucciso con altri cinque parà a Kabul. All’interno della camera ardente erano presenti un picchetto d’onore dell’esercito, fra cui molti colleghi del 187° Reggimento di stanza a Livorno. “Roberto lo conoscevo molto bene. È stato con me a Khost, quando, da comandante del 187° ho guidato il reggimento, da giungo a settembre del 2003, nella difficile missione “Nibbio 2”, nell’ambito della missione “Endouring Freedom”. E’ quanto ha affermato il Generale Federico D’APUZZO, (foto 1 a sx in alto) campano di Cava de’ Tirreni, che il prossimo 14 ottobre assumerà ufficialmente il comando della brigata “Folgore”, Continua a leggere